Volver a Claudio Baglioni

 

LETRAS (por orden alfabético) 

Todos sus textos en italiano

 

2 1 X

con un'aria trasognata
lemme lemme nella sera
se ne va
fischiettando ...
la schedina l'ha giocata
son dieci anni che lui spera
e che ci sta riprovando

un motorino per Marina
due mesetti in Val Gardena
una casa piena
di comodità
se pareggerà il Cesena
una villa con piscina
la schedina con la mente lui rifà ...

1 X X 2 1 X 1 X 1 1 2 1 X

nella strada tutto solo
fa uno slalom tra i lampioni
e la città
sta in ciabatte
e la luna su nel cielo
stropicciandosi gli occhioni
si fa già
color latte

quel francobollo dell'Angola
che gli ha sempre fatto gola
un corredo di lenzuola
per Liù
e se segnerà Mazzola
una bella barca a vela
e la mente vola
e non si ferma più ...

1 X X 2 1 X 1 X 1 1 2 1 X

2 1 X
chissà?
se va bene ...
2 1 X

con quell'aria trasognata
passa avanti alla portiera
"buona sera ragioniere!"
la schedina l'ha giocata
e per una volta ancora
questa sera
 

può sperare
e sale in fretta gli scalini
col fiatone quattro piani
c'è un odor di maccheroni
col ragù ...

si dimentica Antognoni
da un bacetto ai suoi bambini
e
e ai milioni
non ci pensa più ...
1 X X 2 1 X 1 X 1 1 2 1 X


 70 80 90 100

le lenzuola arrotolate
la gola secca
che ora è
che sogno strano! ...
sto sudando
fa caldo quest'estate ...
mi stropiccio gli occhi
piano ... piano ...
e Simona
che dolce ieri sera
Dio mio che fiacca ...
dove ho messo le ciabatte?
mi sciacquo il viso
ho una brutta cera ...
accidenti!
quanto scotta il caffellatte ...
che mi metto stamattina?
nel farmi la barba
a momenti
mi sfregio ...
la sbatto al muro
quella radiolina ...
che giornate ...
qui si va di male in peggio!
il telefono che squilla ...
ciao mamma ...
scendo sotto a comprare il giornale ...
la patente
i soldi
la mia auto "Camilla"
e il diario di Simona sul sedile
io no
io non lo so ...
non so che fare
io non so
se provare
oppure no ...
io no
io non lo so ...
se è ciò che voglio
io non so
se è uno sbaglio
io non so
cosa è meglio
io non so
se darci un taglio
io non so ...
mi sistemi lo specchietto
giro la chiave
la frizione
la prima ...
Simona è dolce ...
ma non è tutto ...
per favore ... il pieno di benzina
le strade vuote ...
un pullman di turisti
poi la campagna ...
quasi quasi ... un po' mi pento ...
la mia "Camilla" non è che pisti ...
70 80 90 100


 A CLA

sì che ti ho riconosciuto qui dagli occhi
che già non vedevano così lontano
quando un palloncino ti scappo' di mano
e volò e volasti pure tu sì sei tu
gli stessi identici occhi miei ma in grande
o forse solo con un po' di più d'incanto
son cresciuti intanto e pieni di domande
e son rimasti miopi tino a qui
siamo sì vivi anche se un po' cambiati
siamo morti e poi più volte noi rinati
come fingevamo
se stavamo giù sotto la coperta
come fiamma saltavamo su
nella scoperta del sorriso sul viso di mamma
a Clà lì ho lasciato te
così per un altro me
ma sì sono stato troppo via
con questa troppa nostalgia
di me quand'ero te
a Clà tu sì che eri un re
io no mai più come te
noi che trovavamo tutto in niente
e adesso c'è
niente in tutto e nessun re
vedi questo telo alzato tra noi due è la vita
che tu hai sempre visto come un bel ricamo
io di qua da uomo so la trama ordita
odio e amo tra i suoi no e i suoi sì
siamo qui forse appena un po' più stanchi
fieri perché no di quei capelli bianchi
a implorare tempo come un tempo in cui
c'era la paura
della mano di papà prima della puntura
e di una porta aperta piano piano
a Clà com'è andata poi
sai se abbiamo vinto noi
perché io so solo che con te
di nuovo so sorridere
e un giorno imparerò
anche a vivere
a Clà ci risiamo già
lo so che è finita qua
io ero lì per riprenderti
e dovrò riperderti
chissà se ci rivediamo a Clà
forse un tempo forse là
quando ci riandiamo a Clà

 ACQUA DALLA LUNA

Volevo essere un grande mago
incantare le ragazze e i serpenti
mangiare fuoco come un giovane drago
dar meraviglie agli occhi dei presenti
avvitarne il collo e toglierne il respiro
un tuffatore in alto un trovatore perso
far sulla corda salti da capogiro
passare muri e tenebre attraverso
come un cammello entrare nella cruna
librarmi equilibrista squilibrato
uno che sa stralunare la luna
polsi di pietra e cuore alato
E stupire tutti quelli
che non sanno la fortuna
che non hanno mai una festa
i tristi e i picchiatelli
io lasciavo a casa un figlio
gli occhi dietro la finestra
un saluto nel berretto
e non usci un coniglio
Accorrete pubblico
gente grandi e piccoli
al suo numero magico
vedrete
mille e piu' incantesimi
piano non spingetevi
costa pochi centesimi
Volevo diventare un pifferaio
stregare il mondo e ogni sua creatura
crescere spighe di grano a gennaio
sfidar la morte senza aver paura
mettere la testa in bocche di leoni
un domatore vinto un cantastorie muto
far apparire colombi e visioni
l'uomo invisibile l'uomo forzuto
lanciar coltelli e sguardi come gelo
saper andare in punta delle dita
uno che si getta a vuoto nel telo
del lungo inverno della vita
E portare sopra un carro
elemosine di cielo
tra silenzi d'ospedale
e strappi di catarro
io restavo zitto al fianco
quando mamma stava male
e sembrava Pulcinella
dentro il pigiama bianco
Accorrete pubblico
gente grandi e piccoli
al suo numero magico
vedrete Cucaio
mille e piu' incantesimi
piano non spingetevi
costa pochi centesimi
Se sapessi un di'
innamorarmi di quelli che
non ama nessuno
se potessi portarli li'
dove il vento dorme
se crescesse
acqua dalla luna
se crescesse
acqua dalla luna
 


 ACQUA NELL'ACQUA

tu chi sei
che parli diverso
più giovane di me
in un'altra età persa perso
in mezzo ai giorni tuoi
pezzi di quella vita che non so
tu chi sei
tu chi sei
un universo
tu che hai
la nuova promessa
di un segno che lasciai
nell'infinita adesso impressa
in fondo agli occhi tuoi
figli di quella luce che non e
solo tua solo mia
se l'alba e la stessa
cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io in te quant'e passato?
corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e stato un brivido
un vento caldo da domare
per salirci su e tornare
a riamare aria e mare
con te che fai
un altro sentiero
e insegui la tua vita
in cerca di te vera vero
e non si arriva mai
a sapere quand'è che finirà
tu che hai
io che ho
un cuore sincero
che batte
un cuore che batte
davvero
cielo e oceano
acqua nell'acqua
onda e nuvola
acqua nell'acqua
fiato dentro il fiato
io a te cos'è che ho dato?
corpo e anima
acqua nell'acqua
vene e lacrime
acqua nell'acqua
il mio grido nel tuo grido
e ancora un brivido
che c'è
che piega e piaga la mia schiena
che rovescia un fiume in piena
mi svegliai
su questa scena
e nello sconcerto
cominciai il concerto
e incerto salutai
e attraversai
tutto il deserto
per trovarmi in mare aperto
e respirai
e respirai
acqua nell'acqua di parole
come un salto nelle gole
verso isole di sole
un volo libero di bere
nelle azzurrità leggere
anche per perdersi e cadere
ricadere giù


 AD AGORDO E' COSI'

ai fianchi annodo stretta la mia maglia
e poi vado a Coldifoglia
risalendo quel pendio
e tiro su i calzoni troppo lunghi
per andare a cercar funghi
in un posto che so io
e dopo una scorpacciata di mirtilli
fare le boccacce ai polli
con la lingua tutta blu
rubare le pannocchie a un contadino
e nascondersi fra il fieno
ora non mi becca più
poi scendo da lassù
a precipizio giù
seduto su un cartone a scritte blu
un bimbo che sta li
mi guarda un po' cosi'
e poi di corsa fugge via
e guardo casa mia laggiù
è un puntolino bianco e niente più
e io sto bene qui
ad Agordo è cosi'
ad Agordo è cosi'
nel pomeriggio un salto al Bar Centrale
per scambiare due parole con la Gigia se gli va
e ordinare un'ombra di quel vino rosso
qui nel mazzo manca un asso
guarda un po' dov'è che sta!
stasera tutti al cinema sociale
settimana un po' speciale
c'è una serie con Toto'
e su dal Melo prendersi una pizza
e per chiudere in bellezza
che faremo non lo so
magari un bel falò
per riscaldarsi un po'
c'è Emma che non vuole che dice no
allora è sulla sua
un ballo e si va via
e mentre ritorniamo io
mi volto ancora per veder
quella manciata di stelle sull'Agner
potrei dormire qui
ad Agordo è cosi' ad Agordo è cosi'


 A DOMANI

tu sei la stella
che vaga e invaghisce
signora di poesia
tu sei il rimpianto
che dura e indurisce
sorella di nostalgia
tu sei il rimorso
che incolpa e colpisce
angelo di carestia
tu sei il ricordo
che sfioro e sfiorisce
mentre una sera va via
domani che ne è di te
degli occhi grigi di nuvole
prodighi di prodigi
in fondo agli occhi miei
mi guardo e tu ci sei
tu sei il mio tempo
che impazza e impazzisce
compagna di prigionia
tu sei il mio viaggio
che impara e impaurisce
regina di fantasia
tu sei il pensiero
che passa e appassisce
madre di malinconia
tu sei il futuro
a cui sparo e sparisce
quando la notte va via
domani sarai con me
perché ha finito di piovere
se ogni attimo infinito
che ho avuto dopo te
io lo chiamai
domani e non c'eri più
eri già Ieri
memorie pensieri più vecchi
tu dove sei
perché io ti chiami Oggi
perché tu torni a me
perché io torni a te
a Domani


 ALE'OO'

un azzurro lungo un sogno
comincio' per me
del dicembre dell' '81
volo' de me a te
fu davvero uno strano segno
forse fu un caso o forse no
che piano piano parti' qualcuno
con un alé-oó
ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ
un azzurro lungo un sogno
continuo' così
nei concerti e nelle partite
per ritrovarci li'
fu come un patto
fu come un pegno
per dire ancora ci sarò
quando uniremo le nostre vite
in un alé-oó
ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ
è tornato qua
in questa estate del 98
fino all'eternità
e in una sera di un 6 di giugno
canta più forte che si può
sapendo che non si è mai interrotto
il nostro alé-oó
ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ ALÉ-OÓ


 ALZATI GIUSEPPE

Per te che sai che la tua solitudine
è una bugia per sopravvivere
per te che vuoi tornare giù nel sud
e intanto vuoti posacenere
per te che hai sempre fatto economia
e non ti trovi nel giardino pubblico
ancora vivi un incantesimo
andare venire
finire incominciare
trovare perdere ...
per te che ammazzi i pomeriggi in una briscola
per te che vivi col terrore della tegola
per te che tieni tutti i sogni in una scatola
per te che cerchi di imitare Pelè
per te che ridi e non capisci perché ...
per te che parli sparli dici sdici sempre di politica
e tiri avanti con le pillole
per te che hai il cuore dentro un luna park
e t'innamori delle bombole
per te che conti i tuoi foruncoli
ogni mattina prima del caffè
per te che suoni la tua armonica
sdraiato in un campo di fragole
sbocciare
sfiorire
gioire disperare
sporcare pulire
aprire chiudere ...
per te che vivi tutto l'anno in un montgomery
per te che giochi la tua vita sopra i numeri
per te che sei sempre sommerso dai cocomeri
per te che fai tutte le cose a metà
per te che implori un poco di carità ...
alzati Giuseppe

troppo tempo hai perso già
alzati Giuseppe
verso la tua libertà
alzati Giuseppe
mille secoli tu hai
alzati Giuseppe
se tu vuoi ... tu volerai ...
per te che vai come un sonnambulo
nell'aria densa di caligine
per te che quando eri più giovane
hai fatto qualche stupidaggine
per te che parli sempre a vanvera
solo perché tu ci hai la scrivania
per te che ruzzi nella polvere
in una strada di periferia
tagliare cucire
partire ritornare
svuotare riempire
salire scendere ...
per te che affoghi i dispiaceri sopra un tavolo
per te che cerchi la fortuna dietro a un angolo
per te che non hai combinato un cavolo
per te che sembri un altro con il toupet
per te che soffri e non capisci perché
alzati Giuseppe
troppo tempo hai perso già
alzati Giuseppe
verso la tua libertà
alzati Giuseppe
mille secoli tu hai
alzati Giuseppe

se tu vuoi ... tu volerai ...


