CANCIONES DE MARCO MASINI

MARCO MASINI

1.VAI CON LUI

Vai con lui
perché io non so
darti altro che guai
e una casa ed un lavoro non ce l'ho
vestiti e vai con lui
fai contenti i tuoi
non pensarci e vai
Tanto io riesco a darti sono guai.
Lo conosco bene, so chi è
Dolcissimo carattere, non come me
e tu lo so felice lo farai
tu lo sai quello che vuoi
tu ne hai diritto sai
e allora che fai
vestiti e vai con lui
te lo chiedo io
prendi il cuore e vai
e magari un giorno mi ringrazierai.
...
Ma cosa cerchi, cosa vuoi da me
rivestiti, sei libera sarebbe inutile
stare un'altra notte dentro te
devo strapparmi sai un po' di anima
vestiti, vestiti
vestiti e vai con lui
anche se ti vorrei dire stai con me
vestiti e vai con lui
cosa importa se io muoio senza te
Cosa importa se non voglio
cosa importa se non vuoi
vestiti e vai con lui
vai con lui
Cosa importa se ti voglio ancora
e ancora tu mi vuoi
vestiti e vai con lui
vai con lui

2.DENTRO DI TE FUORI DAL MONDO

Storie di giovani nelle città
angeli senza lavoro
debiti debiti con la realtà
cosa faremo io e te?
E il mondo gira intorno al mondo degli affari
ai finanzieri ai nuovi re
io voglio vivere di sogni e di colori
e questa vita che non c'è...la cerco
dentro di te
fuori dal mondo
dentro di te
nel tuo profondo...la notte
dentro di te
io mi nascondo
dentro di te...ancora
l'uno dentro l'altro amando
dentro di te.
Scoppiano il sabato le ballerine
le strade prendono fuoco
brutte canzoni le nuove poesie
urlano dentro di noi.
E il mondo gira intorno a femmine e motori
un Indianapoli del look
bisogna vivere con l'anima di fuori
in questo grande elettro-shock...invece
dentro di te
c'è un altro mondo
dentro di te
nel tuo profondo...c'è un sole
dentro di te
che sta nascendo amore
dentro di te
ancora vivo mentre sto morendo...
dentro le tue labbra di dolcissime bugie
dentro la tua anima e le sue malinconie
dentro questo essere felici che non c'è
l'uno dentro l'altro amando
dentro di te

 

3.DISPERATO

Quando tu
metti in moto
come me
senza te
quando tu
spacchi il vetro
come me senza te
Quando stai
in agguato come me
senza te
Quando sei disperato
come me senza te
E quando torno a lei mi faccio quasi pena
e più che non ci sei e più che voglio te
voglio ancora le tue dita che graffiano la schiena
lei non è una via d'uscita e forse non ce n'è.
E quando sei disperato
come me senza te
quando sai di essere sbagliato
come me che muoio senza te
E me ne frego della libertà
stanotte vado e spacco la città
con questo ago disperato in me
...senza te
e allora annaffio il muro con il mio veleno
amore a muso duro accidenti a te
accidenti a questa vita che corre come un treno
no non c'è una via d'uscita lo so che non ce n'è
Quando sei disperato
come me senza te disperato.
Quando sei disperato
come me che muoio senza te

4.CARO BABBO

Mi sembravi alto altissimo quando ero piccolino
eri il mio gigante buono che giocava a nascondino
mi batteva forte il cuore mentre stavo ad aspettare
felice di nascondermi ma anche di farmi trovare.
Ti sentivo forte e a volte mi facevi un po' paura
ma eri il mio cavallo docile e il tappeto la pianura
e scendevo e camminavo nelle tue scarpe pesanti
fra colline di poltrone coi miei passi da gigante.
Era dolce era dolcissimo
lo ricordo e te lo dico
eri il mio più grande eroe
eri il primo vero amico
Sei però rimpicciolito i primi anni della scuola
tornavi tardi a casa e la mamma sempre sola
mi svegliavo d'improvviso e vi sentivo ancora urlare
eri sempre più nervoso e non mi stavi ad ascoltare
Altre volte mi picchiavi e le tue parole dure
spalancavano soltanto una vita di paure.
Eri assente irraggiungibile
io ti odiavo e te lo dico
eri in sogno l'uomo nero
eri a un tratto il mio nemico.
E ho portato come un lutto il tuo sangue nelle vene
ma il mio cuore per dispetto ti voleva ancora bene
e ora babbo te lo scrivo come quando ero bambino
come quando per trovarci giocavamo a nascondino.
E ora è freddo anzi freddissimo
piango mentre te lo dico
cosa aspetti ad arrivare
babbo se mi sei amico
Era dolce era dolcissimo
l'ho capito e te lo scrivo
quante volte io dovrò morire
per sentirmi ancora vivo? O

 

5.CI VORREBBE IL MARE…

Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
mentre si cammina verso un punto che non vedi
ci vorrebbe il mare su questo cemento
ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
e per questo amore figlio di un'estate
ci vorrebbe il sale per guarire le ferite
dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa
a contare stelle mentre il cielo si riposa.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita
che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita
così che il tuo amore potrei cogliere e salvare
ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.
...
Ci vorrebbe un mare dove naufragare
come quelle strane storie di delfini che
vanno a riva per morir vicini e non si sa perché
come vorrei fare ancora, amore mio, con te.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore
il mare in questo mondo da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare

6.LE RAGAZZE SERIE

Le ragazze serie
non ci sono più
toccano il sedere
dandoti del tu
le ragazze serie
son rimaste in tre
e hanno le frontiere
chiuse come te
le ragazze serie
dicono di no
cadono in amore
solamente un po'...
e beviti un bicchiere
di felicità
aprimi il tuo cuore
e dopo si vedrà.
Amore troppo serio
che aspetti il desiderio
e quando arriva te ne vai
amore sempre uguale
amore senza sale
che non ti lasci andare mai.
...
Le ragazze serie
son rimaste in tre
due si fanno suore
l'altra è toccata a me...
fatti un po' vedere
l'ultima sei tu
le ragazze serie
non ci sono più!
non ci sono più!

7.A COSA PENSI

Da sola chiusa in una stanza
cammina l'anima su e giù
hai perso la speranza
e non parliamo più
e ti vergogni a tirar fuori
il tuo veleno anche con me
ed ogni giorno muori
e allora muoio con te.
Come un teppista lo spavento
ti assale e la fragilità
la vivi come un fallimento
chi ti proteggerà?
I giorni andati e le occasioni
i sogni persi per la via
sul tuo diario delusioni
abissi di malinconia.
Il tuo dolore è senza voce
sbagliato come il mio
sei chiusa in una noce
per la paura dei tuoi vuoti immensi...
A cosa pensi senza di me
a cosa pensi che cosa c'è?
Vorrei che mi trattassi male
che ti gettassi addosso a me
con una furia di animale
per liberarti di te
e non vedere che ti arrendi
che hai voglia di buttarti via
e questo buio non l'accendi
e non hai voce anima mia!
Da sola con la tua ferita
su quanti libri cercherai
di stare al gioco della vita
che non s'impara mai
perché non prendi la mia voce
il tuo dolore è come il mio
vorrei spaccare questa noce
e liberarti dai tuoi vuoti immensi...
A cosa pensi senza di me
a cosa pensi che cosa c'è?
Vorrei saperlo anch'io
a cosa pensi, a cosa amore mio

8.DAL BUIO

Il cieco fermo sul bordo del marciapiede
aspetta che qualcuno se ne accorga
rallenti la sua fretta.
E intanto resta immobile lo sguardo spento
e fisso come se fosse in bilico
su di un profondo abisso.
Il cieco fermo ascolta e sopra il viso
impassibile d'un tratto è una smorfia
una pena invisibile.
Ma nessuna la vede nel bagliore della luce
e la smorfia lentamente
dentro il viso si ricuce.
Ed ecco all'improvviso s'arresta una ragazza
il cieco fa un sorriso e timido ringrazia.
Lei certamente è bella lo sente dall'odore
nel buio s'accende una stella e un vento soffia in
cuore.
Lui cerca la sua mano lei se la fa trovare
e allora parte piano e li si lascia andare.
E saltano l'abisso senza precipitare
i due con lieve passo che sembra di volare!
Poi dolcemente atterrano sull'altro
marciapiede il cieco e la ragazza
dopo quel volo breve.
Lei dalla luce lancia un saluto luminoso!
Dal buio lui risponde timido e confuso.
Vorrebbe dirle aspetta angelo profumato
non te ne andare resta riposa il cuore il fiato.
Ma sente che la mano allenta la sua stretta
e nel buio si spegna la stella.
Vorrebbe dirle aspetta! Ma c'è troppa confusione
e l'odore s'allontana e il cieco col bastone
prosegue la sua strada buia dondolando un po'
felice per quel niente come un dolcissimo
Charlot

MALINCONOIA

1.PERCHÈ LO FAI

Con questa pioggia nei capelli perché lo fai
con questi occhi un po' fanciulli e po' marinai
per una dose di veleno che poi
dentro di te non basta mai.
Con le tue mani da violino perché lo fai
tu che sei rosa di giardino dentro di me
come un gattino sopra un tetto di guai
dimmi perché, perché lo fai.
Perché lo fai non rispondermi se non vuoi
però lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
e tu se vuoi puoi nasconderti dentro me
finché non capirai.
Perché lo fai disperata ragazza mia
perché di sdai come un angelo in agonia
perché ti fai
perché ti fai del male, perché ce l'hai con te
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché, perché lo fai
fra questi angeli nel fango di questa via
dove non entra più neanche la polizia
io non ti lascio in questo nostro Vietnam,
anima mia
come la gente che lascia che sia.
Disperata ragazza mia
perché non vuoi che il mio amore ti porti via
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché lo fai, puoi rinascere quando vuoi
perché tu lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
se tu volessi vivere io non ti lascerei
se ritornassi libera, se ritornassi mia
invece sei una macchina che va via.
Perché lo fai e il domani diventa mai...

2.IL NIENTE

Con questa pioggia nei capelli perché lo fai
con questi occhi un po' fanciulli e po' marinai
per una dose di veleno che poi
dentro di te non basta mai.
Con le tue mani da violino perché lo fai
tu che sei rosa di giardino dentro di me
come un gattino sopra un tetto di guai
dimmi perché, perché lo fai.
Perché lo fai non rispondermi se non vuoi
però lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
e tu se vuoi puoi nasconderti dentro me
finché non capirai.
Perché lo fai disperata ragazza mia
perché di sdai come un angelo in agonia
perché ti fai
perché ti fai del male, perché ce l'hai con te
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché, perché lo fai
fra questi angeli nel fango di questa via
dove non entra più neanche la polizia
io non ti lascio in questo nostro Vietnam,
anima mia
come la gente che lascia che sia.
Disperata ragazza mia
perché non vuoi che il mio amore ti porti via
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché lo fai, puoi rinascere quando vuoi
perché tu lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
se tu volessi vivere io non ti lascerei
se ritornassi libera, se ritornassi mia
invece sei una macchina che va via.
Perché lo fai e il domani diventa mai...

3.CENERENTOLA INNAMORATA

Ho capito è una cosa seria
e poi ora non puoi parlare.
Vengo a prenderti io stasera
quando esci da lavorare.
Una breve telefonata,
lo sai bene che siamo amici.
Non è vero che sei sbagliata,
siamo tutti un po' più infelici.

E ti ascolto parlare appena
dal tuo tenero nascondiglio.
Alla fine di questa cena
tu mi dici cha aspetti un figlio.
Lui ti ha detto che non è pronto
e che è suo non lo puoi provare,
ti ha lasciata da sola e intanto
tu da sola non sai che fare...

Era bello sentirsi amata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

A tuo padre non riesci a dirlo,
proprio a lui fiero di sua figlia,
hai paura e non vuoi ferirlo
in poltrona, mentre sbadiglia.
Di tua madre poi ti vergogni,
non vuoi dirle che ti piaceva
far l'amore, scambiarsi i sogni,
lei lo ha fatto perché doveva.

Cosa vuoi che ti posso dire,
non so darti nessun consiglio,
forse devi solo sentire
se davvero lo vuoi un figlio
di un amore una volta sola,
di un amore che non è amore,
e la notte ci pensi ancora,
mentre piangi e non sai che fare...

Ma non è vero che sei sbagliata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

Quando usciamo dal ristorante
sembri ancora più piccolina,
c'è una luna come un gigante
e parlando è già domattina.
Sotto il muro dell'ospedale
che terribile decisione,
piccolina fra il bene e il male,
piccolina su quel portone.

Poi ti fermi e ritorni indietro,
nel mio cuore me l'aspettavo,
mentre l'alba ci appanna il vetro
tu sorridi a un amore nuovo.
Con il sole ti porto a casa
ed in macchina vuoi cantare,
sei felice come una sposa
perché adesso lo sai che fare...

Perché adesso ti senti amata
e dai tuoi occhi si vede il mare,
cenerentola innamorata.

 

4.CHI FA DA SÈ*

Bambino mio che stai per diventare un uomo
mi dissero gli zii presto ci rivedremo
é come un collegio si mangia bene e poi
appena guarisci ritornerai con noi
e son guarito sì gli anni ti fanno forte
finché il custode aprì quelle pesanti porte
da solo, di marmo la testa dura che
spaccava gli inverni che avevo dentro me.
Chi fa da sé non sbaglia mai
e a spese mie io diventai
cattivo e forte come un re
perché la vita è sempre lotta e sempre notte c'è
e sempre notte c'è
c'è nel cuore stretto di chi fa da sé
nel cuore stretto di uno come me.
Quando credevo ormai di avere vinto tutto
con gli occhi tu mi fai scoprire il cuore in petto
ed esce la vita le nuvole e i colori
da questa ferita d'amore dentro me.
Chi fa da sé lontano va
non ha paura né pietà
chi fa da sé diventa un dio
ma senza di te non so nemmeno più chi sono io
non so chi sono io che disperatamente perdo te
perché l'amore non si fa da sé.
Non so chi sono io che disperatamente perdo te
perché l'amore non si fa da sé.

5.MALINCONOIA

La vita non è qui sui trampoli di un bar
in questo venerdì che sporca la città
la vita non è qui da mezzanotte in poi
nei tacchi e nei vestiti
negli occhi insonnoliti di travestiti eroi
la vita non è un film di muscoli e robot
e il tempo speso qui è il tempo che non ho
la vita non è mia sperduta in questo Bronx
fra le canzoni e i guai in un'emorragia
di giorni da juke-box
la noia è come il blues ti fa pensare a dio
leggera come un gas che penetra il tuo io
la noia è nostalgia di un posto che non c'è
è voglia di andar via da tutti e anche da te
è la malinconoia che uccide a questa età
è il cuore che si scuoia cercando quel che ha già
e il cielo cade giù con la sua tenda buia
e non esisti più nella malinconoia.
La vita non è qui nell'ansia di allegria
che fa aspettare l'alba con questa nuova barba
del tempo che va via
è la malinconoia la guerra che c'è in me
questa mia triste gioia di avere perso te
e tu non sei più mia
e tu non hai l'idea di quanto amaro sia
mangiarsi l'orchidea della malinconoia
la vita non è qui fra cenere e caffè
in questo muto venerdì che strilla dentro me.
La vita non è qui
dove un ragazzo piange le sue lacrime
e le ingoia
in questo venerdì della malinconoia.
La vita non è qui
dove un ragazzo piange le lacrime
di questo mondo boia
in questo venerdì della malinconoia

6.FUORI DI QUI

Fuori di qui prima che telefoni a sua moglie
tutti i mercoledì lavoravi sì ma con le sue voglie
fuori di qui lui potrebbe essere tuo padre
e tu in macchina lì,
la tua bocca che si apre e si chiude.
Vai fuori di qui prendi tutti i misteriosi regali
tu fai rima con gioia ma sei solo una noia
e se ti perdo è il minore dei mali.
Fuori di qui fuori di qui
Dai retta a me è meglio per te.
Non sopporto l'idea del tuo corpo da dea
fra le braccia pelose di un orco
ma non è gelosia tu sei nata già mia
io non voglio una donna con l'anima sporca.
Non mi accontento di quel che mi dai
non la voglio una donna così
se divento violento mi metto nei guai
la mia collera cresce pulisci ed esci fuori di qui.
Vai fuori di qui con quel tuo magnifico sedere
sembra un cuore lo sai tu che cuore non hai
mentre giochi con le tue giarrettiere
fermati lì ferma così resta così resta così no
io non faccio a metà con nessuno di te
ma ho bisogno di un'ora di pace
ho bisogno lo sai di morire se vuoi
soffocato spalmando il tuo corpo di baci
dimmi di sì che lo vuoi anche tu
dimmi il solito crudele sì
non ti chiedo lo sai che una volta di più
fammi l'ultimo gioco d'amore e dopo
fuori di qui.
E dopo fuori di qui.
Fuori di qui
ma ho bisogno lo sai di quest'ora di pace
spegni la luce e poi mettiti giù
perché al buio ci amiamo di più
io non so dirti addio e ti accetto così
io non so dirti addio perché tu sei già
fuori di qui.
Fuori di qui
già fuori di qui
tu sei già fuori di qui

 

7.TI VORREI

Ti vorrei nel chewing-gum
mentre vado a lavorare in tram
ti vorrei solo al bar
ti vorrei come una mamma al CAR
ti vorrei dentro i jeans
quarta donna del mio triste tris
ti vorrei con la "V"
ti vorrei che non ne posso più.
Nel letto insoddisfatto io ti vorrei
mentre accarezzo il gatto io ti vorrei
quando la notte spegne tutto
e distrutto io mi butto in questi sogni miei.
Ti vorrei ti vorrei
ti vorrei anche se fossi un gay
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché spesso ho paura di me
nel riflesso di un abito senza te
perché sei quel che sei ma lo stesso vorrei...
ti vorrei perché il mondo non ha pietà
perché intorno c'è odio e banalità
e gli amici non bastano mai e neanche lei
ti vorrei!
In questa grande noia io ti vorrei
prima che il sogno muoia io ti vorrei
anche per una volta sola
la mia vela che si svela dentro gli occhi tuoi.
Ti vorrei ti vorrei
e anche l'anima mi venderei
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché ho un gran bisogno di te
della voglia di vivere che non c'è
perché sei quel che sei ma lo sai che vorrei
ti vorrei perché il cuore non ce la fa
fra le stelle e il rumore della città
e gli amori non bastano mai mentre ti vorrei
ti vorrei.
Non lo senti quanto ti vorrei!!
Non lo senti quanto ti vorrei!!

8.IL GIORNO DEI PERDENTI

La sveglia si risveglia dentro me
la radio ci rabbuffa di allegria
una locomotiva da caffè
bisogna fare sempre economia
che i soldi non si trovano per strada.
Per strada dove urla la città
dove s'invecchia e non si cresce mai
dai muri cola la pubblicità
e quel che cerchi sempre non ce l'hai
e poi ti tocca ancora lavorare.
È un giorno come un altro
e ho voglia di andar via
salvarmi con un salto
dalla malinconia.
È un giorno come tanti lo so
è un altro vuoto in me
è polvere fra i denti
è un bagno nel bidet
È il giorno dei perdenti
è un giorno che non c'è.
La gente prega in banca il suo Gesù
ed io che non mi voglio bene ormai
mi penso rosso e poi mi vedo blu
e mi diverto a mettermi nei guai
e già si è fatta l'ora di mangiare.
È un giorno come un altro
un'altra malattia
un muro troppo alto
un occhio che ti spia.
È un giorno come un sasso lo so
che becca sempre me
la vita che non posso
è un asso contro il re.
E quanti giorni ancora e quanti
sarò un prigioniero in me
che fossa da serpenti
l'amore che non c'è.
È il giorno dei perdenti
è un giorno senza te.

9.LA VOGLIA DI MORIRE

Se perso in un tramonto vuoi
sparire con il sole giù
nel mare dove muore lui
se la forchetta torna su ma senza cibo perché sa che la tua bocca non ci sta
e se la bocca non vuol più trovare verità e bugie
se gli occhi sono un velo blu
ma senza stelle né poesie.
Se ti chiudi dentro te e non ti accendi più
al fuoco di un amore
se hai voglia di andar via per non tornare mai
se la malinconia con tutti i suoi hai già
ti paralizza il cuore
se tutti
questi se
li senti dentro te...hai voglia di morire.
Ma il cuore ti si ferma un po'
sui mendicanti di città intirizziti nel metrò
ma i pensionati soli al bar le vite come malattie
nelle trincee della realtà
ma le caserme e le corsie di bimbi troppo calmi
a i nuovi schiavi sulla via
nel pianto dell'Ave Maria.
Ma il mondo dietro te che non hai visto mai
le lacrime del mare
ma i fondi di caffè di questa umanità
nei ghetti delle idee di quanto intorno a te
nessuno vuol capire con tutti questi ma
vedrai ti passerà la voglia di morire.
Ma se un giorno incontri lei
che invade gli occhi tuoi
e tu non sai che dire non ci saranno "ma"
l'amore ucciderà la voglia di morire

*CHI FA DA SÈ (TRADUCCIÓN POR REGI)

Niño mío que pronto te convertirás en hombre
Me dijeron los tíos, pronto nos volveremos a ver
Es como un colegio, se come bien, y después
En cuando te cures volverás con nosotros
Y me he curado, sí, los años te hacen fuerte
Hasta que el guarda abrió aquellas puertas pesadas
Yo solo, con la cabeza dura de mármol que quebraba los inviernos que llevaba dentro de mí
El que se hace a sí mismo nunca se equivoca
Y a mi costa me convertí
En malo y fuerte cono un rey
Porque la vida es siempre lucha y siempre es de noche
Y siempre está la noche en el corazón encogido de uno como yo
Cuando creía que ya había vencido a todo
Con los ojos me haces descubrir el corazón en el pecho
Y sale la vida, las nubes y los colores
De esta herida de amor dentro de mí
Quien actúa por sí mismo va lejos
No tiene miedo ni piedad
Quien obra por sí mismo se convierte en un dios
Pero sin ti ni siquiera sé quien soy
No sé quien soy que desesperadamente te pierdo
Porque el amor no se hace por uno mismo
No sé quien soy yo que desesperadamente te pierdo
Porque el amor no se hace por sí mismo

T'INNAMORERAI

1.VAFFANCULO

Se mi guardo nello specchio
con il tempo che e' passato
sono solo un po' più ricco
più cattivo e più invecchiato.
E' l'amara confessione
di un cantante di successo
forse e' l'ultima occasione
che ho di essere me stesso
Quando ho smesso di studiare
per campare di illusioni
sono stato il dispiacere
di parenti e genitori
ero uno di quei figli
sognatori adolescenti
che non vogliono consigli
e rispondono fra i denti.
Vaffanculo Vaffanculo
ma la musica e' cattiva
e' una fossa di serpenti
e per uno che ci arriva
quanti sono i fallimenti
mi diceva quella gente
che s'intende di canzoni
hai la faccia da perdente
mi dispiace non funzioni.
Masini Vaffanculo.
Vaffanculo Vaffanculo.
Non importa se ho pianto e sofferto
questa vita fa tutto da se
nella musica ho solo scoperto
il bisogno d'amore che c'e'.
Chi lo sa che cosa e' vero
in un mondo di bugiardi
non si può cantare il nero
della rabbia coi miliardi
siamo tutti conformisti
travestiti da ribelli
siamo lupi da interviste
e i ragazzi sono agnelli
che ti scrivono il dolore
nelle lettere innocenti
e la loro religione
e' di credere ai cantanti
ma li trovi una mattina
con la foto sul giornale
in quell'ultima vetrina
con la voglia di gridare
al mondo Vaffanculo.
Vaffanculo Vaffanculo.
Mi dimetto da falso poeta
da profeta di questo Fan's club
io non voglio insegnarvi la vita
perché ognuno la impari da sé.
Me ne andrò nei rumore dei fischi
sarò io a liberarvi di me
di quel pazzo che grida nei dischi
il bisogno d'amore che c'e'
ora basta io sto male
non e' giusto Vaffanculo.
Nello specchio questa sera
ho scoperto un'altro volto
la mia anima e' più vera
della maschera che porto
finalmente te lo dico
con la mia disperazione
caro mio peggior nemico
travestito da santone
Vaffanculo Vaffanculo
Vaffanculo Vaffanculo.

 

2.T’INNAMORERAI

T'innamorerai, forse non di me,
starai ferma lì
e succederà da sé...da sé
Della libertà degli amici tuoi
te ne fregherai
quando t'innamorerai...vedrai
Sarà bello da guardare
come un poster di James Dean
sarà dolce la paura
sganciandosi i blue jeans
sarà grande come il mare
sarà forte come un Dio
sarà il primo vero amore
quello che non sono io
T'innamorerai di un bastardo che
ti dirà bugie
per portarti via da me...
Chi ti difenderà dal buio della notte
da questa vita che non dà
quel che promette
T'innamorerai lo so, certo non di me,
in profondità
che non sai di avere in te...in te
Sarai sola contro tutti
perché io non ci sarò
quando piangi e lavi i piatti
e la vita dice no
un ritardo di sei giorni
che non sai se dirlo a lui
avrai voglia di pensarmi
tu che adesso non mi vuoi
T'innamorerai...di me
ma non sarò io...con te
T'innamorerai
quando sarà tardi ormai
E il cielo piangerà, gli mancherà una stella
vai con la tua felicità
sei troppo bella
T'innamorerai...T'innamorerai
T'innamorerai non di me ma t'innamorerai

3.CANTANO I RAGAZZI

Cantano i ragazzi che non sanno cosa fare
mentre aspettano la vita come un treno verso il
con la loro giovinezza disperata di allegria [mare
Cantano i ragazzi gli anni di blue jeans
fatti di vacanza belle come un film
con quell'impazienza di buttarsi via
che avevamo tutti nella nostra compagnia
Cantano i ragazzi all'uscita di una scuola
e si credono diversi perché l'anima gli vola
io li guardo dal silenzio della prima nostalgia
Cantano i ragazzi e la vita va
sollevando spruzzi di felicità
persi nel diluvio che ognuno ha dentro sé
Cantano i ragazzi su quest'Arca di Noè
che l'amore è
Affogati nel blu di quella nostra età
il sogno era la musica e un po' di libertà
e cantavi anche tu perduto amore mio
che mi aiutavi a vivere
e quella sera ti ho cercato inutilmente
fra le stelle di un concerto
e a volte piango mentre...
Cantano i ragazzi come marinai
della giovinezza che non basta mai
Cantano i ragazzi ma non siamo noi
hanno un'altra musica altri sogni ed altri eroi
Cantano i ragazzi nelle sere del duemila
e si credono diversi perché l'anima gli vola
su quel treno verso il mare disperati di allegria
Cantano i ragazzi e la vita va
dolce tempo perso nell'eternità
Si ritroveranno in fotografia
persi nel silenzio nella prima nostalgia
Cantano i ragazzi mentre i giorni vanno via

4.PAURA D’AMARE

Alle quattro di notte mi sveglio sudato
sotto il sole abbagliante di un televisore
sono stanco di me e vado a letto vestito
non ci son cachet per quest'altro dolore
anche lei è una stronza anche lei non ha pace
prende tutto perché non lo sa cosa vuole
e la mia gelosia che diventa feroce
è soltanto una scusa per farmi del male
e la strada di notte diventa un imbuto
ma non è un videogame che puoi anche sbagliare
e ho voglia di piangere e chiedere aiuto
non ho niente da perdere e niente da dare
ho paura d'amare
Ma la vita nel branco è una dura lezione
nella trappola dei venditori di fumo
c'è cascata con me la mia generazione
questo mondo non guarda più in faccia a nessuno
ma perché per avere bisogna rubare
come poveri diavoli nell'immondizia
una storia di sesso che sembra un amore
o l'immenso miracolo di un'amicizia
le pecore ormai sono già in discoteca
mentre ballano l'anima non sa che fare
e nel bagno uno squallido W la fica
è soltanto bisogno e paura d'amare
paura d'amare
No bisogna dire no per non morire qui
in questa nostra età di giorni inutili e violenti
no bisogni andare via da questa libertà
da questa ipocrisia guardare avanti e non avere
paura d'amare
Ora basta ora basta con questi lamenti
sono grande lo so devo uscire di gabbia
noi vogliamo dagli altri e non diamo mai niente
ora basta con questi giubbotti di rabbia
come un sogno la notte si scioglie nell'alba
è la storia di sempre bisogna sbagliare
e portare la vita e pagarne la colpa
e trovare ogni giorno il coraggio di avere
paura d'amare
No bisogna dire no e non buttarsi via nell'infelicità
di una vita a fari spenti no la verità non c'è
rinascere si può ognuno ha dentro sé
un grande vuoto da colmare che è soltanto paura d'amare

 

5.DIO NON C’È

Cosa ci faccio in questa chiesa
io che non credo al tuo Gesù
con questo vuoto che mi pesa
adesso che non ci sei più
come facevi a fare il prete
fra comunisti e farisei
com'è lontano il monte Amiata
Ernesto non lo rivedrai
Dio non c'è
non ci credo lo sai
Dio non c'è
non ci credo e tu non mi convincerai
Era un discorso lasciato a metà
quando io mi ero perso e non ero più io
la tua Chiesa in salita e la comunità
era almeno qualcosa una piccola luce nel buio
E ora Dio non c'è
e ho bisogno di lui
Dio non c'è
e bestemmio come una preghiera ormai
Il mondo passa da Firenze
solo per prendere un caffè
e nell'imbecille indifferenza
muore la gente forte come te
Perché Dio non c'è
siamo soli quaggiù
ti dico che Dio non c'è
ma la tua voce ormai non mi risponde più
L'ho cercato con tutta la mia volontà
ma la fede è soltanto un regalo di Dio
la domenica io lo sapevo eri là
eri almeno qualcosa una piccola luce nel buio
Dio non c'è
no Dio non c'è
Ma cosa ci faccio in questa chiesa
piena di gente come te
che ancora vuole credere in qualcosa
mentre un silenzio disperato dentro me
grida Dio non c'è

 

6.LA LIBERTÀ

Tutta la mia roba su una sedia
come si è allargato questo letto
la tua foto che mi odia
vivo in un disordine perfetto
Barba di uno zingaro felice
sopra la montagna del bucato
non ho più camicie
sono un po' ingrassato
un disastro nello specchio ma
W la libertà di pigliare la vita così come viene
e andare dove va perché un uomo da solo si
vuole più bene
W la libertà tanto dietro a una donna c'è sempre
una mamma
È tutto visto già e ho imparato ad usare
quest'arma; la libertà
È finito adesso un temporale
la finestra è piena di giardini
viene voglia di pescare
di guardare un film da bambini
Vedi caro amore dittatore
si continua a vivere lo stesso
E mi batte il cuore
senza il tuo permesso
oggi e poi domani si vedrà
W la libertà, vorrei essere più egoista di un gatto
e avere l'umiltà di accettarmi così che nessuno è perfetto
W la libertà ogni giorno che passa diventa più dura
e quello che non si sa ci fa sempre paura
ma questa è la libertà
Ed è già domenica anche senza te
che sei troppo libera per pensare a me
questo amore è l'ultimo lo sapevo già
E ora quanto mi manchi accidenti alla libertà
...
E adesso siamo qua è finita l'estate dei nostri peccati
seduti in questo bar a invidiare le coccole dei fidanzati
cosa succederà? Finiremo in un gioco di amore incrociati
o ci si perderà e sarebbe da idioti accidenti alla libertà
Sì, sarebbe da idioti se tutto finisse qua
perché due innamorati ce l'hanno la libertà

7.VOGLIO VOLARE

Senza pietà
sto uccidendo qualcosa di me
fra gli amici e i nemici di un bar
è così che un dolore diventa skinhead
nella storia di un sabato...sabato
a tradimento vomito...vomito sul pavimento
Voglio volare da te
voglio volare da te
Questa città
di autostrade e di cavalcavia
è uno scheletro di Luna Park
in un cielo abbagliante di raffineria
c'è un coltello nell'anima...anima
un'ossessione l'ultima...ultima crocifissione
Voglio volare da te
voglio volare da te
Voglio volare volare volare volare volare da te
Invisibile amore capelli di grano
sei troppo lontano lontano da me
il mio cuore è una stanca bottiglia nel mare
e non posso volare volare volare da te
Voglio volare da te
voglio volare da te
Voglio volare volare volare volare volare da te
No, senza pietà
sta morendo qualcosa di noi
questa vita è una fuga di Bach
nel silenzio assordante
dei miei corridoi
vorrei essere libero...libero
come l'istinto d'Icaro...Icaro dal labirinto
Voglio volare da te
voglio volare da te
Voglio volare volare volare volare volare da te
Girotondo nel sole amore bambino
sei troppo vicino sei dentro di me
le mie ali di cera si sciolgono in mare
ma voglio morire morire volando da te
Voglio volare da te
voglio volare da te
Voglio volare volare volare volare volare da te

8.ANNA VIVIAMO

Su quel giornale degli scandali
in una squallida fotografia
sei nuda e triste come una angelo
sul punto di volare via
Sognavi Roma e fare il cinema
dicevi io ci riuscirò vedrai
senza dovermi dare o vendere
mi so difendere lo sai
E adesso sembri la tua bambola
nella soffitta abbandonata al buio
sei solamente un'altra vittima
di questo mondo mattatoio
Anna sveglia
parla cammina
Anna dei sogni
volevi morire a vent'anni
Anna rispondi
dammi la mano
Anna viviamo
L'amore a volte fa miracoli
ci si perdona e non si sa perché
io l'ho capito per telefono
che ti eri persa dentro te
Ma l'importante adesso è vivere io e te
le cose belle che la vita dà
c'è un sole grande sopra il Tevere
che scioglie questa oscurità
Anna vieni
sali sul treno
stiamo vicini
a quel finestrino di cielo
dammi la mano
fammi un regalo
Anna viviamo
Anna lo vedi
la vita ci sfugge di mano
Anna sorridi
Anna ti amo
Anna viviamo

 

9.UN PICCOLO CHOPIN

Ti compro il pianoforte
mi disse se prometti di studiare
tirando le coperte
mio padre la vigilia di Natale
e in sogno quella notte
lo vidi e lo sapevo già suonare
la musica è così ti porta via con sé
e tu diventi solo come un piccolo Chopin
E la mia adolescenza
è stata tutta un'esercitazione
vicino a una finestra
con gli altri che giocavano a pallone
ormai ero diverso
la vita aveva tutto un altro odore
la musica è così ti porta via con sé
e più la cerchi e più la trovi lì
la chiave dei perché
E quando ti accarezza
la musica ti dà le vibrazioni
di un corpo di ragazza
la prima volta che le tocchi i seni
noi dal conservatorio
uscimmo diplomati di speranza
amore necessario
io mi sentivo forte accanto a te
un piccolo Chopin
Perché non è Natale
perché non ho più voglia di suonare
la musica è così ti porta via con sé
per questo son ancora chiuso qui
ad aspettare me
Sull'ebano e l'avorio
di questo pianoforte un po' scordato
io faccio il mio lavoro
nel piano bar del tempo che è passato
ma quando torno a casa
mi metto il frac e apro lo spartito
è questo il mio segreto
nessuno sa che chiuso dentro me
c'è un piccolo Chopin
un piccolo Chopin
Ma questo mio concerto
è un urlo fra le stelle e l'infinito
per chi non ha capito
c'è solo ed incompreso dentro me
un piccolo Chopin

 

IL CIELO DELLA VERGINE

1.BELLA STRONZA

Bella stronza...che hai distrutto tutti i sogni
della donna che ho tradito
che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
e ora mentre vado a fondo tu mi dici sorridendo
ne ho abbastanza
Bella stronza...che ti fai vedere in giro
per alberghi e ristoranti
con il culo sul ferrari di quell'essere arrogante
non lo sai che i miliardari anche ai loro
sentimenti danno un prezzo
il disprezzo...perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
perché non scappiamo insieme non lo senti questo
mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo tu commetti un sacrilegio
e ogni volta che ti spogli non lo senti il freddo dentro
quando lui ti paga i conti non lo senti l'imbarazzo
del silenzio
perché sei bella bella bella
bella stronza che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza
Ti ricordi...quando con i primi soldi
ti ho comprato quella spilla
che ti illuminava il viso e ti chiamavo la mia stella
quegli attacchi all'improvviso che avevamo noi di
sesso e tenerezza
bella stronza...sì perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
esci dai tuoi pantaloni mi accontento come un cane
degli avanzi
perché sei bella bella bella
mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza
e allora ti saluto...bella stronza

2.IL CIELO DELLA VERGINE

Sulle spiagge di Settembre c'è la solita agonia
degli amori di ricambio che domani vanno via
annoiati come cozze siamo razza di città
ci si sveglia a mezzanotte e poi dopo che si fa...
è il cielo della vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei...
e invece siamo radioattività
disoccupati avanzi di licei
cresciuti alla filosofia del bar...
non essere chi sei...oh no...non essere chi sei
che faremo nella vita anche niente perché no
siamo barche arrovesciate le scintille di un falò
diventiamo due disegni e buttiamoci in un film
baste credere nei sogni nelle stelle messe lì
nel cielo della Vergine che passa su di noi
l'amore non è un obbligo lo sai non farlo se non vuoi
saremo due dolcissimi robot
compagni di una tenera odissea
invece del brutale elettroshock
di una scopata e via che poi tu non saresti mia
è il cielo della vergine...che passa su di noi
la luna stroboscopica...che incanta i marinai
è la costellazione dell'addio
la Vergine che passa su di noi
balliamoci la vita amore mio domani non ci sei
con me domani non ci sei
è il cielo della Vergine che passa su di noi
la luna stroboscopica che incanta i marinai
è il cielo della Vergine che passa su di noi
un sogno metafisico non essere chi sei...