 A MODO MIO

io nella vita ho fatto un po' di tutto
non so se ho fatto poco oppure tanto
non sono stato un santo e questo lo sa pure Dio
lo sa pure Dio
ho camminato con la pioggia e il vento
ho riso spesso e qualche volta ho pianto
e cento e mille volte son rimasto solo io
ma me la son cavata
sempre a modo mio
a modo mio
a modo mio
che tu ci creda o no
a modo mio
a modo mio
a modo mio
avrò sbagliato ma
a modo mio
e tu che sei comparsa tutto a un tratto
e in un momento hai colorato tutto
tu sei diversa sei importante e ho paura io
ho paura io
e chissà se ci riuscirò
a dirti che
ti amo a modo mio
a modo mio
a modo mio
per una volta ancora
a modo mio
a modo mio
a modo mio
poi sei venuta tu
amore mio


 AMORE BELLO

cosi' vai via
non scherzare no...
domani via
per favore no...
devo convincermi pero'
che non è nulla
ma le mie mani tremano...
in qualche modo io dovrò
restare a galla...
e cosi' te ne vai...
cosa mi è preso adesso?
forse mi scriverai
ma si è lo stesso
cosi' vai via
l'ho capito sai...
che vuoi che sia
se tu devi vai...
mi sembra già che non potrò
più farne a meno
mentre i minuti passano...
forse domani correrò
dietro il tuo treno
tu non scordarmi mai...
com'è è banale adesso...
balliamo ancora un po'...
ma si è lo stesso
amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire.
amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...
perché è cosi'
no non è giusto
se è cosi' se te ne vai
se te ne vai...perché è cosi'
perché finisce tutto qui
tra poco andrai...
un lento, l'ultimo oramai...
e fare finta, che ne so
di essere matto
piangere urlare e dire no...
non serve a niente, già lo so
è finito tutto...
e se tu caso mai...
ma non mi sente adesso...
balliamo ancora dai...
ma si è lo stesso..
amore bello come il cielo
bello come il giorno
bello come il mare amore...
ma non lo so dire.
amore bello come un bacio
bello come il buio
bello come Dio
amore mio
non te ne andare...
vai via cosi'
no non è giusto se è cosi'
sei bella sai...
sei bella sai...
vai via cosi'
finisce allora tutto qui
fra poco andrai...
un lento, l'ultimo oramai...


 AMORI IN CORSO

amori a cavalcioni sui muretti si sfiniscono di baci
con un'ansia dolce e il cuore rotto,
amori incatenati sulle moto vanno scoppiettando
incontro al mare con il costume sotto,
amori delle ultime file
che all'uscita dei cinema ancora hanno i volti
accesi
amori dei gelati di aprile
benedetti dal sole come panni stesi
amori sbullonati in riva al bar sulle lambrette
che aspettano un'estate nuova e azzurra e un'
altra storia
amori rifugiati in fondo a un tram di gente che
ritorna
occhi impigliati s'imparano a memoria
amori di domenica al centro
angeli e santi che piombano giù da chiese di
carbone
amori che l'inverno ha rinchiuso dentro
per terra si rigirano in una canzone
amori lunghi di tramontana
si accompagnano e bevono eccitati le scale in un
sorso
amori dentro sciarpe di lana
tuffati nelle strade degli amori in corso
amori di mare
quando la pelle s'increspa e ha paura
sono una cosa sola con le stelle
e il velluto di una notte scura
amori
che sono nati quando è nato il vento
che spoglia il cielo degli ultimi colori
ed un intero giorno che tramonta e se ne va pi
lento
amori
eterni come l'acqua alle fontane
e i giorni sono un po' più lunghi e si esce fuori
a respirare gli orizzonti e le montagne pi lontane
amori sotto vuoto dentro le cabine e un sole
che va giù insieme al gettone parlano con le mani
amori corsi a ripararsi al buio dei portoni
si scrollano la pioggia dai capelli come i cani
amori dei vernice sui muri
quando la campana fa volare i ragazzi di scuola
amori a un ballo come canguri
cuori mischiati su una pista di stagnola
amori sfumati nel vento
in auto gonfie di musica e di sere accelerate
amori matti che si corrono dietro
e si sdraiano ad asciugare le anime bagnate
amore di neve
quando l'aria impazzisce di bianco
e tra le braccia quel senso d'amore
che ci consuma e ci fa il cuore stanco
amori
quanti chilometri di amori al mondo
un po' smarriti in questo traffico di cuori
così diversi così uguali di una vita o di un
secondo
amori
che sono vivi in questo stesso istante
che mi confonde in altri giorni e in altri odori
adesso che non ti conosco adesso che tu sei
distante
amori
mille miliardi nell'universo
mille miliardi di stelle e di dolori
adesso che ancor prima di trovarti forse ti ho già
perso


 ANCORA LA PIOGGIA CADRA'

tra le barche a pancia all'aria
rauco il vento s'infilo'
l'ultima boccata forte
poi le scarpe si cavo'
con le mani stanche cariche di vene
i vestiti ripiego'
come chi non ha più fretta
verso il mare cammino'
la schiuma gli si fece incontro
e i suoi piedi incateno'
gli occhi acquosi di tristezza
oltre quel cielo
un altro cielo lui cerco'
ti seguirò ...
se tu lo vuoi ...
dovunque andrai ...
io ci sarò ...
strinse intorno a sè le braccia
poi nell'acqua scivolo'
i treni partiti senza portarci via
non si fermeranno più qua
finchè la certezza non ci abbandonerà
e ancora la pioggia cadrà
il riflesso della luna
nel suo solco lo guido'
pallide le spalle magre
contro l'orizzonte andò
un silenzio nero come il culo dell'inferno
e lui si accompagno'
io non lo so ...
cosa non va ...
che cosa c'è ...
cosa sarà ...
metro dopo metro spinse il cuore
e la notte attraverso'
i sogni sognati con tanta ingenuità
marciscono in fondo a una via
finchè la paura non ci addormenterà
e ancora la pioggia cadrà
con le braccia più rabbiose
il suo corpo trascino'
e sfido' la nebbia densa
che pian piano lo abbraccio'
le speranze mezze uccise dalla vita
tra le onde abbandono'
non ti amo più ...
non sono tua ...
che cosa vuoi ...
vattene via ...
si aggrappo' sfinito al suo dolore
ed il mare lo ingoio' ...


 ANDIAMO A CASA

i miei occhi miopi
persi nel tuo campo biondo di capelli
adesso che stuzzichi i ricordi
ed i tuoi anelli
ho riempito il cuore con la polvere da sparo
e poi scoppiare
annegando in fondo ad un bicchiere
o in fondo al mare
le tue gambe trasparenti
nella gonna tesa
musiche da parrucchiere
scendono dall'alto
rido come un coso
di una macchina a sorpresa
e asciugo le ferite
dal tuo smalto
un via vai di voci e visi
del colore delle vie di fuori
che perde un po' di fretta
fra i caffè e i liquori
se il tuo cuore avesse le finestre
io potrei saltarci dentro
e farti trovare tutto a pezzi
al tuo rientro
la mia faccia da lepre
all'apertura della caccia
si riflette dentro il vetro
e le scritte al contrario
io volevo soffocarti
dentro a queste braccia
e poi chiudere il sipario
no che non è niente
anche se son bianco
forse qui c'è troppa gente
sono solo stanco
andiamo lontano
la dove nessuno ci può toccare
a vincere il tempo
che abbiamo ancora da ridere e da cantare
e accendere fuochi
per non sentir mai più freddo
andiamo via insieme
a darci la mano senza vergogna
a viverci dentro
gli occhi strappati dei matti e di chi sogna
ragazzi per sempre
perché non andiamo a casa
quattro frasi fiacche
cadono per terra
e nell'indifferenza
avevo un po' di sicurezza
e son rimasto senza
domattina mi alzerò un po' prima
a far la fila allo sportello
degli amori smarriti
per cercare il nostro poverello
conto i soldi spiegazzati
e pagherei un miliardo
per sfasciarmi sopra un letto
e spegnermi nel sonno
prima che mi lasci attraversare
dal tuo sguardo
infilzato come un tonno
no va tutto bene
ho dormito poco
fino a che la vita tiene
e va avanti il gioco
andiamo via presto
in fondo al silenzio per dirci ora
le cose mai dette
e tutte quante le cose da dire ancora
e mettere la chiave del cuore
sotto il tappeto
andiamo via soli
a chiederci un bacio e rubarne cento
in mezzo alla strada
con le guance incavate per bere il vento
che smorza le stelle
perché non andiamo a casa
andiamo via adesso
a comprare un metro di paradiso
a prendere un secchio
per buttarci acqua fresca sul viso
a pensare a un figlio
e a un albero di natale
andiamo via amore
a mettere a posto la nostra stanza
a starci vicino
quando trovarci vicino non è abbastanza
a chiuder la porta
perché non andiamo a casa
andiamo a casa

ANIMA MIA

Andava a piedi nudi per la strada
mi vide e come un’ombra mi seguì
Col viso in alto di chi il mondo sfida
e tiene ai piedi un uomo con un sì.

Nel cuore aveva un volo di gabbiani
ma un corpo di chi ha detto troppi sì.
Negli occhi la paura del domani
come un ragazzo me ne innamorai.

La notte lei dormiva sul mio petto
sentivo il suo respiro su di me
E poi mi dava i calci dentro il letto
c’è ancora il suo sapore qui con me.

Anima mia torna a casa tua
ti aspetterò dovessi odiare queste mura
Anima mia nella stanza tua
c’è ancora il letto come l’hai lasciato tu.
Avrei soltanto voglia di sapere [non cercarmi]
che fine ha fatto e chi sta con lei [non pensarmi]
se sente ancora freddo nella notte
se ha sciolto i suoi capelli oppure no.