3.FRANKENSTEIN

Ya desde pequeño eras el feo del colegio,
para mí eras Paco, para el resto Frankenstein,
te toma el pelo, medio en broma, medio en serio,
con la crueldad de un niño como los demás

Pelo de panocha, con mil pecas en la cara,
a los diecisiete ya medias dos con tres,
con un corrector dental, metálico, de plata,
torpe larguirucho con millones de porqués.

Tú me defendías como lo hace un buen hermano,
con tus manos grandes que jamás quisiste usar,
tú les asustabas sin querer hacerles daño,
y ahora que la vida te ha jodido aquí estás...

Como estás, viejo Frankenstein,
en el techo, de este hospicio, triste y sórdido.
En el bar te reclaman ya,
y tú lloras, grande y gordo en soledad.

Frankenstein, tú te curarás,
lo prometo, en una barca iremos a remar,
y en el mar esas heridas cicatrizarán, verás,
y te enseñaré a nadar en esta vida...
Frankenstein.

Paco, volveremos los domingos al estadio,
luego por la noche iremos a la pizzería,
luego nuestros sueños van a ser como soñamos,
pues los dos tenemos sangre de categoría.

Quién no habrá perdido alguna vez alguna chica,
porque ha preferido, a otro más guapo que tú,
las mujeres nunca se han fijado en tu belleza,
Paco porque el alma es invisible, sabes tú.

Hoy nos meteremos como locos al estudio,
porque la ignorancias la peor de las mentiras,
viejo ganso gordo, mas enorme que un armario,
con alas de cisne que querrá volar un día.

Frankenstein, ya despiértate,
no me dejes aquí solo como epílogo,
Paco aún , no te rindas tú,
di que te cabreas, que resistes, sé mi símbolo.

Frankenstein, tú te curarás,
te vendré a buscar con dos putas magníficas,
y tirar en una noche el dinero de los dos,
para darle cuatro golpes a la vida...
Frankenstein.

 

4.IL MORBO DI BEAUTIFUL


Respira un po' di idrogeno se tu ti senti giù
non è un allucinogeno lo danno anche alla USL
e buttati nel traffico per stare in compagnia
nelle case c'è una strana epidemia
I sintomi somigliano all'imbecillità
ti calano gli zuccheri e si piange di allegria
a lungo andare dà impotenza o frigidità
e la scienza dice che una terapia non c'è
è il morbo di Beautiful
Si prendono e ti lasciano e lui si chiama Ridge
il resto è donne e dollari e appartamenti kitch
se perdi una puntata poi non ci capisci più
nel frattempo il babbo si è sposato Brooke
chi è Brooke? La bella di Beautiful
C'è la Coppa UEFA, il nome della Rosa
è atterrato un Ufo e la lira è scesa
c'è un televisore e un telecomando
può cascare il mondo e tu...e tu guardi Beautiful
Ma quale bomba atomica ma quale carestia
l'umanità è in pericolo lo dice anche la CIA
la malattia del secolo non c'interessa più
il problema è Ridge che torna insieme a Brooke
chi è Brooke? La bella di Beautiful
Gli psicanalisti sono tutti tristi
lasciano i congressi sempre più depressi
anche Nostradamus ha previsto un virus
che non si guarisce più...è il morbo di Beautiful
Biancaneve e Greta Garbo tutti i sogni di Fellini
La corsa delle bighe di Ben Hur
la Ciociara e Casa Blanca e Miracolo a Milano
tutto questo adesso non c'è più...
e tu guardi Beautiful
Hanno installato i video per tutta la città
controllano il cervello e fanno il culo a chi ce l'ha
ti portano allo stadio e su un enorme megascreen
ti costringono a guardare Brooke e Ridge
chi è Ridge? Il bello di Beautiful
che è Brooke? La bella di Beautiful
e tu? E tu guardi Beautiful

 

5.CUCCIOLI

Cucciolo dimmi cos'hai
perché se piangi sto peggio di te
e i tuoi problemi la sai sono i miei
perché se piangi vuol dire che forse non piangi per me
Cucciolo appoggiati qui
sulla mia spalla che tanto lo so
soffri il solletico e solo così
potrò vederti sorridere un po'
Forse è la luna che è in te
e che più donna ogni mese ti fa
forse è l'attesa di quel che non c'è
la prima amara sorpresa dei cuccioli della tua età
Fuori c'è un vento di treni e di gente
che sfiora i tuoi seni con l'indifferente volgarità
che la vita ha
e tu che avresti bisogno di sogni e di latte
di lampade accese di giorno e di notte rimani qui
perché fuori sai è così...è così
Cucciolo resta con me
sarò il tuo amante e la giovane zia
che quando chiedi il perché dei perché
ti saprà dare in risposta un pezzetto di vita la mia
...
Sarò il tuo amante e la giovane zia
che in bicicletta ti porta nei sogni che scappano
via verso un mare salato di pesci e di conchiglie
un mare guarito dal sole che qui non c'è
ma che è in me e in te
perché tu avresti bisogno di correre il mondo
dolcissimo cucciolo senza il guinzaglio della realtà
ti darò la mia fantasia e il mio braccio dov'è
e il tuo cuscino e il tuo seno è il mio
addormentata fai parte di me
e allora guardo il soffitto
e mi sento un po' cucciolo anch'io

6.PRINCIPESSA

Tu zitta fra le lacrime ha fatto tutto lui
ubriaco come al solito padrone più che mai
un padre senza l'anima che mangia un po' di sé
e ha crocifisso l'angelo che c'era dentro te
e ora asciughi i tuoi occhi alla sottana
dolce figlia di un figlio di puttana
Non devi dirlo al parroco e forse neanche a Dio
ma devi sotterrartelo nel cuore amore mio
perciò stanotte chiuditi a chiave dentro te
e domattina aspettami ti porto via con me
Lasceremo su questo mondo infame
le carezze al fratellino ed al tuo cane
Vieni principessa ti porto via con me
ci sarà in questo mondo di merda
una rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni sull'erba
ci sarà un lavoro e il caldo di una stanza
e ogni giorno almeno un piatto di sperata speranza
Vieni principessa ti porto via con me
questo mondo di fame e violenza finirà
Avevo un serramanico ma l'ho buttato via
in fondo a una discarica venendo a casa tua
e lì c'è nato un albero cresciuto come noi
sotto i due grandi noccioli che sono gli occhi tuoi
e ora dentro non c'è odio né vendetta
ma una foglia che vuol essere difesa e protetta
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
dove non c'è il grasso e maledetto re
che ti ha dato e ti ha preso la vita che c'è in te
dove il male non ti guarda e non ti tocca
e il sorriso vola ancora al nido della tua bocca
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
c'è un rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni di vita
vieni principessa ti porto via con me...
via con me

7.VOLERSI MALE


Se mi tocchi un'altra volta io ti sbatto contro il muro
non sopporto che una donna sia manesca sia volgare
questa volta non finisce con il cigolio di un letto
nelle offese e nelle angosce di un orgasmo maledetto
no e quando ho detto non è
sì è vero ti ho tradito con la tua migliore amica
ma ti sei già vendicata con quel furbo di un idiota
sì è vero siamo stanchi e giriamo come talpe
nelle notti di pasticche per addormentarsi all'alba
no è no a tutto questo dico no
è no ad ogni costo dico no
Volersi male è ammazzarsi d'amore
davanti allo specchio di un albergo a ore
volersi male è un incubo osceno
è l'urlo finale il barrito di un treno
che sciabola come la falce nel fieno anche noi
lo so e a tutto questo dico no
è no ad ogni costo dico no
Tu che leggi le riviste di coglioni e principesse
e ti spogli e ti rivesti anche per andare al cesso
tu che sei come tua madre che mi ha sempre dato contro
come ha fatto con tuo pare che alla fine è morto dentro
no è no e a tutto questo non ci sto
è no e quando ho detto no è no
Volersi male è un bastardo destino
di essere insieme Abele e Caino
è il gusto vigliacco di farsi lasciare
appena una storia profuma d'amore
è prendere gli altri per controfigure di noi
lo so ma quando ho detto no è no è no è no è...
Volersi male la nostra cultura
che a casa e che a scuola ogni giorno si impara
è volersi male è la nostra paura
di volersi un bene sincero e profondo
e invece la luna si stacca dal mondo
lo sai lo so e a tutto questo non ci sto
è no e ad ogni costo dico no

8.FATTI FURBO


Bambino che sorridi e ti sorrido anch'io
fra queste mille strade della vita
fatti furbo e scegli la salita
che forse è quella più vicina a Dio
scrivile sull'acqua le tue poesie
parla con gli animali e con i fiori
e ruba al cielo tutti i suoi colori
ed arrossisci dopo le bugie
fatti furbo affacciati prudente come un filo d'erba
e ascolta il vento cosa ti dirà
sicuro nella tua fragilità
ingenuamente fatti furbo
dai sempre tutto a chi non ti può dare niente
e fai del cuore il tuo salvadanaio
se ti sfiora un soffio di infelicità
fatti furbo e prendi questa vita come va
Quando avrai paura dell'oscurità
prendi la luna e legala al cuscino
cresci ma resta sempre un po' bambino
e il mondo il tuo giocattolo sarà
fatti furbo e sogna l'impossibile
cerca un amore piccolo e gigante
l'amore quello più forte della morte
e quando passerà vicino a te
Fatti furbo non fare come me che ho preso un
frutto acerbo
gli ho dato un morso e l'ho buttato via
e adesso ne ho un'enorme nostalgia
diventa grande e guarda gli occhi
di una ragazza che non apre mai la bocca
e tiene tutto dentro come te
e se un giorno verrà il giorno dell'addio
fatti furbo e non lasciarla come ho fatto io...
e non lasciarla come ho fatto io

9.ZERO

Zero niente novità
e di lavoro faccio l'angolo di un bar
con un cappotto pesante e leggero
con un futuro da cani bastardi
zero donne zero soldi zero amici zero sguardi
zero palle zero pugni zero stelle zero sogni
Ero prima di esser me
il novemiladuecentotrentatré
avevo casa bollette e patente
avevo un corpo ma dentro non c'ero
e ora sono trasparente non più bianco non più nero
sconosciuto al mittente finalmente zero zero
Zero e chi si muove più
se anche l'amore è un noioso su e giù
e tu ragazza col sole fra i denti
e un assorbente al posto del cuore
tu che a letto davi i punti e mi tenevi prigioniero
fra le gambe e i sentimenti ma per te contavo zero
Non mi piacciono i perdenti
voglio un uomo più sicuro
che è nel giro dei potenti
quelli che ce l'hanno duro
Sì tutti i numeri uno e va bene così
tutti in centro a Milano
e nessuno che aiuta nessuno ma io
sono amico di un treno che passa di qui
e mi porta ogni giorno il profumo del mare e un
vestito da zero
Zero è una malattia
che non si viene più neanche in fotografia
in questo mondo di ricchi panini
come granelli di umana polenta
forse siamo dei bambini in piscine di placenta
siamo gli ultimi dei primi perché il mondo non rallenta
Sì tutti i numeri uno ma senza di me
come fate a far dieci a far cento a far mille
miliardi da zero...
Senza gli zero
chi se ne frega dell'acqua e sapone
voglio una vita di barba e pensiero
voglio un grande scatolone che si vede solo il cielo
e una doccia d'acquazzone tanto il sole asciuga
e costa zero

10.TEMPO BUTTATO VIA

È tempo buttato via parlare di te e di me
è meglio lasciarsi in piazza San Giovanni dove
passa il 23
è tempo buttato ormai è inutile stare qui
col tergicristallo che ipnotizza gli occhi tuoi
è un maledetto lunedì che piange e piove su di
noi innamorati in serie B
Tempo perso nei bar a giocare di simpatia
confessarsi a metà morsicando qualche poesia
con la complicità di chi scattò la fotografia
del primo bacio
È tempo buttato via è inutile la pietà
che dopo tu ricominci con la gelosia
ed io con la mia libertà è meglio un taglio e così sia
però il coraggio chi ce l'ha
Tempo perso lo so la mia mano sopra la tua
come dirsi di no quando il sesso è in alta marea
è un bisogno di te che tu non ne hai nemmeno l'idea
sarà l'amore o la solita vigliaccheria
Tempo perso sarà stare sul portone con te
tanto l'eternità in questi nostri amori non c'è
ma è bello dirsi un'altra bugia
perché la vita non è tempo buttato via

L'AMORE SIA CON TE

1.L’AMORE SIA CON TE

Quando tu fra 1000 anni non sarai più così bella
e quando io con tutti i sogni me ne andrò su
un'altra stella
se per due innamorati come noi un'altra vita c'è
L'amore sia con te l'amore sia con te
e non ti lasci mai sola.
Quando tu fra due minuti aprirai ancora gli occhi
e vedrai due sconosciuti quei due ladri dei miei occhi
quando andrò a lavorare porterò in bocca il tuo caffè
con tutta la poesia che in un amore c'è
e di chiunque sia l'amore sia con te.
Ho messo le radici là sotto casa tua
e finché c'era la tua luce non andavo via
e quanti ne ho spiati di baci dell'addio
come una sentinella infreddolita
c'ero io nella tua vita
E quando tu fra 100 anni
morirai di un altro amore
quando tu che adesso dormi
dormirai su un altro cuore
quando tu cadrai da un sogno
e quando tu bisogno avrai di me
l'amore sia con te
l'amore sia con te
l'amore sia con te
e non ti lasci mai.
Perché l'amore è il pane e in questa carestia
c'è gente che ne ha fame e gente che lo butta via
voglio il tuo amore per tutta la vita
e la vita che voglio è una vita d'amore con te
voglio vederti felice e smarrita
voglio vederti negli occhi la voglia di essere donna
e di tessere un figlio per me per sempre
l'amore sia con te
l'amore sia con te
l'amore sia con te
e non ti lasci mai

 

2.DISPERATO

Quando tu
metti in moto
come me
senza te
quando tu
spacchi il vetro
come me senza te
Quando stai
in agguato come me
senza te
Quando sei disperato
come me senza te
E quando torno a lei mi faccio quasi pena
e più che non ci sei e più che voglio te
voglio ancora le tue dita che graffiano la schiena
lei non è una via d'uscita e forse non ce n'è.
E quando sei disperato
come me senza te
quando sai di essere sbagliato
come me che muoio senza te
E me ne frego della libertà
stanotte vado e spacco la città
con questo ago disperato in me
...senza te
e allora annaffio il muro con il mio veleno
amore a muso duro accidenti a te
accidenti a questa vita che corre come un treno
no non c'è una via d'uscita lo so che non ce n'è
Quando sei disperato
come me senza te disperato.
Quando sei disperato
come me che muoio senza te.

3.PERCHÈ LO FAI

Con questa pioggia nei capelli perché lo fai
con questi occhi un po' fanciulli e po' marinai
per una dose di veleno che poi
dentro di te non basta mai.
Con le tue mani da violino perché lo fai
tu che sei rosa di giardino dentro di me
come un gattino sopra un tetto di guai
dimmi perché, perché lo fai.
Perché lo fai non rispondermi se non vuoi
però lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
e tu se vuoi puoi nasconderti dentro me
finché non capirai.
Perché lo fai disperata ragazza mia
perché di sdai come un angelo in agonia
perché ti fai
perché ti fai del male, perché ce l'hai con te
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché, perché lo fai
fra questi angeli nel fango di questa via
dove non entra più neanche la polizia
io non ti lascio in questo nostro Vietnam,
anima mia
come la gente che lascia che sia.
Disperata ragazza mia
perché non vuoi che il mio amore ti porti via
perché lo fai e il domani diventa mai
per te, per me, per noi.
Perché lo fai, puoi rinascere quando vuoi
perché tu lo sai che io vedo con gli occhi tuoi
se tu volessi vivere io non ti lascerei
se ritornassi libera, se ritornassi mia
invece sei una macchina che va via.
Perché lo fai e il domani diventa mai...

4.T’INNAMORERAI


T'innamorerai, forse non di me,
starai ferma lì
e succederà da sé...da sé
Della libertà degli amici tuoi
te ne fregherai
quando t'innamorerai...vedrai
Sarà bello da guardare
come un poster di James Dean
sarà dolce la paura
sganciandosi i blue jeans
sarà grande come il mare
sarà forte come un Dio
sarà il primo vero amore
quello che non sono io
T'innamorerai di un bastardo che
ti dirà bugie
per portarti via da me...
Chi ti difenderà dal buio della notte
da questa vita che non dà
quel che promette
T'innamorerai lo so, certo non di me,
in profondità
che non sai di avere in te...in te
Sarai sola contro tutti
perché io non ci sarò
quando piangi e lavi i piatti
e la vita dice no
un ritardo di sei giorni
che non sai se dirlo a lui
avrai voglia di pensarmi
tu che adesso non mi vuoi
T'innamorerai...di me
ma non sarò io...con te
T'innamorerai
quando sarà tardi ormai
E il cielo piangerà, gli mancherà una stella
vai con la tua felicità
sei troppo bella
T'innamorerai...T'innamorerai
T'innamorerai non di me ma t'innamorerai

5.BELLA STRONZA

Bella stronza...che hai distrutto tutti i sogni
della donna che ho tradito
che mi hai fatto fare a pugni con il mio migliore amico
e ora mentre vado a fondo tu mi dici sorridendo
ne ho abbastanza
Bella stronza...che ti fai vedere in giro
per alberghi e ristoranti
con il culo sul ferrari di quell'essere arrogante
non lo sai che i miliardari anche ai loro
sentimenti danno un prezzo
il disprezzo...perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
perché non scappiamo insieme non lo senti questo
mondo come puzza
Ma se Dio ti ha fatto bella come un ramo di ciliegio
tu non puoi amare un tarlo tu commetti un sacrilegio
e ogni volta che ti spogli non lo senti il freddo dentro
quando lui ti paga i conti non lo senti l'imbarazzo
del silenzio
perché sei bella bella bella
bella stronza che hai chiamato la volante quella notte
e volevi farmi mettere in manette
solo perché avevo perso la pazienza...la speranza...
sì...bella stronza
Ti ricordi...quando con i primi soldi
ti ho comprato quella spilla
che ti illuminava il viso e ti chiamavo la mia stella
quegli attacchi all'improvviso che avevamo noi di
sesso e tenerezza
bella stronza...sì perché forse io ti ho dato troppo amore
bella stronza che sorridi di rancore...
Ma se Dio ti ha fatto bella come il cielo e come il mare
a che cosa ti ribelli di chi ti vuoi vendicare
ma se Dio ti ha fatto bella più del sole e della luna
esci dai tuoi pantaloni mi accontento come un cane
degli avanzi
perché sei bella bella bella
mi verrebbe di strapparti quei vestiti da puttana
e tenerti a gambe aperte finché viene domattina
ma di questo nostro amore così tenero e pulito
non mi resterebbe altro che un lunghissimo minuto
di violenza
e allora ti saluto...bella stronza

 

6.VAI CON LUI


Vai con lui
perché io non so
darti altro che guai
e una casa ed un lavoro non ce l'ho
vestiti e vai con lui
fai contenti i tuoi
non pensarci e vai
Tanto io riesco a darti sono guai.
Lo conosco bene, so chi è
Dolcissimo carattere, non come me
e tu lo so felice lo farai
tu lo sai quello che vuoi
tu ne hai diritto sai
e allora che fai
vestiti e vai con lui
te lo chiedo io
prendi il cuore e vai
e magari un giorno mi ringrazierai.
...
Ma cosa cerchi, cosa vuoi da me
rivestiti, sei libera sarebbe inutile
stare un'altra notte dentro te
devo strapparmi sai un po' di anima
vestiti, vestiti
vestiti e vai con lui
anche se ti vorrei dire stai con me
vestiti e vai con lui
cosa importa se io muoio senza te
Cosa importa se non voglio
cosa importa se non vuoi
vestiti e vai con lui
vai con lui
Cosa importa se ti voglio ancora
e ancora tu mi vuoi
vestiti e vai con lui
vai con lui.