 

ANNABEL LEE 

Ti vedo Annabel Lee
quando tu sorridevi per me
nel nostro mondo
solo noi

Il tempo eri tu
eri ferma davanti a me
gli angeli odiavano il tuo nome

E un giorno il vento
ti prese via per sempre
un vento dal cielo e poi e poi niente

Il vento è passato
ma tu non ci sei
guardo nel mondo
ma tu non ci sei
ti prendo per mano
ma tu non ci sei
Annabel Annabel Annabel no
nooo nooo

Ti sento Annabel Lee
tu che sei sempre dentro di me
corri nel vento insieme a me
E un giorno nel tempo
ritornerai, lo sento
un vento dal cielo
ritornerai, lo sento
Annabel Lee


 ARRIVEDERCI
O ADDIO

ora che il tempo si è compiuto già
con un sorriso muto arrendersi
dopo un saluto che è piovuto là
e darsi un po' d'aiuto a perdersi
e siamo noi che andiamo via
e ci diciamo ciao
e non sappiamo poi se sia
arrivederci o addio
ora che il nostro viaggio ferma qua
e c'è un miraggio nuovo a illuderci
fare naufragio sulla realtà
poi scrivere un messaggio e attenderci
e siamo noi che andiamo via
e ci diciamo ciao
e non sappiamo poi se sia
arrivederci o addio
ora che viversi lontano è e sarà
uccidersi più piano che si può
e prendersi la mano è strano ma
come gridarsi invano e ancora un po'
e siamo noi che andiamo via
e ci diciamo ciao
e non sappiamo poi se sia
arrivederci o addio
dal carcere del cuore
uscire non si può
volando altrove per finire e ripensarci
però il dolore non è se partire o no
non è dove fuggire ma come restarci
ora che non rimane appena che un momento
e ne vorremmo cento e mille in più
c'è un giuramento da gettare al vento
per un appuntamento verso il blu
e siamo noi che andiamo via
e ci diciamo ciao
e non sappiamo poi se sia
arrivederci o addio
il brivido di un giorno si fa scuro e va
in un abbraccio così duro da staccarsi
sarà un ritorno nel futuro e un'altra età
o ghiaccio puro di un ritorno in cui chiamarsi qua
e siamo noi che andiamo via
cercando un nome un dio
poi come quando e dove sia
arrivederci o addio
arrivederci o addio

ASPETTARE ...

passerotto
ti ho aspettato tanto
e adesso tu sei qui ...
passerotto
la tua canzone canto ...
doremifasol
ed aspettare
ed aspettare
ed aspettare
ed aspettare


 AVRAI

avrai sorrisi sul tuo viso come ad agosto grilli e stelle
storie fotografate dentro un album rilegato in pelle
tuoni d'aerei supersonici che fanno alzar la testa
e il buio all'alba che si fa d'argento alla finestra
avrai un telefono vicino che vuol dire già aspettare
schiuma di cavalloni pazzi che s'inseguono nel mare
e pantaloni bianchi da tirare fuori che è già estate
un treno per l'America senza fermate
avrai due lacrime più dolci da seccare
un sole che si uccide e pescatori di telline
e neve di montagne e pioggia di colline
avrai un legnetto di cremino da succhiare
avrai una donna acerba e un giovane dolore
viali di foglie in fiamme ad incendiarti il cuore
avrai una sedia per posarti ore
vuote come uova di cioccolato
ed un amico che ti avrà deluso tradito ingannato
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando
ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore avrai
avrai parole nuove da cercare quando viene sera
e cento ponti da passare e far suonare la ringhiera
la prima sigaretta che ti fuma in bocca un po' di tosse
Natale di agrifoglio e candeline rosse
avrai un lavoro da sudare
mattini fradici di brividi e rugiada
giochi elettronici e sassi per la strada
avrai ricordi di ombrelli e chiavi da scordare
avrai carezze per parlare con i cani
e sarà sempre di domenica domani
e avrai discorsi chiusi dentro mani
che frugano le tasche della vita
ed una radio per sentire che la guerra è finita
avrai avrai avrai
il tuo tempo per andar lontano
camminerai dimenticando ti fermerai sognando
avrai avrai avrai
la stessa mia triste speranza
e sentirai di non avere amato mai abbastanza
se amore amore amore avrai

 BATTIBECCO

lei: sai che ho saputo che tu dici in giro
che sei stato già a letto con me ...
lui: qui c'è un sbaglio uno sbaglio sicuro
ma che importa saper di chi è ... !
lei: che vuoi per caso cambiar discorso
non sai più quali pesci pigliare ...
lui: ma tutto questo ti giuro è falso
e tu subito ad abboccare ...
lei: dai cerca scuse ... non sei neanche scaltro ...
Don Giovanni che pena mi fai! ...
lui: Don Giovanni ... lo dici ad un altro ...
e se fosse così ma che vuoi? ...
... fiore de pepe
tutte le cose a modo vostro fate
ma verrà un di' che a modo mio farete ...
lui: ... e quanti cavoli sai mi hai scocciato
se ti scoccio ... possiamo lasciarci
lei: ma che per caso ti sei incavolato? ...
verità brucia cosa vuoi farci? ...
lui: fai la preziosa ed io son stanco
di passare da scemo per te ...
lei: beh qualche volta puoi andare anche in bianco
e questa volta è successo con me ...
lui: ... volevo baciarti me tu m'hai smontato
che ti credi ... l'orgoglio l'ho anch'io ...
lei: mi sa che tu sei un pochino ... imbranato
cosa aspetti che a farlo sia io ... ?
... fiore de poi
che tutta la caggine foste voi
ma dassiro 'na spinta e io ce cascai ...


 BOLERO

la scenografia
dei tuoi appartamenti
buia sacrestia della teatralità
la diplomazia lavabiancheria
dei miei chiarimenti
solita amnesia della tranquillità
la didascalia
dei tuoi atteggiamenti
sacra liturgia della formalità
l'autobiografia enciclopedia
dei miei mutamenti tormenti
meteorologia della scontrosità
e della codardia
e ci baciamo là
sopra il boccascena
dell'ultima cena di chi tradirà
e un'altra volta in più già
ci si uccide la passione
dentro un'auto nel burrone
la spingiamo giù ma
siamo sempre qua
storie in bianco e nero
dove abbiamo solo
un ruolo fisso da comparsa
nelle file di un bolero
e tutto il resto e farsa
noi venimmo qua
facce da straniero
dentro questa scena
oscena per non farne a meno
altro giro di bolero
ed un altro sorso di veleno
la radiografia
dei miei giuramenti
vaga profezia della meschinità
la coreografia scelta simmetria
dei tuoi turbamenti
nuda rapsodia della sinuosità
la tappezzeria
dei miei pentimenti
fiacca parodia della maturità
la cineseria micro chirurgia
dei tuoi sentimenti lamenti
pura maestria della fragilità
e della tirannia
e se il mio cuore sta
fermo alla frontiera
tu ti mostri fiera della vanità
perché‚ ci sono anch'io la
tra i tuoi ninnoli d'avorio
a suonare il repertorio
di un eterno addio ma
siamo sempre qua
chiusi in un mistero
che l'amor sia tutto
e tutto ciò che noi sappiamo
dell'amore che e un bolero
in cui ci muoviamo
noi saremo qua
tra il falso e il vero
il bene e il male
quando voleremo
digitando uno e zero
in una realtà virtuale
o contando il tempo di un bolero


 BUONA FORTUNA

per un piatto di allegria
per una nuova compagnia
buona fortuna
per un anno in più
per quello che vuoi tu
per le notti piene di idee
e di dolci malinconie
buona fortuna
che non basta mai
a te che te ne vai
buona fortuna
per un'altra età
per quello che sarà
buona fortuna
che non basta mai
a te che te ne vai
per un bacio dato via
per un amore chiuso per addio
buona fortuna
per quel po' di me
che porterai con te
per le storie perse qua e là
per la vita che se ne va
buona fortuna
che non basta mai
a te che te ne vai
per te
per te che te ne vai

BUONASERA DOTTORE

Lei: Ciao, sono io
Lui: Buonasera dottore
Lei: amore mio
Lui: Sì, mi dica
Lei: Non resistevo più,
pensavo a te
Lui: Ah, bene
direi che è importante.
Lei: Quando verrai
Lui: Mah, adesso non so
dipende...
Lei:non parlare se lì c'è lei
lascia parlare me
dì sì o no.
Lui: Certo.

Lei: Vieni appena puoi
anche tardi, se tu vuoi
io intanto non dormirei
quanto mi manchi non sai.
Mi ami o no
Lui: Ci può giurare dottore.
Io di più
Lui: Non credo
Lei: Ma lei adesso dov'è
vicino a te
Lui: Sì, senz'altro.
Lei: Ho sciolto i capelli giù
e ho il profumo che mi hai dato tu.

Lei: Vieni almeno per un pò
non ho sonno
non mi sveglierai
dì quello che vuoi però
stasera non dirmi di no.
Lui: D'accordo dottore.
Se è proprio necessario, vengo.
Lei: Adesso chiudo, non vorrei
fare insospettire lei.
Amore io sono qui
e potrei anche morire.
Lui: No, no, stia tranquillo.
Adesso faccio un salto da lei.
Buonasera dottore


 CANTO

All is loving all is love
all is loving all is love
never loose your faith in love
all is loving all is love ...
e che l'amore c'è tu non potrai negarlo mai ...
e che se gira il mondo un po' è per lui ...
e che un amore può finire non è giusto... sai ...
amore amore non potrai negarlo mai

CANZONE INTELLIGENTE

Mi piacerebbe cantar una canzone intelligente
Che segua un filo logico importante
E che sia piena di bei ragionamenti insomma una canzone intelligente
Che spieghi un po' di tutto e un po' di niente


Questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente
Questa è la canzone intelligente
Che farà cantar che farà ballar che farà ballar
Lo sciocco in blu


Cosa ci vuole si sa per far successo con la gente
Si prende un filo logico importante
La casa discografica adiacente veste il cantante come un deficiente
Lo lancia sul mercato sottostante


Questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente
Questa è la canzone intelligente
Che farà cantar che farà ballar che farà ballar
Lo sciocco in blu


Questo è il ballo di Peppe questo è il ballo di Peppe
Questo è il ballo di Peppe pe-pe-pe-pe-pe-pe Peppe
Ma questa è la canzone intelligente che farà cantar tutta la gente
Questa è la canzone intelligente
Che farà cantar che farà ballar che farà ballar
Lo sciocco in blu
Lo sciocco in blu
Su un su un su un prinz…

Su un su un su un prinz…
Su un su un su un Prinz…
Su un su un su un Prinz…

Su un su un su un Prinz…

 


 CARAVAN

come siamo cambiati
neanche il passato è più
quello dei tempi andati
si sa com'è ma non come fu
le cose stan cambiando
mentre ci cambiano
noi che stiamo ballando
l'ultimo valzer che suonano
non si esce da una storia
che non esce da noi
nelle vie di memoria
la stessa storia riaccade poi
si abbattono le statue
i piedistalli no
perché le cose fatue
di nuovo servono dopo un po'
perché fu è o sarà
la vita un viaggio od un destino
senza l'equipaggio ma
con un ricordo clandestino
perché qui là o chissà
qualunque cosa è già un ricordo
nebulosa o realtà
negata o benvenuta a bordo
dove va la carovana
dove vaga il caravan
piano va la carovana
vaga invano il caravan
le cose della vita
girano sempre qua
in orbita infinita
noi siamo di loro proprietà
così ce le prendiamo
qui con noi vivono
quando poi ce ne andiamo
peccato loro non piangono
perché fu è o sarà
la vita un viaggio od un destino
senza l'equipaggio ma
con un ricordo clandestino
perché qui là o chissà
qualunque cosa è già un ricordo
nebulosa o realtà
negata o benvenuta a bordo
nel viaggio all'apogeo
da solo è il re
senz'armi né corteo
nel rituale del tè
l'orologio del cammeo
da un tempo a sé
un grigio scarabeo
stringe pensando a te
perché fu è o sarà
la vita un viaggio od un destino
senza l'equipaggio ma
con un ricordo clandestino
perché qui là o chissà
qualunque cosa è già un ricordo
nebulosa o realtà
negata o benvenuta a bordo
dove va la carovana
dove vaga il caravan
ogni cosa cara o vana
torna come un boomerang


 CARILLON

un cofanetto tutto impolverato
e dentro una fotografia
con il tuo primo fidanzato
tenente di cavalleria ...
sulla tovaglia ricamata a mano
i salatini con il thè
nel tuo salotto veneziano
il 5-4-23 ...
le gite in barca
la tua balia ed un notturno di Chopin
un baciamano
una camelia
un manicotto di lapin
e in fondo agli occhi stanchi ti rimane
la malinconia
che sfiora i tuoi capelli bianchi
e poi ti porta ria ...
Gesù Gesù dirai
com'ero buffa io
sorriderai ma un groppo in gola sentirai
com'eri bella tu
adesso cosa sei
un vecchio carillon
che non va più ...
in sala di lettura dopo pranzo
distesa sopra il canapè
leggevi trepida un romanzo
con delle frasi un poco "osé" ...
e il giovedì mattina ad un concerto
con i genitori all'"Odeon"
e tu che ti annoiavi molto e già pensavi al
charleston
i bagni al mare
il tuo cavallo
e un ombrellino di bambù
le trecce
il tuo carnet da ballo
e l'orologio col cucù ...
adesso ti han lasciato sola
adesso son fuggiti via
e forse un poco ti consola
la tua fotografia ...
Gesù Gesù dirai
che sciocca sono io
e dal golfino un fazzoletto prenderai
se serve star quaggiù
a un vecchio carillon
che non va più ...