7.CENERENTOLA INNAMORATA


Ho capito è una cosa seria
e poi ora non puoi parlare.
Vengo a prenderti io stasera
quando esci da lavorare.
Una breve telefonata,
lo sai bene che siamo amici.
Non è vero che sei sbagliata,
siamo tutti un po' più infelici.

E ti ascolto parlare appena
dal tuo tenero nascondiglio.
Alla fine di questa cena
tu mi dici cha aspetti un figlio.
Lui ti ha detto che non è pronto
e che è suo non lo puoi provare,
ti ha lasciata da sola e intanto
tu da sola non sai che fare...

Era bello sentirsi amata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

A tuo padre non riesci a dirlo,
proprio a lui fiero di sua figlia,
hai paura e non vuoi ferirlo
in poltrona, mentre sbadiglia.
Di tua madre poi ti vergogni,
non vuoi dirle che ti piaceva
far l'amore, scambiarsi i sogni,
lei lo ha fatto perché doveva.

Cosa vuoi che ti posso dire,
non so darti nessun consiglio,
forse devi solo sentire
se davvero lo vuoi un figlio
di un amore una volta sola,
di un amore che non è amore,
e la notte ci pensi ancora,
mentre piangi e non sai che fare...

Ma non è vero che sei sbagliata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

Quando usciamo dal ristorante
sembri ancora più piccolina,
c'è una luna come un gigante
e parlando è già domattina.
Sotto il muro dell'ospedale
che terribile decisione,
piccolina fra il bene e il male,
piccolina su quel portone.

Poi ti fermi e ritorni indietro,
nel mio cuore me l'aspettavo,
mentre l'alba ci appanna il vetro
tu sorridi a un amore nuovo.
Con il sole ti porto a casa
ed in macchina vuoi cantare,
sei felice come una sposa
perché adesso lo sai che fare...

Perché adesso ti senti amata
e dai tuoi occhi si vede il mare,
cenerentola innamorata.

8.VAFFANCULO

Se mi guardo nello specchio
con il tempo che e' passato
sono solo un po' più ricco
più cattivo e più invecchiato.
E' l'amara confessione
di un cantante di successo
forse e' l'ultima occasione
che ho di essere me stesso
Quando ho smesso di studiare
per campare di illusioni
sono stato il dispiacere
di parenti e genitori
ero uno di quei figli
sognatori adolescenti
che non vogliono consigli
e rispondono fra i denti.
Vaffanculo Vaffanculo
ma la musica e' cattiva
e' una fossa di serpenti
e per uno che ci arriva
quanti sono i fallimenti
mi diceva quella gente
che s'intende di canzoni
hai la faccia da perdente
mi dispiace non funzioni.
Masini Vaffanculo.
Vaffanculo Vaffanculo.
Non importa se ho pianto e sofferto
questa vita fa tutto da se
nella musica ho solo scoperto
il bisogno d'amore che c'e'.
Chi lo sa che cosa e' vero
in un mondo di bugiardi
non si può cantare il nero
della rabbia coi miliardi
siamo tutti conformisti
travestiti da ribelli
siamo lupi da interviste
e i ragazzi sono agnelli
che ti scrivono il dolore
nelle lettere innocenti
e la loro religione
e' di credere ai cantanti
ma li trovi una mattina
con la foto sul giornale
in quell'ultima vetrina
con la voglia di gridare
al mondo Vaffanculo.
Vaffanculo Vaffanculo.
Mi dimetto da falso poeta
da profeta di questo Fan's club
io non voglio insegnarvi la vita
perché ognuno la impari da sé.
Me ne andrò nei rumore dei fischi
sarò io a liberarvi di me
di quel pazzo che grida nei dischi
il bisogno d'amore che c'e'
ora basta io sto male
non e' giusto Vaffanculo.
Nello specchio questa sera
ho scoperto un'altro volto
la mia anima e' più vera
della maschera che porto
finalmente te lo dico
con la mia disperazione
caro mio peggior nemico
travestito da santone
Vaffanculo Vaffanculo
Vaffanculo Vaffanculo.

 

9.PRINCIPESSA

Tu zitta fra le lacrime ha fatto tutto lui
ubriaco come al solito padrone più che mai
un padre senza l'anima che mangia un po' di sé
e ha crocifisso l'angelo che c'era dentro te
e ora asciughi i tuoi occhi alla sottana
dolce figlia di un figlio di puttana
Non devi dirlo al parroco e forse neanche a Dio
ma devi sotterrartelo nel cuore amore mio
perciò stanotte chiuditi a chiave dentro te
e domattina aspettami ti porto via con me
Lasceremo su questo mondo infame
le carezze al fratellino ed al tuo cane
Vieni principessa ti porto via con me
ci sarà in questo mondo di merda
una rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni sull'erba
ci sarà un lavoro e il caldo di una stanza
e ogni giorno almeno un piatto di sperata speranza
Vieni principessa ti porto via con me
questo mondo di fame e violenza finirà
Avevo un serramanico ma l'ho buttato via
in fondo a una discarica venendo a casa tua
e lì c'è nato un albero cresciuto come noi
sotto i due grandi noccioli che sono gli occhi tuoi
e ora dentro non c'è odio né vendetta
ma una foglia che vuol essere difesa e protetta
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
dove non c'è il grasso e maledetto re
che ti ha dato e ti ha preso la vita che c'è in te
dove il male non ti guarda e non ti tocca
e il sorriso vola ancora al nido della tua bocca
Vieni principessa ti porto via con me
fra le stelle di un altro pianeta
c'è un rosa rossa da cogliere per te
e domeniche e sogni di vita
vieni principessa ti porto via con me...
via con me

10.CI VORREBBE IL MARE


Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
mentre si cammina verso un punto che non vedi
ci vorrebbe il mare su questo cemento
ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
e per questo amore figlio di un'estate
ci vorrebbe il sale per guarire le ferite
dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa
a contare stelle mentre il cielo si riposa.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita
che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita
così che il tuo amore potrei cogliere e salvare
ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.
...
Ci vorrebbe un mare dove naufragare
come quelle strane storie di delfini che
vanno a riva per morir vicini e non si sa perché
come vorrei fare ancora, amore mio, con te.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore
il mare in questo mondo da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare

11.TI VORREI

Ti vorrei nel chewing-gum
mentre vado a lavorare in tram
ti vorrei solo al bar
ti vorrei come una mamma al CAR
ti vorrei dentro i jeans
quarta donna del mio triste tris
ti vorrei con la "V"
ti vorrei che non ne posso più.
Nel letto insoddisfatto io ti vorrei
mentre accarezzo il gatto io ti vorrei
quando la notte spegne tutto
e distrutto io mi butto in questi sogni miei.
Ti vorrei ti vorrei
ti vorrei anche se fossi un gay
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché spesso ho paura di me
nel riflesso di un abito senza te
perché sei quel che sei ma lo stesso vorrei...
ti vorrei perché il mondo non ha pietà
perché intorno c'è odio e banalità
e gli amici non bastano mai e neanche lei
ti vorrei!
In questa grande noia io ti vorrei
prima che il sogno muoia io ti vorrei
anche per una volta sola
la mia vela che si svela dentro gli occhi tuoi.
Ti vorrei ti vorrei
e anche l'anima mi venderei
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché ho un gran bisogno di te
della voglia di vivere che non c'è
perché sei quel che sei ma lo sai che vorrei
ti vorrei perché il cuore non ce la fa
fra le stelle e il rumore della città
e gli amori non bastano mai mentre ti vorrei
ti vorrei.
Non lo senti quanto ti vorrei!!
Non lo senti quanto ti vorrei!!

 

12.CARO BABBO


Mi sembravi alto altissimo quando ero piccolino
eri il mio gigante buono che giocava a nascondino
mi batteva forte il cuore mentre stavo ad aspettare
felice di nascondermi ma anche di farmi trovare.
Ti sentivo forte e a volte mi facevi un po' paura
ma eri il mio cavallo docile e il tappeto la pianura
e scendevo e camminavo nelle tue scarpe pesanti
fra colline di poltrone coi miei passi da gigante.
Era dolce era dolcissimo
lo ricordo e te lo dico
eri il mio più grande eroe
eri il primo vero amico
Sei però rimpicciolito i primi anni della scuola
tornavi tardi a casa e la mamma sempre sola
mi svegliavo d'improvviso e vi sentivo ancora urlare
eri sempre più nervoso e non mi stavi ad ascoltare
Altre volte mi picchiavi e le tue parole dure
spalancavano soltanto una vita di paure.
Eri assente irraggiungibile
io ti odiavo e te lo dico
eri in sogno l'uomo nero
eri a un tratto il mio nemico.
E ho portato come un lutto il tuo sangue nelle vene
ma il mio cuore per dispetto ti voleva ancora bene
e ora babbo te lo scrivo come quando ero bambino
come quando per trovarci giocavamo a nascondino.
E ora è freddo anzi freddissimo
piango mentre te lo dico
cosa aspetti ad arrivare
babbo se mi sei amico
Era dolce era dolcissimo
l'ho capito e te lo scrivo
quante volte io dovrò morire
per sentirmi ancora vivo? O

13.LE RAGAZZE SERIE

Le ragazze serie
non ci sono più
toccano il sedere
dandoti del tu
le ragazze serie
son rimaste in tre
e hanno le frontiere
chiuse come te
le ragazze serie
dicono di no
cadono in amore
solamente un po'...
e beviti un bicchiere
di felicità
aprimi il tuo cuore
e dopo si vedrà.
Amore troppo serio
che aspetti il desiderio
e quando arriva te ne vai
amore sempre uguale
amore senza sale
che non ti lasci andare mai.
...
Le ragazze serie
son rimaste in tre
due si fanno suore
l'altra è toccata a me...
fatti un po' vedere
l'ultima sei tu
le ragazze serie
non ci sono più!
non ci sono più!

14.MEGLIO SOLO

Meglio solo io so sbagliare anche da me
meglio solo che questo amore che non c'è
meglio solo che stare ancora insieme a te
L'usignolo che imprigionavi dentro te
prende il volo io so sbagliare anche da me
meglio solo che questo amore che non c'è
Come si prende un'abitudine
e si trasforma in solitudine
a volte già mi sento
fiammifero nel vento
è troppo questo amore che non c'è
ma meglio solo che con te
Meglio solo
la maglia nei calzoni
come un filo che ama gli aquiloni
uno scivolo che porta verso il mare
al fondo di un amore sempre c'è uno scoglio
Meglio solo
che guerra con me stesso nel lenzuolo
mi tocco il cuore e spesso cambio ruolo
No, non sono il tuo possesso
mai l'amore è sesso e adesso so
che solo resterò
Come si prende un'abitudine
e si trasforma in solitudine
a volte già mi sento
fiammifero nel vento
ma questo amore che non c'è
meglio solo che con te
Meglio solo
non sono il tuo possesso
mai l'amore è sesso
e adesso so che solo resterò

SCIMMIE

1.SCIMMIE

Scimmie
sui rami dei giorni
drogati di sogni
di erezioni innocenti
di libertà,
Con la febbre negli ormoni
e un avanzo di civiltà
che si spegne di Tavor e omertà
con il cuore fra i coglioni
e un passato di paranoia
ci godiamo l'istante di una gioia
la realtà dell'Utopia
una lucida Follia
masticare in branco
lingue odori fumo e gomme.

Scimmie
col fiato sul collo
succhiamo il midollo
della vita che vita ci dà!

Perché è meglio salvarsi il culo
che morire sul nascere
come spermatozoi senza femmina
niente svastiche né vangeli
niente sangue da vendere
noi crediamo nell'Animalità
nell'autentica Anarchia
senza inutili messia
confessarsi in branco
fra preghiere di bestemmie.

Scimmie
fratelli-sorelle
coi lividi a pelle
e adrenalina potabile
scimmie
sui tetti del mondo
piangendo ridendo lacrime
per non perdere il vizio della vita
l'Essenza il Perché?

Riusciremo amore mio
in questo splendido paradiso a pagamento
anche a perdonare Dio!

Che spettacolo che viaggio
che scopata rinascere
ce l'avremo il coraggio...chi lo sa?
Fino all'Estasi di uno stallo
per non vivere più a metà
e provare una nuova Libidine!

Scimmie
sui rami dei giorni
drogati di sogni
di erezioni innocenti
di libertà.

Alle origini del cervello
per non farsi di verità
per Aversi e non fottersi l'Anima!
per Aversi e non fottersi l'Anima!

 

2.FALSO

Falso ogni momento
che non coincidi
con quello che senti
Falso anche se sudi
sopra di lei
e vuoi solo te
quando affoghi i tormenti
e poi li confessi
a chi non puoi
quando ascolti qualcuno
ma ti frega un cazzo
dei problemi suoi!
E viaggi le rapide
di un Istinto che è vittima
di SE!

Falso in ogni notizia
che non coincide
con quello che è il mondo
Falso ogni nuova speranza
subito in vendita
in farmacia
quando paghi elemosine e messe
appeso a un Credo di polvere
e quando ti vendi a un partito
che partorisce l'Inutile!

E rincorri le Logiche
nei deserti dell'Essere
le Illusioni di un secolo
sempre più inconsapevole
di SE!

Ma respiro un po' di ME
solo in fondo all'Anima
dove un uomo
allatta la sua libertà!

Falso quando non abiti il Presente
perso nei labirinti della mente
quando vieni e non godi veramente
falso da non Esistere!
Non c'è
in fondo al falso
non c'è
nemmeno l'Ombra
di SE!

3.PROFONDO PORPORA

Fuori da me
oltre il mio Panico
l'unica Via
è sconfinare l'Essere
naufrago
fuori da me
dalla pellicola
senza regia
cado…in un profondo porpora
e come un delfino elettrico
scappo da questo secolo
da questa eclissi di Anima!
Fuori da me
transiterò
caleidoscopiche realtà
piogge di Thé
albe di Rom
e praterie di cellophane
in questo splendido universo
cerco lo spazio che non ho!

Ma fuori da te
oltre i tuoi demoni
è una follia
immaginare di Essermi…libero
fuori da te
senza più repliche
di alibi e nostalgie
cado…in un profondo porpora
e come un juke box all'idrogeno
sballo in un genere stereo
verso un orgasmo inedito!

E fuori da me
transiterò
caleidoscopiche realtà
cieli di Zen
croci di Tau
e birrerie di Canfora
in questo splendido universo
cerco la luce che non ho!

Fuori da questa mia natura
cerco la forza che non ho
e a questo specchio di paura
senza rimpianti dico NO!
Fuori da me vivrò!

4.IL POSTO DELLE FRAGOLE

Dai corri di più
gambe fragili che il cielo suderà
vieni con me
che da sola un'altra volta non mi va
mangeremo i nostri corpi crudi qui
voleremo nudi senza limiti.
Ad occhi chiusi noi
per non svegliarsi mai
negli angoli invivibili
di un mondo che non vuoi.

E corro ancora corro io
ma non ritrovo mai
in questa corsa immobile
il posto delle fragole.
(e cambia scena)

Dai corri di più
fino al margine di questa Realtà
che è stanca di sé
vieni a prendermi che senza gravità
scivolo in te
dai rimorsi dei miei
pugni timidi
guariremo a sogni
i nostri lividi.

Ad occhi chiusi noi
per non svegliarsi mai
negli attimi perduti
dei rimpianti che non vuoi.

E corro ancora corro io
ma non ti arrivo mai
in questa corsa immobile
se non mi aiuti.

Perché non esiste
un'altra oasi dentro l'Anima
dove siamo nati liberi!
(e corri allora!)

E corri allora e corri via
e non fermarti mai
in questa corsa eterna
fino al posto delle fragole!
Il posto delle fragole!

5.LUNGOMARE

Quanti chilometri
di emozioni accelerate
ripide cime di luna park
sciami di reduci
da una guerra quotidiana
sterile
crisi lasciate a metà
e m'illudo di te
dei tuoi occhi di cielo
impossibili!
Qui
noi resteremo
qui
ci scopriremo
qui
e non avremo mai
bisogno di capire
ci basteremo
e mentre assente
mi accarezzi l'Anima
mi perdo in questo
lungomare!

Quanti miracoli
d'illusioni tropicali
erotici morsi di Algida
carte di debito
per un pieno di colore
a perdere
giorni che sfumano già
e mi faccio di te
dei tuoi fianchi di sabbia
instancabili!
Qui
noi resteremo
qui
ci salveremo
qui
e non avremo mai
paura di cambiare
ci sposeremo
e mentre assente
mi nascondi l'Anima
mi perdo in questo
lungomare!

Dentro un'alba metallica
che indifferente ci sporca di blu!

Lingua di cenere
che hai comprato la mia spiaggia libera
vorrei averti ancora
qui
un'altra vita
qui
per non morire
qui
e non svegliarmi mai
in queste lacrime di sale
che non conosci
e mentre assente
ti rivesti l'Anima
mi perdo in questo lungomare
in questo lungomare!

 

6.ALI DI CERA

Com'è difficile
è come guardare in faccia il sole
dover ammettere
che hanno ragione tutti e due
si volta pagina
e la tua vita non ha più
la scritta "Fragile"
quel nido che dava protezione
sarebbe facile
odiarli per non pensarci più
ma non è giusto così
dai bisogna vivere...
sei
tutto quello che hai
una rondine che volerà
verso un cielo nuovo
sei
la ferità che parla con te
ma non vuole piangere.

Sarà un elettroshock
scoprirli a indossare un altro amore
ma sarà tenero
vederli tornare a sorridere
e allora è giusto così
dai lasciali vivere...

sei
tutto che hai
una nuvola che pioverà
sopra un mondo arido
sei
quella sfida più grande di te
che ormai non puoi respingere
sei
un oceano di libertà
in questo immenso vuoto
e se ti accusano
anche d'ingratitudine
non prenderti le colpe che non hai
non prenderti le colpe che non hai!

Tutto quello che sei
è un'immagine che naviga
intorno a un sole nuovo
vai
le tue ali di cera vedrai
che non si scioglieranno mai!

 

7.TOGLITI LA VOGLIA


Togliti la voglia di lei
non fermarti adesso che
stai per goderti l'anima
togliti la voglia di lei
togliti la voglia.
Fosse per me non mi farei troppi scrupoli
anche perché mi stupiresti a metà
se lei come te è un'esperienza da vivere
immagina me che muoio di curiosità.
Togliti la voglia di lei
E' troppo tempo che mi tormenti
vai che ci siamo voglio proprio vederti.
togliti la voglia di lei
non fermarti adesso che stai
per goderti l'Anima
e spogliati del dubbio che hai
non comprarti un'avemaria
e attraversa il Limite!
(e attraversa il Limite!)

Togliti la voglia di lei
non fermarti adesso che
stai per goderti l'anima
togliti la voglia di lei
togliti la voglia.
A meno che poi non ti senta ridicola
dimostrami se puoi fare a meno di me
togliti la voglia di lei.
E' da una vita che mi violenti
non affogare dentro i tuoi sentimenti.

togliti la voglia di lei
non fermarti adesso che stai
superando l'Estasi
esplodi nell'Istinto che hai
non frenarlo e lascia che sia
quel contatto tenero che cerchi
nei tuoi sogni liberi.

E quando hai fatto i tuoi esperimenti
dammi la gioia di venire a guardarti!
Togliti la voglia di lei
togliti la voglia di lei
spogliati del dubbio che hai
togliti la voglia di lei
non fermarti adesso che stai
per goderti l'Anima!

8.IL FIORE

C'è una parte di me
che non si scolorirà
è l'essenza di te
partita venti anni fa
che mi abita
consolandomi
quando sanguino
che mi sradica
dai tentacoli
della mia follia
e mi naviga
verso l'isola
di quelle come te
c'è una parte di me
che sempre perdonerà
le mie false preghiere
e questa mia infedeltà
non mi giudica
ma si limita
a proteggermi
mi rimprovera
quando intossico
la mia anima
quando naufrago
dentro il panico
e non respiro più
è questa parte di me
che vive ancora di te
che mi libera
dai miei incubi
infrangibili
quando supero
ogni limite
inconfessabili
e quando vomito
questo inutile
bisogno che ho di te
è questa parte di me
che ho ereditato da te.

9.FINO A TUTTA LA VITA CHE C’È

Guarda te
che senso hai?
tiri avanti aspettando il Domani!
Guarda me
senza fremi
sempre fuori dal tempo
dei miei Trentatré.
Troppo bello
questo tuffo nel cielo
ciao fratello
tu cammini io volo per te!
Perché vivo al Limite
di una vita sola
e mi sento libero
di tradire il mondo
e salvarmi da me!

Guarda te
ci sei o ci fai?
Gli Ideali
non vincono mai!
guarda me
che darei
per riuscire ad amare
oltre i limiti miei.
Troppo bello
questo stallo nell'Anima
ciao fratello
tu cammini io volo per te!

Perché vivo al Limite
ma senza il cuore in gola
e mi sento libero
di tradire il Niente
e salvarmi da me!

Troppo bello che non voglio più scendere
e allora
ciao fratello ciao!
Tu cammini
io volo per te!

E me ne frego
se mi perdo
dentro questo universo a forfait
io mi voglio libero
fino a tutta la vita che c'è!
Fino a tutta la vita che c'è!

10.FUORIGIOCO

Nel parcheggio dei vetri di pagine
siamo già fuorigioco noi due
che ci fai un'altra volta con me
ti potresti fare male
il ruolo della mantide
non si addice alla tua faccia
non mi deludere
mostrando chi non sei.
Hai cercato più di me
di cambiarmi a modo tuo
fino a illuderti che fosse un altro io
quello che amavi e adesso
con la stessa avidità
egoista indifferente tu
pretendi questa storia in esclusiva
ancora viva in te
(e scendi giù)
Hai la bocca più calda del solito
un fuoco umido di eternità
e l'impazienza di spingerti in me
anche a costo di morire
sorgente inarrestabile
dell'istinto più innocente
che allarga prepotente la mia libertà.

E la luna penetra
dal tuo cielo dentro al mio
nella danza dei tuoi seni sul mio viso
e inginocchiata ancora
un'altra volta hai scelto tu
masochista irreversibile
ti accontenti di una replica
di me...di me...di me...
(dai smetti andiamo via)
Forse ti regalerò
una tregua per il tuo dolore
ma non l'amore che tu voi
non cercare scudi di rancore
per salvare questa storia ormai finita
non vivere per me
non ti amo più...no!

Nel parcheggio dei vetri di pagine
siamo già fuorigioco noi due
fine

RACCONTAMI DI TE

1.RACCONTAMI DI TE


Raccontami di te, se hai voglia ancora di parlare,
un po' di verità stasera non può farmi male,
aiutami così almeno a non dimenticare
la vita che cos'è, raccontami, raccontami di te,
di come riesci a respirare
questi giorni soffocati dalla solita allegria,
vuoti a perdere sui prati, che la gente butta via,
questo tempo senza tempo, che non ci accarezza mai,
dentro a un labirinto di cemento, questa fabbrica di eroi.

Raccontami di te, da quando mia hai lasciato solo,
soffrendo più di me, spiccando il volo verso un'altra te,
teneramente forte come sei, insegnami a non vergognarmi mai
d'innamorarmi dell'amore.

Raccontami di te, se sei riuscita a perdonare
tuo padre che non c'è, non piangere, raccontami di te,
di come riesci a sopportare

questi eterni fallimenti di ogni splendida utopia,
la processione dei rimpianti, nel freddo dell'ipocrisia,
questo vivere aspettando che qualcosa cambierà,
in questo indifferente girotondo, oltre questa libertà!

Raccontami di te, adesso che ti sei sposata,
di quanta vita c'è in quel bambino che assomiglia a te,
perdutamente bella come sei da questo sogno non svegliarti mai,
lo sai quanto ti voglio bene!

La tua felicità è un treno in corsa verso il mare,
tu vivila per me, amore mio, raccontami di te.

 

2.PROTAGONISTA


Dopo tanti fallimenti
sono fiero di me stesso,
dei pensieri più violenti,
che traboccano dal cesso,
della mia colpa cristiana,
forse sono un parassita,
ma non faccio la puttana
sulla strada della vita.
Meglio un giorno da leone
che un generico ingranaggio,
meglio essere aquilone
che un patetico pagliaccio,
potrei fare il terrorista,
un mercenario strapagato,
basta sia il protagonista
di quest'attimo presente senza fiato.

Dopo troppi sentimenti
odio tutte le persone,
i vicini e anche i parenti,
i barboni alla stazione,
soprattutto certi topi
con i titoli di borsa,
che hanno cuori come lupi
ed il culo in una morsa.

Meno male il mio interesse
per il mondo è relativo,
non mi riempio di compresse
e per mantenermi vivo
metto il tempo in una busta
cancellando il prima e il dopo,
perché da protagonista
è da anni che ormai vivo senza scopo.

Me ne frego se sono egoista,
ma di notte ho paura di me,
meglio essere un protagonista
che un fallito fantasma di sé!

Dopo tanta sofferenza
ho trovato la mia pace
nella vera indifferenza
di un Nirvana in controluce,
è un cadere a capofitto,
scomparire finalmente
da quest'incubo rifritto
della sfiga del perdente.

Non si muore nella vita,
quasi mai, al momento giusto,
ma non vorrei farla finita
prima di provarci gusto,
forse sono un apprendista,
ma lo ammetto mentre scopo,
come il falco più idealista
il mio cuore vola in alto senza scopo.

E me ne frego di quanto mi costa,
ma ho un bagaglio di sogni con me,
meglio essere un protagonista
che inseguire una gioia che non c'è!

Me ne frego dei vostri miliardi,
è lo schifo di questa realtà,
ma sull'albero dei miei ricordi
cresce ancora il bisogno di me,
della mia identità!

Chiuso qui fra quattro mura
ricompongo la mia vita,
correggendo la stesura
della sua commedia vuota,
per riuscire a dire basta
ed amare prima o dopo,
perché da protagonista
morirei senza un scopo.

Morirei senza un scopo!

 

3.PARLO DI NOI

Parlo di noi, immagini senza età,
ingenui spettatori di questo ridicolo varietà.
Parlo di noi, comparse di Cinecittà,
ognuno ha i suoi debiti e paga le rate
della sua dignità.
Parlo di noi, sotto i riflettori indifferenti delle stelle,
rinchiusi in uno stadio come animali impazziti,
di un secolo di guerre,
di noi che per non vivere vere emozioni
ad ogni angolo compriamo false illusioni
e andiamo a letto per non sentire un dolore
che non vuole passare.

Parlo di noi, che ogni giorno corriamo
per raggiungere impossibili mete,
treni solitari, che mille lettere scriviamo,
sui settimanali, sulle code delle comete,
di noi che bestemmiando preghiamo,
senza riuscire mai ad essere eroi
di questa piccola storia infinita
che chiamiamo ancora vita,
parlo di noi, parlo di noi.

Di noi, che affoghiamo nell'alba di un'altra allegria,
nessuno qui si offenda, io parlo di noi,
grandi assenti di questa lotteria,
destinati a un esodo senza intervallo,
a rimpiangere un amore finito sul più bello,
noi che dai nostri padri e dai loro partiti
siamo stati traditi.

Parlo di noi, che dentro al cuore lottiamo
per non essere quello che siamo,
fragili spighe di grano sotto la falce del vento,
papaveri rossi pieni di sentimento,
di noi che in fondo all'odio ci amiamo
e siamo ormai, nostro malgrado, gli eroi
di questa piccola storia infinita
che chiamiamo ancora vita,
parlo di noi, parlo di noi.

4.ABBRACCIAMI

Chissà per quale azzurra volontà,
in quell'istante hai detto alla mia anima
che volevi la luna come me
e con il suo infinito andare via
il tempo ci ha concesso solo un attimo
per fermare la corsa e per scendere qui,
da questa malinconia, regina di un falso vivere.
Abbracciami, lascia che il cielo s'innamori un po' di noi,
riscaldami, stanotte è freddo come non è stato mai!

Abbiamo solo questa eternità
per raccontarci tutti i nostri lividi,
ma restiamo in silenzio io e te,
perfetti sconosciuti in sintonia,
due linee parallele che si incontrano
sulla giostra del mondo che passa di qui,
scordando la sua follia, padroni di un altro vivere.

Abbracciami, stanotte è un sogno che facciamo solo noi, [Abbracciami!]
difendimi come quel figlio che non cresceremo mai, mai! [Difendimi!]

Abbracciami e il mio corpo sarà il tuo,
riaccendimi la vita, amore mio!

Abbracciami, perché il domani è adesso e adesso te ne vai, vai, [Abbracciami!]
ricordati che in questo perdersi esistiamo solo noi! [Ricordati!]

 

5.C’È QUALCOSA DI PIÙ

Oltre lo schema di una vita programmata al rovescio,
dentro la scena di un'incancellabile abitudine,
nel mazzo di carte che dorme in un bar, sognando di vincere,
nel tempo di questa città, dov'è tardi e bisogna andar via,
c'è qualcosa di più irrazionale,
che mi fa ricordare di me
quando supero i giorni sbagliando corsia
e non riesco a seguire il playback.

C'è qualcosa di più che mi sale [C'è qualcosa di più!]
fino all'ultima volta con te.

E dietro la luna, che rincorre e abbaia un cane in un giardino,
nella fortuna di chi ha vinto una battaglia inutile,
negli occhi di un vecchio che guarda al di là, sognando di vivere,
nell'ultima corsa di un tram, dove un angelo si butta via,

c'è qualcosa di più immateriale,
che mi taglia il respiro a metà,
quando chiedo perché da una fotografia
e non recito in questa realtà.

C'è qualcosa di più che fa male, [C'è qualcosa di più!]
quando resto da solo con me,
quella goccia nel mare dell'anima mia,
che stasera non vuole accettare di perdere te,

che mi manchi, che mi lasci
a incollare i frammenti dei dubbi che hai,
nei momenti più deserti
quando il sole va giù,
c'è qualcosa di più!

E se anche come due sassi affondiamo nel blu,
c'è qualcosa al di là di noi stessi, qualcosa di più,
qualcosa di più, qualcosa di più!

 

6.A 200 ALL’ORA

Mi sento libero soltanto quando corro in macchina,
contro qualunque regola,
dietro a un miraggio che nell'anima si appiccica,
come alle Reebok il chewing-gum,
la strada è diventata un lungo fiume alcolico,
le gambe come canne di bambù,
la notte scorre ingenua come una pellicola,
ma in questo film non ci sei tu.
Andrò, andrò più forte di me,
a 200 all'ora e ancora di più.

Ma all'improvviso freno vomitando rabbia e musica,
nel flash di quell'infanzia mia,
perché la vita dura il tempo di un fiammifero
eppure adesso hai voglia di buttarla via,
la corsa senza senso in gara col pericolo
ha fatto un'altra vittima, lo so,
avessi almeno più coraggio per raggiungermi,
ma senza uccidermi però.

Sarò, sarò, sarò debole,
ma non ho paura di scegliere che
vivrò, vivrò, sarà facile,
a 200 all'ora, ma solo qui dentro di me!

Ma solo qui dentro di me!

7.ANCORA VITA È

Io e la mia stanza di poster di eroi siamo cresciuti qui
nell'incoscienza di sogni e di guai di libri inutili,
fra mille giorni e treni che spengono il mondo in galleria
aspetto ancora un vento per volare via.
Io e la mia noia di essere mio siamo soltanto un film,
un insuccesso prodotto da Dio con le mani nei blue jeans,
come un attore di realtà faccio una parte tutta mia
in questa libertà che sembra una follia.

Fai finta che sia tutto ancora da inventare e non lasciare mai
che niente possa disinnamorarti il cuore e non cercare più
una ragione a questo tempo che ci trascina via con sé,
perché anche questa vita ancora vita è!

Io e la mia razza di specchi di noi siamo rimasti qui
in questa piazza di eterni rodei a masticarci i sabati,
cercando in fondo alle città un paradiso in sintonia
dove la libertà non sia un'altra follia.

Fai finta che sia tutto ancora da inventare e non lasciare mai
che niente possa soffocarti le parole e non cercare più
un senso a questo smarrimento che riempie l'anima di sé,
perché anche questa vita ancora vita è!

E anche se è freddo questo inverno per tutto quello che non c'è,
un altro giro ed è già estate dentro te,
perché anche questa vita ancora vita è!

8.IL GIORNO DI NATALE

Anche se non mi conosci
e la mia lingua non capisci
oggi voglio scriverti, perché
questo vecchio mondo è guasto
e anche se non ti ho mai visto
io mi sento troppo uguale a te,
anche se siamo monete di valore
svalutate da una misera realtà,
siamo petali caduti in questa vita
dallo stesso fiore...
Se ogni tanto ti perdoni
e credi in altre religioni
o non hai trovato ancora Dio,
eppure lo bestemmi,
a volte con ferocia,
perché hai perso la fiducia,
ma il tuo sangue brucia come il mio,
anche se ti hanno convinto che l'amore
è la più bugiarda delle verità,
se sei ancora prigioniero di un errore
che ti ha fatto male...

Buon Natale,
sconosciuto fratello lontano,
ti auguro buon Natale
dal mio piccolo cielo italiano,
non odiare
chi ti vuole rubare il futuro,
rendi il bene per il male,
buon Natale!

Anche se la guerra è in onda
e tutto il mondo si circonda
di frontiere senza libertà,
anche se ai poveri
non restano che fame e trucchi,
avanzi dei paesi ricchi,
briciole di generosità,
un messaggio arriva ancora dalla gente
che ogni giorno aiuta chi non ce la fa,
per la vita che rinasce in una stalla
e un cuore universale...

Buon Natale, [Buon Natale!]
disarmato fratello lontano,
ti auguro buon Natale [Buon Natale!]
e la luce di un campo di grano,
non farlo, non buttare
questo sogno a portata di mano
e, anche se spegni o cambierai canale,
buon Natale!

Anche senza un lavoro e senza dignità,
anche se sei imbottito di felicità,
se in questa notte, come per regalo,
ti ritrovi solo, dentro a un letto di ospedale,
buon Natale! [Buon Natale!]

A un secolo che muore,
buon Natale! [Buon Natale!]

Fratello non mollare mai, [Fratello non mollare mai,]
ma rincorri anche tu quella stella, [ma rincorri anche tu quella stella!]
la vita è una grande mamma che ti culla,
col suo alito immortale
e un oceano d'amore.

Anche senza l'albero
e i pacchetti da scartare,
anche senza tutta
questa festa artificiale,
fosse, come gli altri giorni,
il giorno più banale...

Buon Natale!

 

9.NON TI FIDARE DI ME

È così, è così se una storia naufraga,
si diventa vecchi come chi
ha chiuso il mondo in un cassetto,
deciso a non aprirlo più
e la domenica diventa un'isola,
una terra che non riconosci
e continui a lavorare
con il cuore al minimo,
senza accorgerti che negli occhi suoi
hai scordato un pezzo di te.
Non ti fidare di me,
vorrei amarti davvero, lo so,
ma non m'innamorerò!

Ma è così, è così che si getta l'ancora [Sì!]
in fondo ai sogni di una come te,
[Così vera e fragile!]
che credi ancora ai sentimenti
e a questa vita, come se
fosse una favola interminabile,
una lacrima immensa del mare
e continuo a far l'amore, [E continuo a far l'amore!]
limitando i brividi,
illudendomi che in un attimo
possa liberarmi di te.

Non ti fidare di me,
potrei amarti davvero, lo so,
ma non m'innamorerò!
[Io no!
Ma non m'innamorerò...]
Io non m'innamorerò!

E no, anche se vivo di te
e tu vivrai del bisogno che avrò,
non ti fidare di me,
vorrei amarti per sempre, lo so,
ma non m'innamorerò!

[Io no!
Ma non m'innamorerò...]
Ma non m'innamorerò!

[Io no, io no!
Ma non m'innamorerò...]
Io non m'innamorerò!
[Io no, io no!
Ma non m'innamorerò...]

10.SE POTESSI RINASCERE

In questa notte di cenere,
che non smette di piangere,
faccio i conti con l'anima, che ormai
si è stancata di me,
delle solite belle maschere
che ho portato per vivere
questa tenera abitudine
che non ho tradito mai.
Se potessi rinascere
e cambiare di colpo la realtà,
che non smette di offendere
questa splendida e breve eternità,
se potessi raggiungere
il cuore di me stesso
con un treno che non c'è
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!

E in quante notti di estasi,
in mezzo a un branco di acrobati,
ho fatto finta di credere che Dio
fosse fiero di me,
di quegli squallidi amori a perdere,
che ho consumato per vivere
questa gelida solitudine
che non mi ha lasciato mai.