 CARTOLINA ROSA

... e durò un mese
finché un mattino
venne il postino
CARTOLINA ROSA ...
stazione Termini
parenti ed amici
saluti e baci ...
lei sola da una parte ...
e dirle qualche scemenza
"torno in licenza"
"dai che perdi il treno ..."
"dai che perdi il treno ..."
"dai che perdi il treno ..."


 CASA IN COSTRUZIONE

la fiamma di un cerino nella notte
gli occhi stupiti
respirare piano ... piano ...
seguire il fumo delle sigarette
riflessi sull'asfalto ...
un cane abbaia invano
distesi contro i muri
(troppe volte ti giuri ...)
di questa casa in costruzione
(poi ti prendo alla fine! ...)
dal buio spuntano due fari
(dimmi un po' ... ma dov'eri? ...)
stare a contar le stelle
ad una ad una
(cos'è laggiù? ... lo senti pure tu? ...)
parlar di storie strane
di streghe e di amori andati
le scale illuminate dalla luna
(sali qui ... ti prendo in braccio io ...)
giocare a rimpiattino
e riposare abbracciati
un brivido improvviso
(dillo tu se ti peso ...)
parlare piano per paura dell'eco
(fai finta che sia un bel gioco)
l'odore d'erba sognare per caso
(fa conto che ti sposo)
un letto un armadio
tre o quattro sedie
la radio uno specchio un comò
le tende un divano un tappeto un camino
la carta a colori sul muro
(ma tanto non è vero ...)
chiudere gli occhi
e non pensare a niente
(io non so più come ti chiami tu?! ...)
ed un ricordo torna
e sfugge in un momento ...
capire quanto è lungo
anche un istante
(mio Dio cos'è ... la vita che cos'è? ...)
il viso offerto alla pioggia
ed asciugato dal vento
le mani più lontane
(perché guardi su in cielo? ...)
e cento e mille volte un nome
(vuoi vedere che volo ...)
perduto in una casa in costruzione
(non lasciarmi da solo ..


 CHE BEGLI AMICI!

amici: guarda un po'! ma che avvenimento
pecorella smarrita è alle porte!
lui: fo' la parte della pecora smarrita
amici: ha un'arietta un po' intimidita
mettiamolo in mezzo che ci si diverte!
lui: sto in disparte ... se mi vedono è finita!
amici: quale grande importante data
sua altezza qui al bar dopo un mese!
lui: non sono scuse ...
ho avuto un sacco da studiare ...
amici: sai non è per puntualizzare
ma con quella ci hai studiato
o ci hai fatto altre cose
lui: studio francese ... cosa c'è da sghignazzare ...
e non capisco perché mai
voi vi impicciate sempre
badate ai fatti vostri voi che io penso ai miei ...
amici: se ti riscaldi tanto
stavolta la cosa è più grossa ...
lui: doppia scommessa che non me ne importa
niente ...
amici: niente niente è cosi' eccitante
che più di una volta gli hai dato una smossa ...
lui: è una che scassa ... come lei ne trovo tante ...
mi tiene un po' di compagnia finché mi fa piacere
finché m'invento una bugia ... la mando via
amici: e chi l'avrebbe detto
ch'eri il primo a lasciare gli amici!
lui: dieci perle come voi ... che dispiacere!
amici: dispiacere non devi avere ...
sarete due sposi amorosi e felici
lui: che begli amici! ... andate a dare via il sedere!
e non capisco perché mai voi vi impicciate sempre
badate ai fatti vostri voi che io penso ai miei ...
amici: pecorella smarrita è cotto
senno' non l'avrebbe cosi' presa male
lui: ma guarda un po' che cosa vanno ad inventare
ma guarda un po' ... che cosa vanno ad inventare
ma guarda un po' ... che cosa vanno ad inventare
amici: pecorella smarrita è cotto
la bimba gli ha fatto un bel buco nel cuore
lui: ma quale buco?
amici: pecorella smarrita è fatto
stavolta per lui non c'è nulla da fare
lui: ma che vuoi fare?
amici: pecorella smarrita è in lutto
chissà quale santo può ancora pregare?
lui: ma che pregare!
amici: pecorella smarrita è cotto
la bimba gli ha fatto un bel buco nel cuore!
lui: e anche se fosse?
amici: pecorella smarrita è fatto
stavolta per lui non c'è niente da fare
lui: a quel paese!


 CHI C'E' IN ASCOLTO

accendi questa notte di cristalli liquidi
il cielo è un crocevia di mille brividi
di satelliti che tracciano segnali nitidi
che seguono la via di mondi ripidi
chissà se queste macchine che parlano per noi
ci riavvicinano o ci allontanano
quando sembra di sfiorarsi e invece in mezzo restano
dei ponti levatoi che non si abbassano mai
io non sono di qui
io son di passaggio
io sono in mezzo al mio viaggio
sono io che ti invio un messaggio
da maggio io vengo e vado dietro a un miraggio
di un domani che inganna da lontano
e porta me lontano da domani
e che mi stringe a sé
in questo tempo avvolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
incontrami in questo spazio senza margine
nel fondo del display che fa da argine
a cento secoli volati via come vertigine
qualcuno schiacciò play e fu l'origine
chissà se il cosmo chiuso dentro le tre doppie vu
è verosimile o è un facsimile
quando sembra di viaggiare e invece resti immobile
tra i totem e i tabù dell'impossibile ma
io che mi muovo qui
io oltre frontiera
io solo in zona straniera
sono io fermo alla tastiera
ogni sera schermo di vita vera o chimera
di essere laggiù là dove non mi trovo
e non so più come trovare dove
adesso vivi tu
che forse sei in ascolto
io che parlo da qui
io passo attraverso
un blu sconosciuto e diverso
io non so più se vado verso
o all'inverso torno se è un sogno o è l'universo
che un insieme è di mille e mille soli
e gli altri e me che siamo soli insieme
per questo chiamo te
da un mondo capovolto
chi c'è oltre me
chi c'è in ascolto
chi c'è con me
chi c'è chi c'è in ascolto
non smettere di trasmettere


 CHISSA' SE MI PENSI

chissà se mi pensi
seduta sul letto
e se tieni stretto
quel tuo vecchi orsacchiotto
e gli parli di me
e smorzi la luce
ma non trovi più pace
e ti domandi perché
chissà se mi cerchi
li sotto al cuscino
se mi hai trovato carino
se mi vuoi li vicino
se mi vuoi li con te
e fra le lenzuola
tu ti senti più sola
e ti domandi perché
ma chissà se è proprio vero
che tu stai pensando a me
o se cerchi qualcun altro col pensiero
ma chissà se nel tuo cuore
ci sta un posto anche per me
e se c'è tu non tenerlo più nascosto
più nascosto
ma chissà
se non ti addormenti
e mordi nervosa
le tue labbra fra i denti
se ripensi un po' a me
e piano pianetto
disfi tutto il tuo letto
e ti domandi perché
ma chissà se è proprio vero
che tu stai pensando a me
o se cerchi qualcun altro col pensiero
ma chissà se nel tuo cuore
ci sta un posto anche per me
e se c'è tu non tenerlo più nascosto
più nascosto
ma chissà se mi pensi
se non ti addormenti e quante pecore conti
una due o centoventi
e te la prendi con me
riaccendi la luce
ma ti senti felice
e ti domandi perché

 CHISSÀ SE VA

Chissà se va
Chissà se va
Chissà se va
Se va
Ma sì che va
Ma sì che va
Ma sì che va
Che va
E se va, se va, se va
Tutto cambierà
Forza ragazzi, spazzola
E chi mi fermerà

Chissà se va
Chissà se va
Chissà se va
Se va
Ma sì che va
Ma sì che va
Ma sì che va
Che va
Se non va, non va, non va
C'è una novità

Sai quanto me ne importa
Che me ne importa a me
Per una che va storta
Una dritta c'è

Il brodo è tanto buono ma
Se non c'è prezzemolo
Ma che sapore ha
La vita è tanto bella ma
Se non ci sta il coraggio

Non è saporita senza un po' di guai
Meglio un capitombolo
Che non provarci mai
Restare fermi non si può
Mi butto nella mischia
Giù
Seguitemi un po'
Po' po' po'
Po' po' po'
Po' po'
Po' po'

Chissà se va
Chissà se va
Chissà se va
Se va
Ma sì che va
Ma sì che va
Ma sì che va
Che va
E se va, se va, se va
Tutto cambierà
Forza ragazzi, spazzola
E chi mi fermerà

Chissà se va
Chissà se va
Chissà se va
Se va
Ma sì che va
Ma sì che va
Ma sì che va
Che va
Se non va, non va, non va
C'è una novità

Sai quanto me ne importa
Che me ne importa a me
Per una che va storta
Una dritta c'è

Il brodo è tanto buono ma
Se non c'è prezzemolo
Ma che sapore ha
La vita è tanto bella ma
Se non ci sta il coraggio

Non è saporita senza un po' di guai
Meglio un capitombolo
Che non provarci mai
Restare fermi non si può
Mi butto nella mischia

Chissà se va
Chissà se va


 

CI FOSSE LEI

Corri corri che fai
corri uomo lo sai
verso il tuo destino
non fermarti mai
non pensare a lei

Forza forza che puoi
dacci dentro che ormai
sei quasi vicino
e di lei ne avrai
quante tu ne vuoi

Certo che ho agito senza senso
e ora ci penso e ci ripenso
ci fosse lei ci fosse lei
che la volevo io non gliel'ho detto mai
ci fosse lei ci fosse lei
se Dio volesse se tornasse casomai

Corri corri che fai
corri uomo lo sai
verso il tuo destino
e di lei ne avrai
quante tu ne vuoi

Io con lei avrei spiato il mare
io con lei avrei capito cosa è mai una rosa
io con lei avrei ballato pure nella strada
e con lei sarebbe stato tutta unj'altra cosa
perchè lei era un piccolo grande amore
solo un piccolo grande amore
e niente più
di questo niente più
E l'ho lasciato andare
quel suo piccolo grande amore
no non c'è più niente da fare
no no non c'è più niente da fare
no no non c'è quel suo piccolo grande amore

Corri corri che fai
corri uomo lo sai
che puoi star da solo
corri via da lei
dai pensieri tuoi

Forza forza che fai
ma non dirmi che vuoi
rinunciare al cielo
di una certa lei cosa te ne fai

Ma se ripenso a certe sere
mi vien la voglia di fuggire
ci fosse lei ci fosse lei
che la volevo io non gliel'ho detto mai
ci fosse lei ci fosse lei
se Dio volesse se tornasse casomai

Corri corri che fai
corri uomo lo sai
che puoi star da solo
di una certa lei
cosa te ne fai

ci fosse lei ci fosse lei
che la volevo io non gliel'ho detto mai
ci fosse lei ci fosse lei
se Dio volesse se tornasse casomai

ci fosse lei ci fosse lei
che la volevo io non gliel'ho detto mai
ci fosse lei ci fosse lei
se Dio volesse se tornasse casomai

  

 CINCINNATO

gira che ti rigira amore bello
anch'io domani me ne vado via di qui
è tanto che mi frulla nel cervello
e poi non voglio andare avanti più così
i giorni vanno via
come una triste litania
col sole che ti scava il viso
gira che ti rigira amore bello
domani metto sopra un letto i sogni miei

d'un banco d'osteria
di due pettegole per via
sai che ne ho le tasche piene
e voglio scordare
te i sassi il campo da arare
ed un bosco che non conosco già più
che non voglio mai più
ma che cosa puoi saperne tu
tu che non sei stata mai altro che guai
e che non sai che in città' puoi lottare e sognare
e cercar di arrivare
e puoi sperar nella gente
e ritrovarti fra le mani niente
ricominciare da zero
trovare che tutto è falso e niente è vero
e poi capir che non sei più sincero
e poi che non sei più sicuro ...
di niente
ed aspettare di morire ... ed aspettare ...
gira che ti rigira amore bello
per non morire oggi son tornato qui
e mentre richiudevo il tuo cancello
mi son chiesto chissà se lei
mi prenderà così
chissà se crederà
che ho combattuto giù in città
e gira che ti rigira sono qua


 CON TE

tasera vengo a piedi
ho già rimesso l'auto nel garage
il tempo di comprare qualche cosa
dentro a un bar
la piazza del mercato
i grandi magazzini !'osteria
un tram deposita la gente
e tutti con la stessa schiena vanno via
ed i cappotti che si fanno vento nella sera
questa sera io s'aro' con te
con te
ritrovarmi con te
e mangiare con te
con te
confidarmi con te
bere un poco con te
e poi farlo con te
tre militari escono dal cinema
le insegne al neon
ed i lampioni impallidiscono un addio
rimetto l'orologio
e aspetto che il semaforo dia il via
le scritte rosse sopra i muri
i vetri opachi di una farmacia
e con il bavero rialzato
corro libero e leggero
e già mi vedo col pensiero insieme a te
con te
rivedermi con te
fare tardi con te
con te
riscaldarmi con te
e scherzare con te
poi rifarlo con te
con te
ritrovarmi con te
e restare con te
con te
riscaldarmi con te
e poi farlo con te


CON TUTTO L'AMORE CHE POSSO

e lungo il Tevere che andava lento lento
noi ci perdemmo dentro il rosso di un tramonto
fino a gridare i nostri nomi contro il vento
tu fai sul serio o no...
tra un valzer pazzo, cominciato un po' per caso
tra le tue smorfie e le mie dita dentro il naso
noi due inciampammo contro un bacio all'improvviso
è troppo bello per essere vero
per essere vero
per essere vero
amore mio
ma che gli hai fatto tu a quest'aria che respiro
e come fai a starmi dentro ogni pensiero
giuralo ancora che tu esisti per davvero...
amore mio
ma che cos'hai tu di diverso dalla gente
di fronte a te che sei per me cosi' importante
tutto l'amore che io posso è proprio niente...
e dopo aver riempito il cielo di parole
comprammo il pane appena cotto e nacque il sole
che ci sorprese addormentati sulle scale
la mano nella mano

CRESCENDO E CERCANDO 

Sono nato anch'io sotto un passaggio di stelle
e nel cuore Dio fu come nella notte un tuono,
ho viaggiato il mio destino tra l'anima e la pelle
muto in ogni addio da solo il vento non ha suono,
io non chiedo un poco più di pane
ma che tu lo mangi insieme a me
e non credo che ci sia una pace mai
se la pace non è dentro te


e così crescendo e cercando
via altrove e come e quando
troveremo infine chissà la via della felicità
ogni dì crescendo e cercando sì ma dove domani o quando
prenderemo insieme la scia nel tempo della fantasia


sono stato già in tutti i luoghi del mondo
in qualunque età e mille storie quasi uguali
ho volato là nel sogno da sempre sullo sfondo
ma la vita va è appena un battito di ali
io non spero che mi dia da bere
chi non sa la sete che cos'è
e sospiro per aver del bene se
solo può far bene pure a te (un soffio d'amore)


e così crescendo e cercando qui e altrove e come e quando
troveremo infine chissà la via della felicità
ogni dì crescendo e cercando sì ma dove domani o quando
prenderemo insieme la scia nel tempo della fantasia
e così crescendo e cercando sì ma dove domani o quando
prenderemo insieme la scia nel tempo della fantasia
crescendo e cercando
la via della felicità


CUORE DI ALIANTE

io l'ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l'uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
suono di tam tam e io ci ballo su
da tutta una vita fulminea
come un viaggio in tram che ti siedi giù
e è il capolinea
io l'onda che si alzò
su dal mare scuro dell'umanità
l'urlo che si udì quando rimbalzò
forte sul tamburo della libertà
sogno di colei che è la mia follia
e mai questa ferita rimargina
e che dai libri miei ha strappato via
l'ultima pagina
sono acqua di foce ed è una croce
non sapere mai se la mia voce
è fiume o oceano e non c'è no fiume
che due volte sia capace
di bagnarmi e darmi pace
perché il tempo se ne va e tutto tace
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso velo del mio cielo a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io l'indio che partì
nel cammino duro di cercare sé
l'arco che lanciò una freccia qui
dentro un cuore puro luogo che non c'è
sonno di amnesie che non dormo più
ma non ho finito di esistere
con queste energie cresco la virtù
di resistere
sono acqua di fonte che al suo monte
non può ritornare e il mio orizzonte
è solo vivere e vivere da solo
come un sasso di un torrente
che non ferma la corrente
perché il tempo se ne va e lascia niente
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso raggio del mio viaggio a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
a combattere il tempo come si fa
si può battere solo
a tempo di musica
non ti abbattere al tempo che se ne va
lo puoi battere ancora
a tempo di musica sul tempo che va
a tempo di musica nel tempo che va
io resto qua nell'irrealtà
dell'immenso fondo del mio mondo a metà
sarà una nuova età o solo un'altra età
il volo di un eterno istante
nel mio cuore di aliante
io a combattere il tempo
l'ombra che andò via
costeggiando il muro o restando lì
l'uomo che cercò la sua profezia
dritto nel futuro e poi si smarrì
a tempo di musica


 DAGLI IL VIA

l'uomo
che corre l'ora del gallo
polmoni che gonfiano le costole
di un'aria di metallo
e gomiti di treno
sarà più mulo o cavallo
i piedi si spaccano di collera
martelli sul terreno
lasciai per sempre a questo braccio destro
un portafortuna d'acqua incandescente
feci l'amore il primo insieme a una
senza guardarla mai né dire niente
vidi il diavolo più volte in faccia
misi i guantoni e scaricai giù botte
guidai fischiando sulle gomme a caccia
del mio Brigante di Strada bianco nella notte
dagli il via
falla scorrere
la pazzia
dentro me che mi grida
o la corsa o la vita
dagli il via dagli libertà
che non sia mai più qua
dove fugge e va dove non fu mai
dagli il via a questo uomo che va.
l'uomo
in cerca del suo destino
polpacci si tendono più solidi
di ruote di mulino
e grandine di cuore
in un diluvio assassino
ricade giù e srotola le vertebre
cingoli di trattore
mi ubriacai di una città polacca
e vodka e vento e non sarei tornato
rubai e costò una mano e uno spavento
bruciai una macchina e il mio passato
fui tra luoghi santi e spogliarelli
portati un jet nei corridoi dei cieli
sorpresi donne a sciogliersi i capelli
come poterne sapere odori e gli altri peli
dagli il via
fagli prendere
la sua scia
che non c'è solitudine
quando si è soli
dagli il via dagli libertà
che non sia mai più qua
dove fugge e va dove non fu mai
dagli il via
a questo uomo che sa l'amore
e ama meno
che sa il dolore che si dà
pioggia e veleno
e sempre va e muore
dagli il via dagli libertà
che non sia mai più qua
dagli il via dagli libertà
che non sia mai più qua
dagli il via dagli libertà
a quest'uomo che va


 DA
ME A TE

c'erano altri come noi
le storie della storia
di polvere e di gloria
uomini come noi
ci furono degli altri poi
storie senza una storia
vite senza memoria
uomini e non eroi
prendimi le mani
parla più che sai
giura che domani tu ci sarai
dammi le tue mani
e ti porterò
più lontano che potrò
ci sono altri come noi
all'alba di ogni storia
tra pace e sparatoria
uomini come noi
stringimi le braccia
dammi chi eri tu
la tua faccia non mi lasci mai più
aprimi le braccia
e ci lascerò
tutto quello che io ho
un azzurro lungo un sogno
che ci ha fatto vivere
come un urli in mezzo al cielo
vola e va da me a te
e altri ancora come noi
saranno nuova storia
di resa e di vittoria
uomini e forse eroi
toccami sul cuore
spiegami com'è
che si nasce vive e muore perché
tienimi nel cuore
e saprò così
che vivrò per sempre li
un azzurro lungo un sogno
che ci ha fatto vivere
come un urlo in mezzo al cielo
vola e va da me a te
quell'azzurro lungo un sogno
vola e va da me a te


 DI LA DAL PONTE

questa è un'altra storia
di chi aspetto sulla riva
davanti al fiume della memoria
o chiuso al buio di una stiva
in un mare di speranza
con un tozzo di illusione
quando si scambia la maggioranza
con la povera ragione
dentro ad un silenzio d'oro
le parole sono argento
e un grido è piombo e come un coro
conto il vento intorno a noi

questa è un'altra gente
che sta in cerca dappertutto
e quando non si crede più in niente
finisce che si crede a tutto
è una veglia delle sere
in cui si prova una partenza
dalla mania dei soldi e del potere
che è figlia della diffidenza
su una terra di nessuno
siamo ombre di un secondo
e il mondo non è di qualcuno
perché il mondo è tutti noi

là dove il vento va
al di là oltre la realtà
dove ce ne andremo
con il sole in fronte
di là di là dal ponte
e allora là quando il cuore sa
e più in là dentro un'altra età
quando ce ne andremo
verso l'orizzonte
di là di là dal ponte

questa è un'altra vita
di cui non si scrive un rigo
la dignità sembra proibita
essere uomo è già un castigo
ma i ricordi hanno un presente
e i sogni cercano un futuro
le dita sono candele spente
e il cielo è sempre dietro un muro
in un secolo disperso
che è volato come un sasso
e un nuovo pezzo d'universo
è solo a un passo da qui e da noi

là dove il vento va
al di là oltre la realtà
dove ce ne andremo
con il sole in fronte
di là di là dal ponte
e allora là quando il cuore sa
e più in là dentro un'altra età
quando ce ne andremo
verso l'orizzonte
di là dì là dal ponte

andremo via
in questo viaggio che chiamiamo tempo
andremo via
in questo tempo che chiamiamo vita
andremo via
in questa vita che chiamiamo sogno
andremo via
in questo grande sogno
che noi chiamiamo amore

là dove il vento va
al di là oltre la realtà
dove ce ne andremo
con il sole in fronte
di là di là dal ponte
e allora là quando il cuore sa
e più in là dentro un'altra età
quando ce ne andremo
verso l'orizzonte
di là dì là dal ponte