Se potessi rinascere [Se potessi rinascere!]
e buttare nel cesso la realtà,
che continua a difendere [... continua a difendere...]
questa inutile e sporca verità,
se potessi raggiungere
il cuore di me stesso
con un volo che non c'è
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!

Perché credo in qualcosa di profondo
oltre i confini di questa trincea,
perché voglio una rivincita,
per non rimpiangere
tutto l'amore che ho buttato via!

[Se potessi rinascere
e sognare di nuovo la realtà,
se potessi riaccendere]
Se potessi riaccendere... [questa splendida e breve eternità!]

Se potessi raggiungere
il cuore di me stesso,
liberandomi di me,
e riuscire ad ammettere
che ho bisogno di te!

Che ho bisogno di te!

11.10 ANNI

Queste lettere amare
che mi scrivi anche tu
sono perle di mare,
le più rare quaggiù,
e anche se non rispondo
io le porto con me,
come fossero un grido
inconsolabile.
È un amore innocente
che ci lega così,
forse non serve a niente,
però noi siamo qui
a contare le stelle,
con la complicità
delle notte nascoste
in fondo all'anima.

Io canterò di città in città,
seguendo sempre i tuoi occhi,
che riconoscerò.
Io volerò sopra questa realtà
e non saremo mai vecchi
e ti ritroverò.

Se ti sembro distante
a due passi da te,
sopra il trono arrogante
di un ridicolo re,
sono ancora convinto,
nella mia ingenuità,
che ogni nuovo concerto
c'innamorerà.

Io canterò di città in città,
cercando sempre i tuoi occhi
e ti sorriderò.
Io volerò sopra questa realtà
e non saremo mai vecchi
e non ti perderò.

Ma, oltre questo miracolo,
io sto aspettando la vita come te,
in questo eterno spettacolo
che faccio per amore, amore,
amore, amore, amore, amore sì!

Sì!

Fra i tuoi sogni e i miei sbagli
sono passati così
questi nostri dieci anni
interminabili...

Questi nostri dieci anni interminabili!

 

USCITA DI SICUREZZA

1.LA DANZA DELLA RAGIONE

Questa cosa cammina da sola,
senza troppo interesse,
senza il nodo che stringe la gola,
senza grandi scommesse,
senza troppo rumore di fondo,
senza troppo rancore,
senza spingere i piedi sul mondo
come acceleratore.
Questa cosa va avanti, si svela
e si finge straniera,
parla un'altra sintassi e rivela
spossatezza leggera,
nella pagina bianca, di lato,
giusto ai piedi del letto,
t'innamori da sempre, sbagliato
dello stesso difetto.

Cosa farò senza di te,
cosa farò senza di te?

E mi arresto nel passo e nel cuore, [E mi arresto nel passo e nel cuore,]
e mi arresto di scatto, [e mi arresto di scatto,]
e controllo in silenzio il dolore, [e controllo in silenzio il dolore,]
quanto manca all'impatto, [quanto all'impatto.]
ma la danza simmetrica avanza
e diventa evidenza,
e sparisce e richiude la stanza
chi di danza ferisce,
fino all'ultima goccia d'amore, [Fino all'ultima goccia d'amore,]
fino all'ultimo orgasmo, [fino all'ultimo orgasmo,]
fino all'incartamento del cuore [fino all'incartamento del cuore]
contro il nostro egoismo. [contro il nostro egoismo.]

Cosa farò senza di te, [Cosa farò senza di te,]
cosa farò senza di te? [cosa farò senza di te?]

Cosa farò senza di te, [Cosa farò senza di te,]
cosa farò senza di te? [cosa farò senza di te?]

E negli occhi rinasce di nuovo
quella parte di assenza
che portiamo all'estrema rinuncia,
alla disappetenza,
è una danza, ed è questa soltanto, [È una danza, ed è questa soltanto,]
senza destinazione, senza destinazione...
che rimanda rimorsi e rimpianti
ad un'altra canzone.

E cosa farò senza di te, [E cosa farò senza di te,]
cosa farò senza di te? [cosa farò senza di te?]

Cosa farò senza di te, [Cosa farò senza di te,]
cosa farò senza di te? [cosa farò senza di te?]

Senza di te, senza di te... [Senza di te, senza di te...]

2.ERRORI

Come spiccioli di mancia qui sul tavolo di un bar,
come pillole d'angoscia prima di cambiar città,
questi vecchi creditori che mi inseguono, oramai,
da trentotto calendari, li conosco:
sono i miei errori, che non rifarei,
li ho pagati cari, come oggetti rari,
e ora sono i miei, ora sono i miei.

E finché non ci sbatti i denti sul cemento di un addio,
finché non si fanno i conti, usi l'arte del rinvio,
ma in un mondo che misura con il metro la virtù,
preferisco la paura, preferisco

chi fa più errori, come ha fatto Iddio,
che ci ha fatto uguali, ma di quattro colori,
tu dimmi qual è il mio.

Chi non ammette errori, dopo non si sa
che non faccia guerre, che non faccia orrori
che il mondo pagherà...

Ho avuto sogni, falsi miti, soldi spesi in un falò,
ma i miei errori preferiti sono quelli che farò.
I miei errori, se permetti, son profondi cazzi miei
e tu ragazza con i tuoi confetti forse resterai,
resterai qui

a sognare errori per l'eternità,
a picchiare i muri, per venirne fuori
da questa realtà.

Adesso sono pari e tutto quel che ho [Adesso sono pari...]
sono i miei errori, quelli fatti ieri
e quelli che farò, quelli che farò.

 

3.LASCIAMINONMILASCIARE

Lasciami, che cosa cambia?
Che ci facciamo in questo pomeriggio,
con gli occhi chiusi come una finestra
davanti al mare azzurro e giallo di Viareggio?
Lasciami in questo albergo
di specchi strabici e di tende consumate,
ad ascoltare l'infinito tango
del tempo che da inverno ridiventa estate.

Lasciami un po' per giorno, un po' così,
piccoli presentimenti di un addio,
oppure lasciami tutto d'un colpo, adesso e qui,
dillo tu quello che sto pensando io.

Perché gli uomini sono vigliacchi
e si fanno lasciare, lo sai,
e non sanno guardarti negli occhi
quando tutto è finito oramai.

Tu invece strappami come un cerotto [Tu invece strappami come un cerotto]
e la ferita non farà più male, [e la ferita non farà più male,]
adesso lasciami su questo letto, [adesso lasciami su questo letto,]
solo un cratere bianco sul guanciale. [solo un cratere bianco sul guanciale.]

Che aspetti? Vattene sei cosi' bella,
fammi vedere come sai volare,
perché io penso che hai sbagliato stella,
perché io penso che hai sbagliato amore!

Lasciami, tu che sei forte più di me,
staccami da questo faticoso paradiso, te,
oppure cambiami se ci riesci, amore mio,
fallo tu quello che non son mai riuscito a fare io!

Perché gli uomini sono insicuri
e si lasciano spesso da sé
e poi piangono e imbrattano i muri
di rimorsi, rimpianti e perché...

***

Va bene, lasciami tre sigarette,
senza fiammiferi, senza rancore,
e questa strana luna senza notte,
e questa nuvola di dispiacere...

***

Adesso lasciami che c'ho da fare,
non so che cosa, come, dove e quando,
ti prego lasciami ricominciare,
lo so benissimo che sto sbagliando!

Amore lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare!

Amore lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare!

Amore lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare,
lasciami, non mi lasciare...

 

4.IL BELLISSIMO MESTIERE

L'amore,
sono incazzato con l'amore
e tu non c'entri amore mio,
tu con quell'altro,
chi vi ha ratto incontrare
e innamorare, so chi è.
È l'amore, l'amore
e il sesso, degno suo compare,
che ci spiavano, lo sai,
da quello specchio,
quella specie di altare,
dove ci guardavamo

ore, ore e ore,
senza bere né mangiare,
senza neanche respirare,
solamente far l'amore,
senza neanche andare in bagno
per non risvegliare il sogno,
su quell'isola di un letto,
e ora che è finito tutto...

Amore, amore,
sono incazzato da morire,
ma con l’amore e non con te,
perché ti odio
così teneramente,
che anche un cieco lo vede,

t'amo disperatamente,
si può esser più coglioni,
piango come un deficiente,
mentre ascolto le canzoni,
e tutto questo quel bastardo,
lui non me l'aveva detto,
che si soffre come un cane
quando se ne va l'effetto,

ma lui, l’amore, l’amore, [L'amore...]
fa sempre quello che gli pare
e noi paghiamo, amore mio,
tu sei un foglio
sotto un'altra matita
e io scrivo su un'altra

vita disperatamente,
più maturo e più coerente,
mi è caduto addosso un muro
e non mi sono fatto niente,
ma cosa vuoi più da un amore
che fa piangere e incazzare,
ma che in fondo fa soltanto
il suo bellissimo mestiere,
cioè l'amore!

5.VAI MALE A SCUOLA

Vai male a scuola,
a me puoi dirlo senza vergognarti,
io ti capisco, cuginetta sola,
che mangi poco e dormi ad occhi aperti,
perché vai male a scuola,
vai male a scuola.
Vai male a scuola
e credi di non essere all'altezza,
ma, in questo mondo che non ci consola,
soffriamo tutti d'inadeguatezza
e andiamo male a scuola,
andiamo male a scuola.

Vai male a scuola,
ma vanno molto peggio i professori
che hanno un concetto vecchio di cultura, [... che hanno un concetto vecchio di cultura...]
perché non sanno leggere sui muri
e ringhiano... ["Vai male a scuola,]
[vai male a scuola!"]

Andiamo tutti male a scuola
quando sbagliamo verbi e sentimenti,
la libertà è una grande museruola,
un panico di iene sorridenti

e gomme appiccicate ad una suola,
in questa corsa troppo americana,
ognuno preso nella sua tagliola,
insieme santi e figli di puttana. [... insieme santi e figli di puttana...]
che vanno male a scuola,
[Vai male a scuola,]
che vanno male a scuola.
[vai male a scuola!]

Vai male a scuola,
l'amore è ancora un apparecchio ai denti,
lo metti solo quando sei da sola,
e stringi i tuoi ginocchi e ti addormenti
e sogni che vai male a scuola,
vai male a scuola.

Ma è una parola [Vai male a scuola,]
essere un pappagallo di memoria, [vai male a scuola]
sul trespolo palloso della scuola, [vai male, vai male a scuola!]
che è sempre più in ritardo della storia
e vai male a scuola,
[Vai male a scuola,]
e vai male a scuola.
[vai male a scuola!]

Ma abbiamo tutti un sogno, una moviola,
e ninnananne contadine a fuoco lento,
di quando il mondo non andava a Coca Cola,
non era così stupido e violento.

I bachi, i bachi di una grande mela,
ecco cosa ci fanno diventare,
avvelenando il cielo e l'anfora del mare,
che ci vuoi fare? È il mondo che va male
a scuola, va male a scuola, va male!
[Vai male a scuola,
vai male a scuola!]

Vai male a scuola
e non ti accorgi che la vita è bella,
finché respiri e il cuore batte ancora,
che te ne frega se vai male a scuola?

[Vai male a scuola,]
Sì, [vai male a scuola!]
vai male a scuola, [Vai male a scuola,]
vai male a scuola! [vai male a scuola!]
[Vai male a scuola,
vai male a scuola!
Vai male a scuola,]
Che te ne frega se vai male a scuola? [vai male a scuola!]
[Vai male a scuola,
vai male a scuola!]
Che te ne frega se vai male a scuola? [Vai male a scuola,]
[vai male a scuola!
Vai male a scuola,]
Che te ne frega se vai male a scuola? [vai male a scuola!]
[Vai male a scuola,
vai male a scuola!
Vai male a scuola,
vai male a scuola!
Vai male a scuola,
vai male a scuola!
Vai male a scuola,
vai male a scuola!]

 

6.E CHI SE NE FREGA

Lo so che il tempo lo sa
che siamo nascosti qua,
in fuga dalla realtà,
e chi se ne frega.
L'iguana dei passi tuoi,
il tuo inguine di viva orchidea,
dove annegano gli occhi miei
e il tempo si ambigua. [E il tempo si ambigua...]

Io da qui non mi muovo più, [Io da qui non mi muovo più,]
abbracciato a una cruce, tu, [abbracciato a una cruce, tu,]
mentre il sole riallaga il blu, [mentre il sole riallaga il blu,]
e chi se ne frega. [e chi se ne frega.]

Voglio quello che vuoi tu, [Voglio quello che vuoi tu,]
voglio il tempo che non ho [voglio il tempo che non ho]
e l'avrò! [e l'avrò!]

Il tempo ai cani e la polizia,
sbaranzia e dietrologia,
fa che insegua la nostra scia,
e chi se ne frega. [E chi se ne frega...]

Io da qui non mi muovo più, [Io da qui non mi muovo più,]
neanche se te ne andassi tu, [neanche se te ne andassi tu,]
su quest'erba che guarda in su [su quest'erba che guarda in su]
e sembra che prega. [e sembra che prega.]

Voglio quello che tu vuoi, [Voglio quello che tu vuoi,]
voglio quello che vorrai, [voglio quello che vorrai,]
voglio vivere di più, [voglio vivere di più,]
voglio il tempo che non ho [voglio il tempo che non ho]
e l'avrò, sì! [e l'avrò, sì!]

Lo so che il tempo lo sa
che siamo nascosti qua
e se vuoi ci raggiungerà,
ma chi se ne frega!

7.LA CLESSIDRA

Corri, corri, corri, che la vita se ne va
e tutto è troppo tardi, tutto è sempre un po' più in là
e la clessidra perde la sabbia
e il tempo ci denuda a forza di dubbi.
Tutto sembra fermo nella sua velocità [Tutto sembra fermo nella sua velocità]
e, se Francesca dorme, è già diamante e non lo sa, [e, se Francesca dorme, è già diamante e non lo sa,]
gli avvenimenti sono in ritardo, [gli avvenimenti sono in ritardo,]
estremamente lenti, più del ricordo. [estremamente lenti, più del ricordo.]

La nostalgia del presente mi raggiungerà [La nostalgia del presente mi raggiungerà]
e la clessidra è un mostro intelligente, [e la clessidra è un mostro intelligente.]

Cristo fa che non sia lei, nel cesso di un bar,
quell'angelo che vomita per le vertigini
che questa vita dà a spruzzo su di noi,
che diventiamo uomini al prezzo degli eroi.

E tutto è sempre troppo tardi, sempre un po' più in là [E tutto è sempre troppo tardi, sempre un po' più in là]
e, sbriciolando di ricordi la clessidra, [e, sbriciolando di ricordi la clessidra...]

essere in due, pensa che forza ci dà,
Francesca, essere in due ci salverà, ci salverà!

Corri, corri, corri, tutto sembra andare via, [Corri, corri, corri, tutto sembra andare via,]
l'inchiostro dai quaderni, la tristezza e l'allegria, [l'inchiostro dai quaderni, la tristezza e l'allegria,]
io, come un cervo avvelenato, [io, come un cervo avvelenato,]
sento cadere i nervi, muscoli e fiato. [sento cadere i nervi, muscoli e fiato.]

Tutto è sempre troppo tardi, sempre un po' più in là [Tutto è sempre troppo tardi, sempre un po' più in là]
e, sbriciolando di ricordi la clessidra, [e, sbriciolando di ricordi la clessidra...]

fa che non sia lei quell'alito di addio,
telefono che penzoli, aspetta arrivo io,
e fa che non sia lei la tragica metà,
di una clessidra arrovesciata e pillole qua e là.

È tempo di resurrezione, aspetta amore mio, [È tempo di resurrezione, aspetta amore mio,]
che tira un vento nuovo di canzone, aspetta! [che tira un vento nuovo di canzone, aspetta!]

E fa che sia io ad asciugarmi di te
e poi cerchiamo anche un Dio,
che forse c'è, che forse c'è!

È tempo di resurrezione, aspetta amore mio, [È tempo di resurrezione, aspetta amore mio,]
che tira un vento nuovo di canzone, aspetta, [che tira un vento nuovo di canzone, aspetta,]
aspetta, aspetta, aspetta, aspetta! [aspetta, aspetta, aspetta, aspetta!]

Aspetta, aspetta! [Aspetta, aspetta!]

 

8.FIGLIO DELLA POLVERE

Fra i ragazzi di una strada,
come chicchi di caffè,
da una telecamera, [Da una telecamera,]
ora, gli occhi tuoi, [ora, gli occhi tuoi,]
sorridendo lacrime, [sorridendo lacrime,]
parlano coi miei. [parlano coi miei.]
La tua bocca bianca e rosa
oggi cosa mangerà?
Forse pane e polvere
unti di pietà,
non le nostre chiacchiere,
le nostre ambiguità.

Ma se nasci lì, dimmi come puoi difenderti
dall'ipocrisia, dalla siccità degli uomini
e se nasci lì, dimmi come puoi nasconderti
dalla crudeltà dell'economia, delle guerre inutili,
perché, prima o poi, l'odio sparerà
piombo nei cucchiai della povertà.
Figlio della polvere, c’è una verità
che ci inganna:
la menzogna. [La menzogna!]

Una classe di grembiuli,
vedo alla lavagna te,
che impari l'aritmetica,
la magia del tre,
l'arte di dividere
quello che non c'è.

Pochi soldi che questa vita mia non spostano
io li mando a te e speriamo che ti arrivino.
La fotografia, la tua storia la conosco già
e un fratello in più da domani avrai e meno solo anch'io sarò,
so che te ne andrai dove il mondo va,
so che ci sarai quando non sarò,
ma, se la banca ha un'anima, questo servirà,
forse almeno un po'.

Firmo questo modulo,
mentre penso a te,
figlio della polvere,
affidato a me.

9.VIVERE LIBERAMENTE

[Vivere, vivere liberamente
e superare il concetto di tempo!]
La porta è nascosta da una tenda di menzogne
e ambiguità e la risposta chiede alla domanda:
"Di là chi c'è?", e si rovescia l'eco dell'enigma:
"Chi c'è di là?", la nostra vita è tempo che sprofonda
e non lo sa...

La porta è in fondo a destra, prima del dolore, [La porta è in fondo a destra, prima del dolore,]
e noi, così, che ci lasciamo quasi cigolando, [e noi, così, che ci lasciamo quasi cigolando,]
né io né te abbiamo voglia di morir d'amore, [né io né te abbiamo voglia di morir d'amore,]
è tutto qui, la nostra vita è un cerchio che sprofonda, [è tutto qui, la nostra vita è un cerchio che sprofonda,]
è tempo di... [è tempo di...]

Vivere, vivere liberamente [Vivere, vivere liberamente]
e superare il concetto di tempo, [e superare il concetto di tempo,]
senza passato, futuro e presente, [senza passato, futuro e presente,]
senza lasciare nemmeno un'impronta. [senza lasciare nemmeno un'impronta.]
Vivere, vivere liberamente [Vivere, vivere liberamente]
su questo piccolo atollo di eternità [su questo piccolo atollo di eternità]
che ognuno è, che ognuno ha, [che ognuno è, che ognuno ha,]
che ognuno é, che ognuno ha, [che ognuno é, che ognuno ha,]
anche te. [anche te.]

Il senso è l'equilibrista che moltiplica i suoi passi
e come fa a sollevarsi dal mortale girotondo
che ognuno è, con questa nostra funzionale debolezza
di gravità, ma è la risposta che chiede alla domanda:
"Come si fa?"...

Vivere, vivere liberamente, [Vivere, vivere liberamente,]
strapparsi il nome e il cartellino del prezzo, [strapparsi il nome e il cartellino del prezzo,]
e superare il concetto di tempo, [e superare il concetto di tempo,]
con l'illusione delle nostre certezze, [con l'illusione delle nostre certezze,]
morire solo se ne siamo convinti, [morire solo se ne siamo convinti,]
su questo piccolo atollo d'eternità [su questo piccolo atollo d'eternità]
che ognuno è, che ognuno ha, [che ognuno è, che ognuno ha,]
che ognuno è, che ognuno ha. [che ognuno è, che ognuno ha.]

Noi siamo solo le tracce di quelli che sono passati di qua, [Noi siamo solo le tracce di quelli che sono passati di qua,]
dobbiamo avere il coraggio di chi, dopo di noi, da qui passerà, [dobbiamo avere il coraggio di chi, dopo di noi, da qui passerà,]
passerà! [passerà!]

Vivere, vivere liberamente [Vivere, vivere liberamente]
e superare il concetto di tempo, [e superare il concetto di tempo,]
difendere quello che sta scomparendo, [difendere quello che sta scomparendo,]
usare ognuno il suo pezzetto di mondo, [usare ognuno il suo pezzetto di mondo,]
lasciare pulito per quelli che verranno [lasciare pulito per quelli che verranno]
su questo piccolo atollo d'eternità [su questo piccolo atollo d'eternità]
che ognuno è, che ognuno ha, [che ognuno è, che ognuno ha,]
che ognuno è, che ognuno ha, [che ognuno è, che ognuno ha,]

[Vivere, vivere liberamente]
anche te, [e superare il concetto di tempo!]
[Vivere, vivere liberamente]
anche te! [e superare il concetto di tempo!]
[Vivere, vivere liberamente
e superare il concetto di tempo!
Vivere, vivere liberamente
e superare il concetto di tempo!
Vivere, vivere liberamente!]

 

10.TRAPPOLE

Un annuncio sul giornale,
un messaggio troppo anonimo, che sa
trasgredire e affascinare,
da convincerti a scoprire che cos'è
o chi sarà.
Perché è un gioco clandestino
o il mistero più banale che vivrai,
un rapporto esistenziale col buon vino,
quando inventi un altro ruolo,
quando abbocchi a un'e-mail,
queste, lo sai,

sono trappole,
quelle voci che ti chiamano dai vicoli,
quelle mani che ti afferrano negli angoli,
specialmente se provengono da un'anima
di plastica.

C'è da perdersi
in un giro di illusioni e solitudini,
con gli amori più virtuali, su quel monitor che
t'inghiottirà, come un numero,
nella trappola.

Ma una vita troppo uguale, [Ma una vita troppo uguale,]
sul vagone più monotono che c'è, [sul vagone più monotono che c'è,]
dimmi cosa mi può dare, [dimmi cosa mi può dare,]
se non l'ultimo bicchiere di realtà [se non l'ultimo bicchiere di realtà]
da buttar giù. [da buttar giù.]

Sia nel bene che nel male, [Sia nel bene che nel male,]
alla fine di ogni scelta, sempre tu [alla fine di ogni scelta, sempre tu]
paghi il conto a quel destino da tradire, [paghi il conto a quel destino da tradire,]
che ti lascerà sbagliare facilmente così, [che ti lascerà sbagliare facilmente così,]
perché, lo sai, [perché, lo sai,]

sono trappole, [sono trappole,]
quelle storie che diventano difficili, [quelle storie che diventano difficili,]
con la luna solitaria dei licantropi, [con la luna solitaria dei licantropi,]
oltre il limite delle tue stesse regole [oltre il limite delle tue stesse regole]
e abitudini. [e abitudini.]

Per evadere, [Per evadere,]
cerca un sogno più rischioso e imprevedibile, [cerca un sogno più rischioso e imprevedibile,]
dove mai sarai un ostaggio e, da sconfitto o da eroe, [dove mai sarai un ostaggio e, da sconfitto o da eroe,]
resti chi sei, un superstite, [resti chi sei, un superstite,]
un superstite. [un superstite.]

 

11.CI VEDIAMO

Ci vediamo, poi di tempo non ce n'è,
siamo tutti slot machine senza ricordi
e sul treno pendolari nostalgie,
coi problemi di routine negli sguardi
e lo specchio dell'età ha un'immagine convessa,
ma la nostra libertà resta una promessa.
E ci vediamo, ci vediamo, ci vediamo nel film, [E ci vediamo, ci vediamo, ci vediamo nel film!]
mentre corriamo in un campino tutti dietro a un pallone,
tutti a ridere,
e le ragazze, le ragazze, le ragazze per noi,
restano bugie, ma l'importante è vivere!

Ci vediamo, poi non ci vediamo mai,
strade a senso unico le nostre vite,
dove andiamo? Dove vai? Non c'incontreremo più, [Dove andiamo? Dove vai? Non c'incontreremo più...]
come lettere, anche noi, mai spedite,
quella specie di allegria di una cena sbadigliata
e la classica bugia, "Bellissima serata".

E ci vediamo, ci vediamo, ci vediamo vedrai, [E ci vediamo, ci vediamo, ci vediamo vedrai!]
i nostri sogni stanno ancora nello stesso quartiere
di periferia,
a consolarsi di cazzate e di brioches alle sei,
a non dormire mai, ma l'importante è vivere!

E come al solito,
ma ci vediamo, ci vediamo, ci vediamo nel film,
chissà se siamo noi, ma l'importante è vivere!

Ci vediamo, poi di tempo non ce n'è,
perché ognuno c'ha il suo film
e questo siamo noi, ma l'importante è vivere!

12.SANT’ELENA

Io sono qui su un'isola, Africa occidentale,
mi hanno rinchiuso in una gabbia d'oro,
da cui nessuno può scappare.
Eppure una volta io ero un re, un imperatore,
qualcosa d'importante,
e ora per la storia sono un pazzo traditore,
un assassino, un delinquente.

E adesso nessuno si ricorda più
quant'era grande il mio impero
e tutte le vittorie sul campo
di questo folle condottiero.

È vero, sì, ho ammazzato,
ho commesso ogni nefandezza,
ma per me la storia la scrive solo
chi si macchia di grandezza.

Io sono qui a Sant'Elena, Africa occidentale,
e soltanto la mia anima, un giorno,
da qui potrà scappare.

Io sono qui a Sant'Elena, isola pedonale,
anch'io sono in esilio quaggiù,
un ex imperatore.

Anch'io ho avuto la mia Waterloo
e ho perso tutto ciò che avevo conquistato,
ma soprattutto ho perso te, che per sempre,
per sempre m'hai lasciato.

Per sempre m'hai lasciato...

 

13.L’ULTIMA BIRRA

Ci vuole un'altra birra,
un'altra gioventù,
e un cuore di bottiglia,
per non amarti più.
Ci vuole il cameriere
gentile che lavora qui
e un bagno, dove andare
a piangere pipì.

Non cambia nulla
e il tempo affoga
nell’ultima birra,
ma, se potessi berla
insieme a te,
me ne farei due grandi baffi,
per strappare quel sorriso
dai tuoi occhi dolci e buffi,
che, se il paradiso c'è,

è qui su questa terra,
ce l'avevamo io e te,
ma ormai non cambia nulla,
e qui davanti a me

c'è l'ultima birra,
la silenziosa e lenta
rivoltella
di gente troppo sola
come me.

Ma ogni generazione
ha la sua guerra,
la sua religione
e l'illusione che la vita
è facile cambiarla
con l'ultimo sorso di birra.

E ci si incontra, ci si flescia,
ci si struscia un po' d'amore,
ci si prende, ci si lascia
a bere in questo bar,
l'ultimo sorso dell'ultima birra,
l'ultima birra.

 

14.IL GUSTO DI ESISTIRE

Con un dottore, un lettino e un soffitto dall'aria sgualcita,
son ritornato indietro a cercare il mio orologio, la vita,
che avevo perso dal sacco deluso dei sogni dal fondo bucato,
quanto ci ho messo a capire le cose che avevo sbagliato.
Quando ho sentito una pace staccarmi da queste mie gambe
e son cresciuto d'altezza e arroganza, per sentirmi grande,
cadendo dentro le storie degli altri in un modo contorto e banale,
per poi lasciarle così, senza neanche vederne il finale.

E il gusto di esistere me l'ero scordato
in un campo di brividi e di filo spinato,
e sembrava un reato.

Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza, Ed ho cercato gli amori più adatti alla mia sonnolenza,
di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza, di quelli che, nello scambio di affetti, puoi farne anche senza.
ho lavorato ed ho perso del tempo, ma sempre come un apprendista,
e con la vita pian piano ci siamo un po' persi di vista.

Ma il gusto di esistere mi stava tornando,
sotto forma di traffico con il suo sotto fondo.

E il tempo e la polvere in senso antiorario
tornavano ad essere questo mio desiderio,
e il suo esatto contrario.

Ma ho sotterrato il presente distante e mi son ritrovato nuovo,
come una pianta che nasce da un seme o una bestia da un uovo,
ed ho pagato il biglietto di vivere in una maniera diversa,
come l'omino che corre all'uscita di sicurezza.

Perché il gusto di esistere...
Perché il gusto di esistere, da quando son nato,
il gusto di esistere non mi è ancora passato!

Perché il gusto di esistere, da quando son nato..

Perché il gusto di esistere non mi è ancora passato!

 

IL MIO CAMMINO

1.GENERATION

Cinquemila giorni fa
spaccavamo la città
ripetendo come una poesia
"Oggi cambio il mondo e così sia!"

Generation my tristescion!

Le tue mani nelle mie
correvamo dietro a quelle nostre idee
masticando sogni e amori a metà
come i corsi all'università

Generation my delusion!

Non devi credere
che è stato inutile
sentirsi innamorati eroi
di un mondo marginale
gridare rabbia in faccia
a questo eterno show
anche se oggi no non si può
perché gli ultimi non esistono

Ma è la vita che con un ciao
poi ti lascia a piedi come Charlie Brown
e ti perdi nell'imbecillità
che ha prodotto la politica

Sputtanescion par-condition

E ti arrendi anche tu
e tuo figlio segue ormai la sua tribù
ma quei suoi occhi azzurri gridano già
a questo mondo senza l'anima

Evolution no bombescion

Lasciagli credere
che si può vivere
con la vergogna che hai di te
e delle tue illusioni
che si potrà sognare fino all'ultimo
anche se tu lo sai...io lo so...
che le favole non esistono
ma i miracoli forse accadono...!

Here we go everyday it's the same situation
trouble.problems is all that we get
we need a change world to breath new life
so i'll kids can see brighter days

As one we can march if it's comin' from your heart
From the past to the present to the future see the sun
as a boy growin' up in the south south bronx
it was fun and games, but guns and pain

So I kiss my mother and I hugg my brother
Strenght and Unity and Love Community
Strenght and Unity and Love Community
Strenght and Unity and Love Community

Hand to hand united we stand
people of the planet let's shout it out
Strenght and Unity and Love Community
Let's make this place a home...

 

2.IO NON TI SPOSERÒ

Io non ti sposerò
perché non sarei io
la vita la vivrò
amando a modo mio
io non pronuncerò
le solite promesse
davanti alla città
e a un Dio che io... non so...
io non ti sposerò!

Per bruciare lentamente ogni emozione
e cadere in braccio all'abitudine
per addormentarsi alla televisione
in pantofole...

Io non ti sposerò
per credere all'idea
che quando lo farò
sarai per sempre mia
non ti regalerò
carezze e tradimenti
la nostra dignità
io la difenderò
ma non ti sposerò!

Io non sorriderò
nella fotografia
della felicità
che il tempo porta via
io non ti chiederò
di rinunciare al mondo
all'eventualità
di dirmi anche di no...
io non ti sposerò!

Per riempire i nostri vuoti con un figlio
e non fare più all'amore prima o poi
ma cercare in fondo al cuore un po' d'orgoglio
per salvare lui...

Io non ti sposerò
per quello che non sei
e se ti perderò
tu non mi perderai
saremo solo due
canzoni senza tempo
le mie come le tue
che sempre canterò
ma non ti sposerò!
io non ti sposerò!

Perché l'amore è un altro sì
che non si può pretendere
ti spinge all'angolo di un ring
ma ti fa vivere... lo so!
e non ti sposerò...

E allora amore mio
abbraccia questa vita
nella sua libertà
con me ti porterò...
e lì ti sposerò!

3.BENVENUTA

Benvenuta nel giro di questa realtà
fra pareti di bambole e felicità
benvenuta nel gioco dei mille perché
nella sola risposta che è dentro di te
benvenuta alla scuola di belle teorie
nei cortili ingialliti di foglie e bugie
con la voglia di crescere in fretta che avrai
benvenuta fra noi...
a inseguire la vita nei compleanni
che si accendono di commozione ogni volta di più

Benvenuta alla cassa dell'ingenuità
negli amori assaggiati e lasciati a metà
benvenuta alla corte di ladri e di re
dove svenderai sempre un pezzetto di te
benvenuta nel circo di questa follia
dove sogni e carezze di buttano via
con la voglia di credere all'uomo che avrai
benvenuta fra noi...
a inseguire la vita nei capodanni
che cancellano dentro ai ricordi ogni macchia di blu

Nell'alba infinita dei tuoi programmi
che promettono grandi traguardi ogni incognita in più


Na na na...


Benvenuta al tramonto della libertà
con il sugo sul fuoco e i bambini di là
benvenuta alla giostra di dubbi e cachet
nelle lunghe domeniche sola con te
benvenuta agli avanzi di quella allegria
che fa battere il cuore di malinconia
con la voglia di andartene altrove che avrai
benvenuta tra noi a inseguire la vita
a inseguire la vita...

Quando il corpo cadrà alle sue voglie
e non sarai più tu
in quell'aria smarrita dai troppi inganni
che consumano l'ambra dei giorni ogni lacrima in più

Benvenuta nel giro di questa realtà
per adesso apri gli occhi che poi si vedrà

4.DISPERATO

Quando tu
metti in moto
come me
senza te
quando tu
spacchi il vetro
come me senza te
Quando stai
in agguato come me
senza te
Quando sei disperato
come me senza te
E quando torno a lei mi faccio quasi pena
e più che non ci sei e più che voglio te
voglio ancora le tue dita che graffiano la schiena
lei non è una via d'uscita e forse non ce n'è.
E quando sei disperato
come me senza te
quando sai di essere sbagliato
come me che muoio senza te
E me ne frego della libertà
stanotte vado e spacco la città
con questo ago disperato in me
...senza te
e allora annaffio il muro con il mio veleno
amore a muso duro accidenti a te
accidenti a questa vita che corre come un treno
no non c'è una via d'uscita lo so che non ce n'è
Quando sei disperato
come me senza te disperato.
Quando sei disperato
come me che muoio senza te.

5.LE RAGAZZE SERIE

Le ragazze serie
non ci sono più
toccano il sedere
dandoti del tu
le ragazze serie
son rimaste in tre
e hanno le frontiere
chiuse come te
le ragazze serie
dicono di no
cadono in amore
solamente un po'...
e beviti un bicchiere
di felicità
aprimi il tuo cuore
e dopo si vedrà.
Amore troppo serio
che aspetti il desiderio
e quando arriva te ne vai
amore sempre uguale
amore senza sale
che non ti lasci andare mai.
...
Le ragazze serie
son rimaste in tre
due si fanno suore
l'altra è toccata a me...
fatti un po' vedere
l'ultima sei tu
le ragazze serie
non ci sono più!
non ci sono più!

6.CENERENTOLA INNAMORATA

Ho capito è una cosa seria
e poi ora non puoi parlare.
Vengo a prenderti io stasera
quando esci da lavorare.
Una breve telefonata,
lo sai bene che siamo amici.
Non è vero che sei sbagliata,
siamo tutti un po' più infelici.

E ti ascolto parlare appena
dal tuo tenero nascondiglio.
Alla fine di questa cena
tu mi dici cha aspetti un figlio.
Lui ti ha detto che non è pronto
e che è suo non lo puoi provare,
ti ha lasciata da sola e intanto
tu da sola non sai che fare...

Era bello sentirsi amata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

A tuo padre non riesci a dirlo,
proprio a lui fiero di sua figlia,
hai paura e non vuoi ferirlo
in poltrona, mentre sbadiglia.
Di tua madre poi ti vergogni,
non vuoi dirle che ti piaceva
far l'amore, scambiarsi i sogni,
lei lo ha fatto perché doveva.

Cosa vuoi che ti posso dire,
non so darti nessun consiglio,
forse devi solo sentire
se davvero lo vuoi un figlio
di un amore una volta sola,
di un amore che non è amore,
e la notte ci pensi ancora,
mentre piangi e non sai che fare...

Ma non è vero che sei sbagliata,
nei suoi occhi vedevi il mare,
cenerentola innamorata.

Quando usciamo dal ristorante
sembri ancora più piccolina,
c'è una luna come un gigante
e parlando è già domattina.
Sotto il muro dell'ospedale
che terribile decisione,
piccolina fra il bene e il male,
piccolina su quel portone.

Poi ti fermi e ritorni indietro,
nel mio cuore me l'aspettavo,
mentre l'alba ci appanna il vetro
tu sorridi a un amore nuovo.
Con il sole ti porto a casa
ed in macchina vuoi cantare,
sei felice come una sposa
perché adesso lo sai che fare...

Perché adesso ti senti amata
e dai tuoi occhi si vede il mare,
cenerentola innamorata.

 

7.TI VORREI

Ti vorrei nel chewing-gum
mentre vado a lavorare in tram
ti vorrei solo al bar
ti vorrei come una mamma al CAR
ti vorrei dentro i jeans
quarta donna del mio triste tris
ti vorrei con la "V"
ti vorrei che non ne posso più.
Nel letto insoddisfatto io ti vorrei
mentre accarezzo il gatto io ti vorrei
quando la notte spegne tutto
e distrutto io mi butto in questi sogni miei.
Ti vorrei ti vorrei
ti vorrei anche se fossi un gay
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché spesso ho paura di me
nel riflesso di un abito senza te
perché sei quel che sei ma lo stesso vorrei...
ti vorrei perché il mondo non ha pietà
perché intorno c'è odio e banalità
e gli amici non bastano mai e neanche lei
ti vorrei!
In questa grande noia io ti vorrei
prima che il sogno muoia io ti vorrei
anche per una volta sola
la mia vela che si svela dentro gli occhi tuoi.
Ti vorrei ti vorrei
e anche l'anima mi venderei
ti vorrei ti vorrei
non lo senti quanto ti vorrei?
Ti vorrei perché ho un gran bisogno di te
della voglia di vivere che non c'è
perché sei quel che sei ma lo sai che vorrei
ti vorrei perché il cuore non ce la fa
fra le stelle e il rumore della città
e gli amori non bastano mai mentre ti vorrei
ti vorrei.
Non lo senti quanto ti vorrei!!
Non lo senti quanto ti vorrei!!