 

 DOMANI MAI

io
starò con te
sia insieme a te
sia senza te
tu
tu mai sarai
né senza me
né insieme a me
io su di te
voglia che striscia disperata
e tu aggrappata alla mia schiena liscia tu
sopra di me
e macchie avide sul collo
e cosce tese
e nelle reni un crollo
e polveri
di luna nei cristalli
degli occhi tuoi
bucati a fare entrare i miei
e noi sciacalli
di baci sulle labbra
unghie rapaci sulla pelle
senza stelle né indulgenza
in questa gabbia
domani domani
domani non arriva mai
domani domani mai
domani domani
questo domani non c'è mai
domani domani mai
mai più noi due
soltanto io e te
ma senza noi
restiamo poi
nudi e più spogli di chi è nudo
e il letto è un nido caldo nella giungla
e la speranza è una notte troppo lunga
e non abbiamo neanche un volto
e non abbiamo un corpo
e tutto è sciolto
nei muscoli
lasciati senza forza
due pugili
sfiniti che si abbracciano
e il gusto è scorza
di un frutto di savana
un fiume asciutto i nostri fianchi
sassi stanchi e sguardi bassi
smorfia gitana
domani domani
domani non arriva mai
domani domani mai
domani domani
questo domani non c'è mai
domani domani
noi morimmo per far vivere altri due
domani domani
domani non arriva mai
domani domani mai
domani domani
questo domani non c'è mai
domani domani mai
no hay manana


 DONNA FELICITÀ 

Donna Felicità
non ha l'amore!
Donna Felicità
lo vuol trovare,
glielo troveremo noi,
chi vuole coltivare la sua rosa?!?

Donna Felicità
non ha l'amore!
Donna Felicità
si sente sola,
l'accompagneremo noi
ragazzi
a cercare funghi e viole.

Qui ragazzi tutti qui
vediamo chi la sposa... sposa...
Scommettiamo che lo so
a chi darà la rosa... rosa!!!

Donna Felicità
non ha l'amore!
Donna Felicità
non trova viole,
gliele porteremo noi
nei cesti nei capelli e nelle mani.
Donna Felicità
non ha l'amore!
Donna Felicità
non può soffrire,
la divertiremo noi
col gioco delle noci intorno al fuoco.

Qui ragazzi tutti qui
vediamo chi la sposa... sposa...
Scommettiamo che lo so
a chi darà la rosa... rosa!!!

La la la la la la.......


 DOREMIFASOL

non ti ho detto
che nei giorni bagnati di pioggia
quando il cielo
si strofina sui tetti
ti ho tanto pensato
e ho suonato canzoni per te
non ti ho detto
che sei piccola come un pulcino
che sei come il più dolce mattino
che mi basta tenerti per mano
che volevo portarti lontano lontano
e non so fare a meno di te
mi credi
doremifasol
nella mia testa solamente
doremifasol
doremifasol
doremifasol
doremifasol
non ti ho detto
che i tuoi riccioli sono di seta
che profumi di erba falciata
che non sono mai stato un poeta
che ogni istante ho paura che sia già finita
e che darei la mia vita per te
mi credi
doremifasol
tutto quello che so darti è
doremifasol


 DOV'E' DOV'E'

"questo secolo finisce dieci anni prima
il duemila ha perso la sua Buona Novella
ci resta sempre Novella 2000
ma vedremo ugualmente le stelle da vicino
perché i paparazzi hanno tutti figli missili"
chi m'ha visto no gli venga in mente aiò
di chiamare la mia conduttrice aiò
quell'astuta scimmia oscura tessitrice
di ricami e trame dell'oriente aiò
lei m'ha fatto uscire dalla frasca aiò
con un colpo di cannone aiò
tutto nudo e la bandiera bianca in tasca
a strapparmi la mia confessione aiò
"aveva un nascondiglio e stava li'
cucaio aiò per ore nostro figlio"
sentinella delle mie frontiere aiò
finanziera vecchia volpe grigia aiò
lei mi ha chiesto che cos'hai nella valigia
con quel ciglio in su da doganiere aiò
io portavo via di contrabbando aiò
la mia anima in pena aiò
quando m'ha intimato alt dove stai andando
vado a vivere in una balena aiò aiò
"disse presente all'appello ma
cucaio aiò sembrava un poco assente"
dov'è dov'è
sta in un buco di affittacamere
è sfollato non c'è non c'è
forse è chiuso in bagno a leggere
se il mondo si girasse da una parte aiò
e se andasse via da sotto il letto aiò
pronto a cogliermi in flagrante crimine d'affetto
a cercarmi di veder le carte aiò
e la rossa russa ha mosso e io distratto aiò
il cavallo oltre la torre aiò
e la sua regina nera ha dato il matto aiò
al mio re che ancora se ne corre aiò
"spesso non c'era e non parlava mai
cucaio aiò buongiorno e buonasera"
dov'è dov'è
è rimasto in guerra a combattere
è imboscato non c'è non c'è
s'è nascosto li al Lungotevere
dov'è dov'è
dicono che ha un brutto carattere
è un bandito non c'è non c'è
fammelo ti prego conoscere
dov'è dov'è dacci oggi il nostro disco quotidiano
questo strimpellatore dai la mano
dov'è dov'è dai un bacetto a mamma e zia
dov'è dov'è di' la poesia
da quanto non ti confessi
dove vai che fai
dicci di che segno sei
stai sull'attenti
che disturbi lamenti
dacci le generalità
dacci la tonalità
dov'è dov'è
ha saltato il muro del carcere
è braccato non c'è non c'è
l'hanno messo in porta a respingere
dov'è dov'è dov'è
dov'è dov'è
sta sui monti andiamolo a prendere
è sbandato non c'è non c'è
questo nostro eroe santo e martire
"s'avvicini l'imputato ai banchi"
signor giudice io nego tutto aiò
lei è un uomo che ha studiato aiò
io non le ho mai detto amore tu mi manche
io l'ho solamente urlato aiò aiò
cucaio aiò
aiò aiò
baiò baiò


 DUE

biglie colorate e sempre solo a fare un gioco
l'Umbria la campagna le veglie intorno al fuoco
le galline la stalla e stanze fresche e bianche
e nonno pizzica e nonno fante
una sedia per cantare 'una casetta in Canadà
quello pallidino quello di citt...'
come un gusto fra le gambe scoperto un po' per caso
il più bravo a scuola quattrocchi e mezzo naso
le Domeniche piovose dei Castelli
e buono e zitto a tagliare i capelli
la prima comunione e attento all'ostia e alle
fotografie
ed un padre brigadiere che scrive poesie


 DUECENTO LIRE DI CASTAGNE

duecento lire di castagne
sopra il cavalcavia
fiocchi di cenere nel cielo
l'inverno bussa già
presa a contare le corriere
che stan sfrecciando via
l'intervallo lei lo passa qui
sola senza compagnia ...
le sue colline son lontane
e non le vede più
soltanto i nidi di cemento
della periferia
strapparsi il camice di dosso
e rotolare giù
e sporcarsi il volto di allegria
per non sospirare più
e nascondersi nel vento
e non tornare mai ... mai ...
e mai più le ciminiere
le sirene la citt...'
i cancelli e i capannoni bagnati
di foschia e di umidità ...
e mai più sedersi a mensa
tra malinconia e purè
la catena il nastro i giorni che vanno via
col carrello del caffè ...
ma un sole pallido e malato
è la sua realtà
domani è festa e finalmente
potrà svagarsi un po'
sorride quasi nel pensare
a quello che farà ...
le corriere stan sfrecciando via
e l'inverno bussa già
qualche buccia di castagna
sul cavalcavia ...


 E ADESSO LA PUBBLICITA'

tu dietro un vetro guardi fuori
lungo il luccichio dei marciapiedi
e la gente si è dissolta nella sera
tua madre altezza media sogni medi
che sbatte gli occhi da cammello
e non si è rassegnata e neanche spera
un cespuglio di spini tuo fratello
che pensa sulle unghie delle dita
appitonato con un'aria da bollito
tuo padre mani da operaio a vita
che ride e gli si spacca il viso
impallidito di tv
tu fretta di vivere qualcosa
e ogni cosa è già un ricordo liso
e adesso la pubblicità
tu e le tue voglie imbottigliate
occhi come buchi della chiave
e un'ansia indolenzita sotto neve bianca
tuo padre aspetta sempre qualche nave
funambolo sul filo del passato
e cena con una bistecca stanca

tuo fratello è un grammofono scassato
un fiume di pensieri in fuga
si specchia in un cucchiaio e fa una bocca storta
tua madre si rammenda qualche ruga
e una domanda di dolcezza
che porta in tavola e va via
tu nascosta in fondo a un'amarezza
a far finta che il mondo sia un bel posto
e adesso la pubblicità
ma che giorno è è tutti i giorni
ed una sera ogni sera
e questa sera come le altre
che si siede accanto
e non c'è niente che ritorni
nient'allegria e nessun cerino
per dare fuoco a tutto quanto
tu in quella schienuccia di uccellino
che si curva e si vedono gli affanni
dei tuoi domani e dei tuoi pochi anni
tuo padre si strofina le mascelle
come impanate nella barba
una sigaretta in mezzo ai denti e lui ci parla
intorno
tua madre che si sveglia a strappi e scuote
tutta la polvere di un giorno
senza persone e novità
tuo fratello scemo che dà uno spintone
al tuo cuore rovesciato come tasche vuote
e adesso la pubblicità
oggi è quasi un secolo di noia
e che si fa domani e dopo
e poi nei prossimi vent'anni
figli di speranze
per un attimo di gioia
nella città di antenne e cielo
e luci grigie delle stanze
e la notte cade come un telo
a smorzare gli occhi ed i televisori
e tu dietro un vetro guardi fuori.


 E APRI QUELLA PORTA

ed apri quella porte
ed apri quella porte
ed apri quella porte
ed apri quella porte
e falla corta ... insomma ...
sai che me ne importa? ...
fammi entrare un momento solo
poche storie cielo!
cosa vai a pensare?
ma giusto ... solo per parlare ...
e vado via ... sto andando via ...
me ne sono quasi andato via ...
se tu non cambi idea parola mia! ...
che faccio qualche fesseria ...
mondo fottuto la farò finita ...
fatti 'sta risata te lo sei voluto ...
ah ... non t'avessi incontrato
mai incontrato ...
son perduto ormai
che spero domani sul "Messaggero"
tu vedrai ... se è vero ...
Gesù si fa scuro
questo non è un gioco
pensaci ancora ... almeno un poco ...
"e dai coraggio un uomo come me
una donna come te ..."
mannaggia alle donne
a tutte quante le donne
una per una
sono tutto un programma
ci ho certe madonne
mamma mia! che madonne!
ma dai non torna la tua mamma
... hai capito male è uno sfogo
anche se il gioco ... vale
quando dura poco
ma che razza di fesso sono stato ...
anche se ... lo confesso
mi ero innamorato ...
e Dio ti benedica
Dio ti benedica
sei una vera amica
io non ti mangio mica
e che fatica! ...
tu sei proprio una gran ... donna ...
che bella casa complimenti cara
non ci credo ancora ti sei persuasa
oh grazie ... bevo una "gazzosa"
che comoda poltrona statti buona
guardo un po' che birbacciona! ...
ti prego ... buona ...
statti un poco buona
ferma con le mani ...
buona ...
mi sembra presto poi ... non è poetico ...
il solletico no ... non volevo questo
e statti un poco al tuo posto ...
al tuo posto!
sono disposto ma non era adesso ...
non starmi sempre qui addosso
stammi almeno ... a un passo
ho il fiato grosso
questo non è un gioco
vorrei pensarci ... almeno un poco ...
" ... e dai ma si ma insomma
te ... una donna ... non è questo"
mannaggia alle donne
a tutte quante le donne
una per una
sono tutto un programma
ci ho certe madonne
mamma mia! che madonne!
e se tornasse tua mamma?! ...
... hai capito male è uno sfogo
sei una donna ideale proprio tutta fuoco ...
dove vuoi che vada? ... sta' tranquilla
scendo un attimo in strada
a spostar "Camilla" ...


 E CI SEI TU

... e ci sei tu
che stai nei sogni miei
corri su e giù
e non ti stanchi mai
ti vesti di mare
e poi fuggi lontano
e il cuore mio sta nella tua mano
... e ci sei adesso tu
la luna sale su
è buio ormai
e abbassi gli occhi tuoi
ti guardo ti prendi ti porto nel vento
e il mare diventa d'argento
... e ci sei tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
mentre ti stringo forte forte io ...
io che ho paura che tu scappi via
da questa vita mia senza parlare
voglio restare con il tuo amore
e il resto non c'è più
e d'ora in poi ci siamo solo noi
tu torni ogni sera vestita di mare
tu torni qui e inventi l'amore

E, LA VITA LA VITA 

C'è chi soffre soltanto d'amore
chi continua a sbagliare rigore
c'è chi un giorno invece ha sofferto
e allora ha detto, io parto
ma dove vado se parto,
sempre ammesso che parto?

Ciao! A chi sbaglia a fare le striSSie,
a chi invece avvelena le biSSie.
Uno tira soltanto di destro
l'altro invece ci ha avuto un sinistro
e c'è sempre qualcuno che parte,
ma dove arriva, se parte?

E la vita, la vita
e la vita l'è bela, l'è bela,
basta avere l'ombrela, l'ombrela
che ti para la testa,
sembra un giorno di festa.
E la vita, la vita
e la vita l'è strana, l'è strana,
basta una persona, persona
che si è rotta la testa
è finita la festa.

C'è chi un giorno ha fatto furore
e non ha ancora cambiato colore.
C'è chi mangia troppa minestra
chi è costretto a saltar la finestra
e c'è sempre lì quello che parte
ma dove arriva, se parte?

Ciao! A chi sente soltanto la radio
e poi sbaglia ad andare allo stadio.
C'è chi in fondo al suo cuor ci ha una pena,
c'è chi invece ci ha un altro problema,
e c'è sempre lì quello che parte
ma dove arriva, se parte?

 


 E ME LO CHIAMI AMORE

e me lo chiami amore questo amore
che non s'è mai capito che cos'è
può darsi che per te cosi' già possa andare
ma ci hai pensato se va bene a me ...
amore amore me ne hai fatte tante
ma tante che non le ricordo più
e questo non m'è andato giù manco per niente
ed avrei voglia di gridare
sulla tua faccia un po' scocciata
ma va' moriammazzata
fa' un po' come ti pare
ma chi me lo fa fare
a stare ancora appresso a te ...
ma tu hai capito male
se credi che sto zitto
che s'ero un po' più dritto
non stavo già più qua
e la verità tu non lo sai dov'è che sta
sempre quella scusa.. me l'hai raccontata già ...
e sai che me ne importa
se questo ti va storto
cosi' se ho pure torto ...
e me la chiami vita questa vita
non so nemmeno oggi che cos'è
ma oggi è proprio il giorno che la fai finita
"ti amo ancora" ma è una bugia
se poi vai via sbattendo quella porta ...
e sai che me ne importa
fa' un po' come ti pare
ma chi me lo fa fare
a stare ancora appresso a te ...
ma va' ... ma va' che è meglio
ed abbi un po' il buonsenso
di non aggiunger niente
senno ... poi ci ripenso


 E TU ...

accoccolati ad ascoltare il mare
quanto tempo siamo stati
senza fiatare
seguire il tuo profilo con un dito
mentre il vento accarezzava piano
il tuo vestito
e tu
fatta di sguardi tu
e di sorrisi ingenui tu
ed io
a piedi nudi io
sfioravo i tuoi capelli io
e fermarci a giocare
con una formica
e poi chiudere gli occhi
non pensare più
senti freddo anche tu
senti freddo anche tu
e nascoste
nell'ombra della sera poche stelle
ed un brivido improvviso
sulla tua pelle
poi correre felici a perdifiato
fare a gara per vedere
chi resta indietro
e tu
in un sospiro tu
in ogni mio pensiero tu
ed io
restavo zitto io
per non sciupare tutto io
e baciarti le labbra
con un filo d'erba
e scoprirti più bella
coi capelli in su'
e mi piaci di più
e mi piaci di più
forse sei l'amore...
e adesso non ci sei che tu
soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando
dentro il cuore mio
ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fossi tu
ad inventare questo amore
e per gioco siam caduti coi vestiti in mare
ed un bacio e un altro e un altro ancora
da non poterti dire
che tu
pallida e dolce tu
eri già tutto quanto tu
ed io
non ci credevo io
e ti tenevo stretta io
coi vestiti inzuppati
stare li' a scherzare
poi fermarci stupiti
io vorrei cioè
ho bisogno di te
ho bisogno di te
dammi un po' d'amore...
e adesso non ci sei che tu
soltanto tu e sempre tu
che stai scoppiando dentro il cuore mio
ed io che cosa mai farei
se adesso non ci fossi
tu ad inventare questo amore


 E TU COME STAI?

ho girato e ho rigirato
senza sapere dove andare
ed ho cenato a prezzo fisso
seduto accanto ad un dolore
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
e mi fanno compagnia
quaranta amiche le mie carte
anche il mio cane si fa forte
e abbaia alla malinconia
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come vivi
come ti trovi
chi viene a prenderti
chi ti apre lo sportello
chi segue ogni tuo passo
chi ti telefona
e ti domanda adesso
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
Ieri ho ritrovato
le tue iniziali nel mio cuore
non ho più voglia di pensare
e sono sempre più sbadato
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu cosa pensi
dove cammini
chi ti ha portato via
chi scopre le tue spalle
chi si stende al tuo fianco
chi grida il nome tuo
chi ti accarezza stanco
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
tu come stai?
non è cambiato niente no
il vento non è mai passato tra di noi
tu come stai
non è accaduto niente no
il tempo non ci ha mai perduto
come stai?
tu come stai?

ED ASPETTARE

il 9 barrato
il paradiso
la primavera
un tuo sorriso
la mietitura
un colpo di stato
la libera uscita
Babbo Natale
le medicine
un posto al sole
la promozione
un'altra vita
il segnale orario
l'eclissi lunare
la coincidenza
il carnevale
l'indipendenza
un altro salario
un bel terno all'otto
una medaglia
il 27
la sesta figlia
la buona notte
il terzo atto
le chiavi di casa
l'alta marea
la comunione
un'amnistia
l'ispirazione
una sorpresa
ed aspettare
ed aspettare
ed aspettare
ed aspettare

EL PUEBLO UNIDO

De pie, cantar
que vamos a triunfar.
Avanzan ya
banderas de unidad.
Y tú vendrás
marchando junto a mí
y así verás
tu canto y tu bandera florecer.
La luz
de un rojo amanecer
anuncia ya
la vida que vendrá.

De pie, luchar
el pueblo va a triunfar.
Será mejor
la vida que vendrá
a conquistar
nuestra felicidad
y en un clamor
mil voces de combate se alzarán,
dirán
canción de libertad,
con decisión
la patria vencerá.

Y ahora el pueblo
que se alza en la lucha
con voz de gigante
gritando: ¡adelante!

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

La patria está
forjando la unidad.
De norte a sur
se movilizará
desde el salar
ardiente y mineral
al bosque austral
unidos en la lucha y el trabajo
irán,
la patria cubrirán.
Su paso ya
anuncia el porvenir.

De pie, cantar
el pueblo va a triunfar.
Millones ya,
imponen la verdad,
de acero son
ardiente batallón,
sus manos van
llevando la justicia y la razón.
Mujer,
con fuego y con valor,
ya estás aquí
junto al trabajador.

Y ahora el pueblo
que se alza en la lucha
con voz de gigante
gritando: ¡adelante!

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

El pueblo unido, jamás será vencido,
el pueblo unido jamás será vencido...

la la la la la la...


 

 FAMMI ANDAR VIA

fammi andar via
liberami
da questa prigionia
fammi andar via
risparmiami
un'altra litania
non serve a niente
dire che mi ami
ma tanto chi ci sente
se per noi
si parleranno d'ora in poi
i legami
un minuto di raccoglimento
oggi si è spento un sogno
conti fino a cento
e torni a vivere
perché hai bisogno
e se andrai lontano fa' che non sia troppo fuori
mano
o trova un posto irraggiungibile
e calerà la fine
in questo cine senza schermo
io e te come in un fermo immagine
attori e spettatori
chiama la polizia
che ho appena fatto fuori

la tua bella allegria
per risparmiarle ancora dei dolori
non la potevo più soffrire
non dovrà soffrire più
ci amammo alla follia
poi siamo rinsaviti
per quella malattia di noi guariti
dal quel fottuto medico del tempo
al crocevia di una via crucis
via la croce e cosi' sia
fammi andar via
aiutami
in questa eutanasia
non ci ameremo più qui ma attraverso
ciò che in altri giorni avremo perso
e nei ritorni della gelosia
ce lo divideremo
quel pagheremo al boia
per crepare poi di noia o nostalgia
ma che sia morte e mai ferita
quando tu chiederai
i baci e un'altra vita
agli uomini usurai
diglielo che tra noi non è finita
che ti ho fregato tutto che sei in lutto
che sei roba mia
l'avrebbero chiamato poi
il nostro numeretto
e tocca pure a noi noi dentro il sacchetto
di questa sporta tombola del mondo
che vuoi che sia sia che sia
si' sia che sia no lascia che sia cosi'
poi sia poesia
fammi andar via
perdonati
questa vigliaccheria
fammi andar via
fallo per me
fammi andar via da te...

FELICITÀ TA-TA

Ta-ran ta-ran un po' di cipria qua
Ta-ran ta-ran un tocco qui e là
Ta-ran ta-ran il cuore batte già
Ta-ran ta-ran com'è quel passo là
Eccolo qua taran-tan-tan ci siamo già
E allora andiamo andiamo andiamo a cominciar


Ma sì ma sì perché parlarme qui
Si sa si sa va tutto come va
Ma no no no non ve ne parlerò
Va be' va be' facciamo finta che
Io sono qua l'orchestra c'è
Maestro vai (vai) felicità ta-ta l'accento sulla a
Ta ta-ta l'accento sulla a


Per questa sera con te ho scelto il cielo più blu per fare scena
Dondola insieme con me dammi una spinta anche tu sull'altalena
E toccheremo lassù la luna piena
Questa è la sera se vuoi tutta per noi… per noi…


Io sono qui l'orchestra c'è
Felicità ta-ta l'accento sulla a

ta ta-ta l'accento sulla a
Ma sì ma sì buttiamola così
Si sa si sa un'ora passa e va
Non so non so se faccio bene o no
Va be' va be' facciamo finta che
Felicità (felicità) Felicità (felicità) ta-ra-ta-ta

 
 FIANCO A FIANCO

quando si accese l'aria
di lampi e occhi in attesa
si fece grano al vento
tutta una distesa
di mani verso il cielo
e ognuno come un ramo
dell'albero del mondo
su cui crescevamo
e nel ricamo nero della sera
in una sola voce cantavamo

il suono della terra
soffiava quelle onde
che avevano le stelle
e il palco a far da sponde
si alzavano le braccia
come un immenso remo
e navigammo un mare
che mai scorderemo
e in un bisogno estremo d'orizzonte
allora come in branco correremo

ancora a fianco
incontro all'aurora
di un giorno più bianco
ritorno di eroi
prima persi poi fianco a fianco
per stringersi intorno
al sogno mai stanco
che è in noi

il fiato della notte
passò sulle fiammelle
che ci bruciarono così
l'ultima pelle
e l'ultima canzone
strappata come un memo
per scriverci che un tempo
e qui ci rivedremo
quando usciremo a prenderci la strada
e un cuore saltimbanco spingeremo

ancora a fianco
incontro all'aurora
di un giorno più bianco
ritorno di eroi
prima persi poi fianco a fianco
per stringersi intorno
al sogno mai stanco
che è in noi

e la speranza è l'ombra
che ci accompagna ovunque
a volte sembra morta
ma è qui comunque
e basta un po' di luce
anche se sta allo stremo
per ritornare in vita
là dove saremo
e non ci perderemo nel cammino
se lo sguardo in alto lanceremo

è un miraggio o è realtà
quel chiarore oltre le dita
e la meta è a metà
di ogni viaggio della vita

ci troveremo
ancora a fianco
incontro all'aurora
di un giorno più bianco
ritorno di eroi
prima persi poi fianco a fianco
per stringersi intorno
al sogno mai stanco
che è in noi
fianco a fianco
fianco a fianco
fianco a fianco
fianco a fianco

FIGLI DELLE STELLE 

Come le stelle noi
soli nella notte ci incontriamo
come due stelle noi
silenziosamente insieme
ci sentiamo.
Non c'è tempo di fermare
questa corsa senza fiato
che ci sta portando via
e il vento spegnerà
il fuoco che si accende
quando sono in te, quando tu sei in me.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo.
Come due stelle noi
riflessi sulle onde scivoliamo
come due stelle noi,
avvolti dalle ombre noi ci amiamo
io non cerco di cambiarti
so che non potrò fermarti
tu per la tua strada vai
addio ragazza ciao,
io non ti cercherò
dovunque tu sarai,
dovunque io sarò.
Noi siamo figli delle stelle
figli della notte che ci gira intorno
noi siamo figli delle stelle
non ci fermeremo mai per niente al mondo.
noi siamo figli delle stelle
senza storia senza età eroi di un sogno
noi stanotte figli delle stelle
ci incontriamo per poi perderci nel tempo

 


 FINE

son le ultime parole
che ho pensato in questa stanza
e sono poi le sole
e non sono mai abbastanza
per dire che Grazie
io li ringrazio tanto
tutti quelli che han suonato
che sono stati accanto
quelli che hanno un po' aspettato
che fosse la fine
e non so più davvero
se è tutto bello o tutto brutto
quanto c'è di sincero
o quanto ho fatto è farabutto
comunque si va avanti
ci si alza dalla sedia credimi Crediti
perché per tutti quanti
questa vita è un po' commedia
tra le ultime parole d'addio
e quando va la musica
e quando va la musica
è musica che va
su un'altra musica che verrà
per noi che siamo qua
tra le ultime parole d'addio
e quindi va la m
usica


 FOTOGRAFIE

un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu poggiata sui ginocchi
e il vento sui capelli e sui tuoi occhi
qui l'ombra cade giù dalla tua mano
un orizzonte di cani abbaia da lontano
tu aggrappata alla ringhiera
di una tenera e distratta primavera
pomeriggio lento e un po' svogliato
maggio è andato via un dito sotto il mento
e gli uccelli fuggono infilando il verde dove la
città si perde
sopra un foglio di carta vetrata
luglio e tu sdraiata tu sporca di baci e sabbia
a cercar le labbra smisurate dell'estate sulle mie
in quest'altra stiamo insieme
come ridi di gusto e fino a soffocarti
io stringevo agosto e te
vedendoti con gli occhi miei per non scordarti
e ancora tu tra file di alberi
che cuciono colline di uva bianca
tu sei stanca un giorno intero a bere vino
e un contadino col bicchiere in mano li' vicino
foglie arrugginite in fondo al viale
e nuove voglie e tu tu sei venuta male
la tua faccia un po' tirata e una risata senza più
allegria e incoscienza
l'aria acerba della domenica mattina
sopra l'erba e tu e lacrime di brina
guance colorate mentre sbucci arance e stupide
bugie
resta li
non muoverti
sorridi un po'
adesso voltati
fai cosi'
appoggiati
non dire no
amore guarda qui
gennaio e il fiato grosso scalda le parole
il sole andava giù cielo di marmo rosso
tu un po' nera contro quella sera che scavava il
nostro addio e scappava
la pioggia fina salta sopra i marciapiedi
noia moschina e tu tu guardi ma non vedi
che è finita e tra le dita non ci sono che fotografie
un azzurro scalzo in cielo
il cielo matto di marzo e di quel nostro incontro
al centro tu poggiata sui ginocchi
e gli occhi tuoi per sempre nei tuoi occhi

FRATELLO SOLE SORELLA LUNA

Dolce è sentire
come nel mio cuore
ora umilmente
sta nascendo amore
dolce è capire
che non son più solo
ma che son parte di una immensa vita
che generosa
risplende intorno a me
dono di Lui
del Suo immenso amore
Ci ha dato il Cielo
e le chiare Stelle
Fratello Sole
e Sorella Luna
La Madre Terra
con Frutti, Prati e Fiori
il Fuoco, il Vento
l'Aria e l'Acqua pura
fonte di Vita
per le Sue Creature
dono di Lui
del suo immenso amore
dono di Lui
del suo immenso amore


 GAGARIN

quell'aprile si incendiò
al cielo mi donai
gagarin figlio dell'umanità
e la terra restò giù
più piccola che mai
io la guardai non me lo perdonò
e l'azzurro si squarciò
le stelle trovai lentiggini di Dio
col mio viso sull'oblò
io forse sognai
e ancora adesso io volo
e lasciavo casa mia
la vodka ed i lillà
e il lago che bagnò il bambino Yuri
con il piede lo scansai
bugie volgarità
calunnie guerre maschere antigas
come un falco mi innalzai
e sul Polo Nord sposai l'eternità
anche l'ombra mi rubò
e solo restai
e ancora adesso io volo
e ancora adesso io volo
volo
volo
nell'infinito io volo
sotto un timbro nero ormai
io vi sorrido ma il mio sorriso se n'è andato via
io vestito da robot
per primo volai
e ancora adesso io volo
e ancora adesso io volo
volo
volo
e ancora adesso io
e ancora adesso io volo
volo
volo
nell'infinito io volo
 


 GESU' CARO FRATELLO

Gesù caro fratello
venduto pè ricordino
vicino ar Colosseo o dè fianco ar Presidente
cor vestito dè jeans cor fucile
o cor nome tuo pè ammazzà la gente...
Gesù caro fratello mio
che t'hanno fatto
t'hanno sbattuto addosso a 'na croce e poi
dimenticato
e tu eri certo troppo bono...
t'hanno detto de sta 'n cielo
assetato dè vita affamato d'amore
quante vorte hai pianto solo solo
pero
t'avemo aspettato
t'avemo cercato
t'avemo chiamato
t'avemo voluto
t'avemo creduto
e avemo trovato te, ritrovato te
ne l'occhi de chi spera
ne le rughe de chi invecchia
ne le domeniche de festa
e ner tegame de chi e solo
ne le strade de chi beve
nei sorrisi de chi e matto
ne le manine de chi nasce
e nei ginocchi de chi sta a prega.
ne le canzoni popolari
e ne la fame de chi cià fame
e fu
come riavecce la vista dopo mille anni
fu
come scopr' più in la nella boscaja folta
er sentiero perduto
er sentiero perduto
fu
come quanno la pioggia
tutt'a 'n tratto d'estate ritorna alla terra
fu
come 'n giorno de pace
primo giorno de pace finita la guerra
fu
come quanno fa bujo
e s'accenne la luce - e s'accenne la luce
Gesù caro fratello ritrovato
restace accanto pè sempre
e cantamo 'nsieme - cantamo 'nsieme
la gioia d'esse vivi
e cantamo le tue immense parole
ama er prossimo tuo come te stesso


 GIORNI DI NEVE

giorni di neve
una camera calda di odori
le scale di corsa
una lacrima in tasca
due occhi smaniosi
non cerchi i ragazzi ma non giochi più
giorni di neve
un'amica a due ruote
scontrosa e selvaggia
le scapole in fuori
annusi la vita
con l'anima in mano
e scopri che hai un corpo anche tu
e nel buio stringi la tua disperata tenerezza
no, non le togliete l'allegria
e quando vuole piangere
non le aprite quei pugni chiusi
non la cacciate via
non le dovete prendere
la libertà e la fantasia
datele un amore felice
o infelice... ma che sia amore
e porti a spasso
due seni scontati
padrona del mondo e di te
e in un angolo di sera un batticuore più sottile
no, non la dovete offendere
non le rubate la realtà
le illusioni e i suoi colori
la curiosità
non le chiedete cosa fa
quando si va a nascondere
datele un amore felice
o infelice... ma che sia amore
che sia amore


 GIRA CHE TI RIGIRA

ma che fine avete fatto?
amore breve tu amore bello
e tu con quello strano cappello
e tu ci torni in quella casa in costruzione?
e tu con me in affitto
il letto sfatto tutto il giorno incomprensione
e tu che non mi aprivi la porta
e tu inglesina
la tua strada dove ti porta?
e tu ragazza di campagna
ti trucchi più o no?


 GRAND'UOMO

quando anch'io l'ho avuta quell'età
in cui si pensa di poter cambiare il mondo
sarei passato pure dentro l'anima
perché domani avesse un cielo
più profondo
 

e un figlio ama sempre un padre ma lo fa
mentre lo giudica e quasi mai perdona
finché gli scopre il segno dì una lacrima
e per la prima volta vede una persona
e dentro un po' di un altro uomo

la mia strada ancora corre e va
ma mai lontano quanto l'immaginazione
e se non ho volato come un'aquila
provo ad alzarmi ancora come un aquilone
per andar via e senza andare via

ma ti giuro che
io sarò qualcuno
e griderò al futuro
il vento che c'è in me

com'è vero che
c'è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che

cammina sulla luna
sa rovesciare un trono
regala lo fortuna
fa ammutolire il tuono
sa essere un grand'uomo

figlio mio la vita è questa qua
è più una lotta che una danza in cui girare
ma non fermarti mai perché la musica
non è mai un'isola la musica è il mare
che fa andar via e che fa stare via

ma ti giuro che
io sarò qualcuno
e griderò al futuro
il vento che c'è in me

com'è vero che
c'è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che

ai carri chiude il passo
fa stramazzare il fiato
la morte porta a spasso
e io chi sono stato
per essere un grand'uomo

la fantasia è dove non c'è
l'ipocrisia della realtà
e quel che dai di te
mai niente te lo porterà più via
la poesia è come un'idea
non cerca verità la crea
e se non credi sempre in me
fa' che io creda sempre in te

e ti giuro che
tu sarai qualcuno
e griderai al futuro
il vento che c'è in te

com'è vero che
c'è più tra zero e uno
che non tra uno e cento
e uno è quello che

sa vendersi la pelle
fa impallidire il fato
s'illumina di stelle
e se io non sono stato
allora cerca tu
di essere un grand'uomo


 HANGAR