 

8.T’INNAMORERAI

T'innamorerai, forse non di me,
starai ferma lì
e succederà da sé...da sé
Della libertà degli amici tuoi
te ne fregherai
quando t'innamorerai...vedrai
Sarà bello da guardare
come un poster di James Dean
sarà dolce la paura
sganciandosi i blue jeans
sarà grande come il mare
sarà forte come un Dio
sarà il primo vero amore
quello che non sono io
T'innamorerai di un bastardo che
ti dirà bugie
per portarti via da me...
Chi ti difenderà dal buio della notte
da questa vita che non dà
quel che promette
T'innamorerai lo so, certo non di me,
in profondità
che non sai di avere in te...in te
Sarai sola contro tutti
perché io non ci sarò
quando piangi e lavi i piatti
e la vita dice no
un ritardo di sei giorni
che non sai se dirlo a lui
avrai voglia di pensarmi
tu che adesso non mi vuoi
T'innamorerai...di me
ma non sarò io...con te
T'innamorerai
quando sarà tardi ormai
E il cielo piangerà, gli mancherà una stella
vai con la tua felicità
sei troppo bella
T'innamorerai...T'innamorerai
T'innamorerai non di me ma t'innamorerai

 

9.CARO BABBO

Mi sembravi alto altissimo quando ero piccolino
eri il mio gigante buono che giocava a nascondino
mi batteva forte il cuore mentre stavo ad aspettare
felice di nascondermi ma anche di farmi trovare.
Ti sentivo forte e a volte mi facevi un po' paura
ma eri il mio cavallo docile e il tappeto la pianura
e scendevo e camminavo nelle tue scarpe pesanti
fra colline di poltrone coi miei passi da gigante.
Era dolce era dolcissimo
lo ricordo e te lo dico
eri il mio più grande eroe
eri il primo vero amico
Sei però rimpicciolito i primi anni della scuola
tornavi tardi a casa e la mamma sempre sola
mi svegliavo d'improvviso e vi sentivo ancora urlare
eri sempre più nervoso e non mi stavi ad ascoltare
Altre volte mi picchiavi e le tue parole dure
spalancavano soltanto una vita di paure.
Eri assente irraggiungibile
io ti odiavo e te lo dico
eri in sogno l'uomo nero
eri a un tratto il mio nemico.
E ho portato come un lutto il tuo sangue nelle vene
ma il mio cuore per dispetto ti voleva ancora bene
e ora babbo te lo scrivo come quando ero bambino
come quando per trovarci giocavamo a nascondino.
E ora è freddo anzi freddissimo
piango mentre te lo dico
cosa aspetti ad arrivare
babbo se mi sei amico
Era dolce era dolcissimo
l'ho capito e te lo scrivo
quante volte io dovrò morire
per sentirmi ancora vivo? O

10.DAL BUIO

Il cieco fermo sul bordo del marciapiede
aspetta che qualcuno se ne accorga
rallenti la sua fretta.
E intanto resta immobile lo sguardo spento
e fisso come se fosse in bilico
su di un profondo abisso.
Il cieco fermo ascolta e sopra il viso
impassibile d'un tratto è una smorfia
una pena invisibile.
Ma nessuna la vede nel bagliore della luce
e la smorfia lentamente
dentro il viso si ricuce.
Ed ecco all'improvviso s'arresta una ragazza
il cieco fa un sorriso e timido ringrazia.
Lei certamente è bella lo sente dall'odore
nel buio s'accende una stella e un vento soffia in
cuore.
Lui cerca la sua mano lei se la fa trovare
e allora parte piano e li si lascia andare.
E saltano l'abisso senza precipitare
i due con lieve passo che sembra di volare!
Poi dolcemente atterrano sull'altro
marciapiede il cieco e la ragazza
dopo quel volo breve.
Lei dalla luce lancia un saluto luminoso!
Dal buio lui risponde timido e confuso.
Vorrebbe dirle aspetta angelo profumato
non te ne andare resta riposa il cuore il fiato.
Ma sente che la mano allenta la sua stretta
e nel buio si spegna la stella.
Vorrebbe dirle aspetta! Ma c'è troppa confusione
e l'odore s'allontana e il cieco col bastone
prosegue la sua strada buia dondolando un po'
felice per quel niente come un dolcissimo
Charlot

 

11.DENTRO DI TE,FUORI DAL MONDO


Storie di giovani nelle città
angeli senza lavoro
debiti debiti con la realtà
cosa faremo io e te?
E il mondo gira intorno al mondo degli affari
ai finanzieri ai nuovi re
io voglio vivere di sogni e di colori
e questa vita che non c'è...la cerco
dentro di te
fuori dal mondo
dentro di te
nel tuo profondo...la notte
dentro di te
io mi nascondo
dentro di te...ancora
l'uno dentro l'altro amando
dentro di te.
Scoppiano il sabato le ballerine
le strade prendono fuoco
brutte canzoni le nuove poesie
urlano dentro di noi.
E il mondo gira intorno a femmine e motori
un Indianapoli del look
bisogna vivere con l'anima di fuori
in questo grande elettro-shock...invece
dentro di te
c'è un altro mondo
dentro di te
nel tuo profondo...c'è un sole
dentro di te
che sta nascendo amore
dentro di te
ancora vivo mentre sto morendo...
dentro le tue labbra di dolcissime bugie
dentro la tua anima e le sue malinconie
dentro questo essere felici che non c'è
l'uno dentro l'altro amando
dentro di te

12.CI VORREBBE IL MARE

Ci vorrebbe il mare che accarezza i piedi
mentre si cammina verso un punto che non vedi
ci vorrebbe il mare su questo cemento
ci vorrebbe il sole col suo oro e col suo argento
e per questo amore figlio di un'estate
ci vorrebbe il sale per guarire le ferite
dei sorrisi bianchi fra le labbra rosa
a contare stelle mentre il cielo si riposa.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare sulla nostra vita
che lasciasse fuori, come un fiore, le tue dita
così che il tuo amore potrei cogliere e salvare
ma per farlo ancora, giuro, ci vorrebbe il mare.
...
Ci vorrebbe un mare dove naufragare
come quelle strane storie di delfini che
vanno a riva per morir vicini e non si sa perché
come vorrei fare ancora, amore mio, con te.
Ci vorrebbe il mare per andarci a fondo
ora che mi lasci come un pacco per il mondo
ci vorrebbe il mare con le sue tempeste
che battesse ancora forte sulle tue finestre.
Ci vorrebbe il mare dove non c'è amore
il mare in questo mondo da rifare
ci vorrebbe il mare
ci vorrebbe il mare

 

MASINI

1.L’UOMO VOLANTE

Se ti avessi lo sai capirei la mia vita
scoprendo dentro di me
con il senno di poi che ogni scelta sbagliata
mi conduceva a te
così mi immagino già il tuo sorriso
e vedo accendersi noi

Allo stadio in un bar, in un gesto affettuoso
che non ci capita mai

Vorrei regalarti, un cielo d'agosto
che fa da cornice, a una stella che va
un sole nascosto, che nasce da dentro
e disegna il confine della tua libertà
quel suono leggero, di un nome importante
le ali di un uomo volante
per non nasconderti mai (per non nasconderti mai)
dietro ai rimproveri miei (dietro ai rimproveri miei)

E se tu fossi qui, avrei anche il coraggio
d'innamorarmi di lei
per parlarti così, come infatti già faccio
anche se non mi ascolterai
però saresti il mio unico orgoglio
la rondine che torna da sè.

Vorrei regalarti, un mondo diverso
che ha fatto la pace, con la sua crudeltà
quel giusto rimorso, che nasce sbagliando
e conferma la forza di ogni fragilità
l'anarchico istinto, di un cuore migrante
le ali di un uomo volante
per arrivare più su (e cercare la tua margherita)
di questa piccola vita
dove più vero sei tu (evitando ogni strada sbagliata)
io vorrei regalarti l'infinito che da'
quel tenero abbraccio di un padre sognante
che come un uomo volante
anche se tu non verrai (anche se tu non verrai)
saprà nel cuore chi sei (saprà nel cuore chi sei)
io questo spero e vorrei

2.E TI AMO

E ti amo ti amo davvero
E ti amo ti amo lo giuro
Te lo scrivo di rosso e di nero
Sulla pagina enorme di un muro
E ti amo ti amo di brutto
E ti amo più della mia vita
Anche se sono più di trent’otto
Gli anni persi su questo pianeta
E ti amo anche se è incomprensibile
Per la gente che ancora non sa
Che ti amo e doveva succedere
A questa età
E ti amo ti amo da sempre
Anche se ti conosco da un giorno
Come un’Africa che si riempie
Di falò sotto un cielo notturno
E ti amo ti amo per sbaglio
Ma è la cosa più giusta che faccio
Da quando ero un ragazzo al guinzaglio
E con tutte facevo il pagliaccio
E ti amo anche se è intraducibile
Nella lingua di questa città
Ma è davvero così imperdonabile
Se ti amo già
E ti amo come se
Non avessi amato mai
Senza rabbia e senza che
Abbia fatto niente per volerlo ormai
Dimmi che ci sei
Che mi vuoi
(Na na na na na na na na
Na na na na na na na na
E ti amo ti amo ti amo)
Come un mare che aspetta alla foce
Il suo fiume di vita e di pace
E ti amo e mi sento ridicolo
Senza maschere ne gravità
Ma ti amo e mi sembra un miracolo
Se ti amo già
E ti amo ti amo sul serio
E ti amo ti amo lo giuro
Anche se resterà un desiderio
Che la pioggia cancella dal muro…

 

3.GENERATION

4.IO NON TI SPOSERÒ

5.BENVENUTA

 

6.DISPERATO

7.LA RAGAZZE SERIE

8.CENERENTOLA INNAMORATA

 

9.TI VORREI

10.T’INNAMORERAI

11.CARO BOBBO

 

12.DAL BUIO

13.DENTRO DI TE, FUORI DAL MONDO

14.CI VORREBBE IL MARE

 

MASINI LIVE

SE POTESSI RINASCERE – IL NIENTE – FUORI DI QUI – LA LIBERTÀ – GENERATION – IO NON TI SPOSERÒ – E TI AMO – CARO BABBO – PERCHÈ LO FAI -  CHI FA DA SÈ -  VAI CON LUI – FINO A TUTTA LA VITA CHE C’È – T’INNAMORERAI – CENERENTOLA INNAMORATA – TI VORREI – DAL BUIO – CI VORREBBE IL MARE – RACCONTAMI DI TE – PRINCIPESSA – LA RAGAZZE SERIE – MALINCONOIA  - DISPERATO – BELLA STRONZA – VAFFANCULO – L’UOMO VOLANTE – 10 ANNI – L’UOMO VOLANTE (STRUMENTALE)

 

IL GIARDINO DELLE API

1.TUTTO QUELLO CHE HO DI TE

Certe volte sai
vado a letto con il sole
faccio sogni che non mi ricordo mai
ma ritrovo sulla polvere
di quei teneri momenti
che ci aiutano a sorridere
a guardare sempre avanti
anche se ci sembra inutile
non chiedermi perchè
si perde l'abitudine
alla felicità
che nasce insieme a noi
e a questa nostalgia
che adesso è...
tutto quello che ho di te
forse siamo noi la povertà
quelle facce sul giornale (che vedi crescere laggiù)
fra le note dei fucili e degli eroi
che ci rubano le favole (la fantasia l'ingenuità)
sono questi i sentimenti
che non riescono a convivere
con i nostri pentimenti
troppo ricchi e troppo facili
non chiedermi cos'è
la nostra solitudine
la stessa verità
confusa come noi
la tua malinconia
che adesso è...
tutto quello che ho di te
le tue tracce sulla neve
che ora inseguo come un cane
per trovare almeno un fiore
sulla bocca dei ghiacciai
le tue lettere d'amore
che mi parlano di un mondo
che non c'è..
non c'è..
per vivire così
e non lasciasi più
una speranza
che non capirai
ecco amore che cos'è
tutto quello che ho di te
ma ora lasciami dormire
spero solo di sognare
ne ho bisogno come te.

2.LIBERA

Ti lascerò volare via
Come l'ultima freccia del cuore
Tu che non hai nessuna idea
Dell'amore che provo per te
Ma era destino e senza di noi
Dovrai difenderti dai dubbi che non hai
Ascolterò questa bugia
Che sei stanca di fare la figlia
Che vuoi scalare la realtà
Con la smania dei tuoi ventisei
Ma cerco il coraggio per dirti di si
E stringendo il mio arco io
Ti lancerò così.
Fino al centro della vita
Ti mancherò mi mancherai
Come agli occhi il sale delle lacrime
In quell'alba sconosciuta
Che ho visto anch'io nei sogni miei
Ma che dovrai raggiungere da sola
Ti guiderà la nostra idea
Che l'amore è il cemento più duro
Per costruire una città
Che sia fa a misura di noi
Ma saranno il coraggio e la tua fantasia
O la promessa di un angelo
A farti volar via...
Fino al centro della vita
Ti mancherò mi mancherai
Come al cielo il volo delle rondini
In quell'isola incantata
Che ho visto anch'io nei sogni miei
Ma che dovrai raggiungere da sola
E allora vola finché puoi
Fammi almeno credere così
Perché così mi aiuterai
A ritrovare quell'isola con te
E a fare centro dentro me
E a fare centro dentro me
E poi ti chiamerai libera
Fino al centro della vita
Ti mancherò mi mancherai
Come al vento il gregge delle nuvole
In quella luna innamorata
Che ho visto anch'io nei sogni miei
Ma che dovrai raggiungere da sola
E allora vola finché puoi
Fammi almeno credere che sei
E che sarai per sempre libera..

 

3.RIMANI COSÌ

E adesso che mi lasci la metà di questo paradiso incasinato..
avessi un pò d'orgoglio dentro l'anima..cancellerei tre anni in un minuto..
per rompere quel guscio come te che forse hai già indossato un altra vita
..ed invece resto fermo e nudo come se l'amore fosse l'ultima mia meta..
Settembre è questa inutile stazione un treno che attraversa il cuore e se ne va...
Rimani cosi fra gli alberi stretti di un mercoledi che odiare vorrei....
Ricordami qui fra i giorni distratti che dormono in questa città..e nn sognano mai...
le storie si consumano lo sai..xkè l'affetto spegne il desiderio..Probabilmente è quello che è successo a noi...ed hai fatto bene a chiudere il sipario!!!!!!
Ti lascio un altra inutile canzone per dare un'emozione alla tua libertà..
lo sai che mi basta il bene che mi vuoi ..perchè mi aiuterà..
Rimani cosi col sole tra i denti per dire di si ai giorni che avrai..lontani dal film dei nostri rimpianti che abbagliano senza pietà ad ogni sbaglio che fai!!!
Rimani cosi come se fossi il ritratto di quello che forse non sarò mai...
avrai la pelle della luna ...un altro castello...un altro re...
Ma sarai tu la sua padrona..ed avrai anche me..
amore lo sai è tutto già scritto...capire nn puoi se nn sbagli mai..
Rimani cosi..in tutto l'affetto xkè almeno in questo vorrei..non deluderti MAI...!!!!!!!!!!

4.NEL MONDO DEI SOGNI (con Jessica Morlacchi)

Questa volta vedrai spegnerò le parole
Per guardarmi attraverso i tuoi occhi
Ridi pure se vuoi
Ma in un angolo del cuore
Ho scoperto i miei mille difetti
Quante promesse ho tradito con te...
Io con te... piccola vita che sai
Le risposte ai perchè di una storia tutta mia
Ma continui a girare il tuo film
Dammi un attimo in più tutto quello che puoi
La dolcezza di avere vent'anni
Perché in fondo sei tu che mi coccoli e poi
Ti diverti a cambiare programmi
Tu che non sbagli e troppe volte m'insegni... lasciami qui...
Perché nel mondo dei sogni... nei miei...
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli fa rosa che non muore mai
Questa volta vedrai mi saprò innamorare
Del profumo di un'altra stagione
Di una stupida idea lascia pure che sia
La carezza di un'altra illusione
E dolcemente scappare con te... io con te...
Cambiando cuore e città
Dammi un cielo più blu per non credere mai
Che il respiro del vento si fermi
Perché in fondo sei tu a dipingermi e poi
Ti diverti a sbiadire i contorni
Tu che non piangi e stringi in tasca i tuoi pugni
lasciami qui... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa e vivrai nel mondo dei sogni
Dammi un attimo in più tutto quello che hai
E se dici davvero di amarmi...
E se dici davvero di amarmi
Respirandomi tu...
Prima o poi capirai che ho bisogno, ho bisogno di te
Di te che sei bella e sorridendo mi svegli
E dici di si... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa che non muore mai...

5.LA MIA PREGHIERA

Oggi è un altro giorno e sono stanco
Di aspettare la tua volontà Di sentirsi pecora di un branco
Che un paradiso non ce l'ha...
Dimmi cos'è nero e cos'è falso
Tu che hai in mano
L'asso e la regia
Trovami un riparo e fammi credere
Che esiste un'altra strada....
Che siamo vivi e non cortei
Di vecchie illusioni
Buoni e cattivi figli tuoi Senza esclusioni nascerà
Nei miei domani se vorrai la mia preghiera
Forse è la tua legge che non basta
A guarire i nostri lividi Per uscire indenni della storia
Che ci fa dimenticare.
Che siamo vivi e non i suoi Umili attori
Fuori dai libri e dai musei Di oggi e di ieri
Nascerà fra le tue mani / Che aprirai.
La città di chi ti ama un po' così
Ma ti cerca come me
E anche se forse non ci sei Dedico solo a te
La mia preghiera.
Io lo so che siamo vivi e prima o poi
Anche da soli sapremo difenderci vedrai
Dai nostri errori
Nascerà come la fede
Che vorrei la mia preghiera.

6.BRICIOLE

Quante cose ci dividono lo sai
oggi che abbiamo fretta
ed amarsi è difficile
i tuoi occhi che sorridono a metà
calamitano azioni e parole
le solite...
tu che reciti distrattamente
io che mi eccito nei sogni miei
in questo letto privo di orizzonte
dove il sole non tramonta mai
Vedi caro amore mio
Come si apre le braccia
ad un vento senza fiato
all'ultima bugia
al silenzio che
accusai colpevoli
Come si esce dalla festa
con il trucco in faccia
il cuore un pò ubriaco
e una fotografia
come qualcosa che
non appartiene a noi
E restano le briciole però
Si continua a fingere lo sai
lo so
Quante strade ci allontanano da qui
Ma le speranze incollate ai difetti
guariscono le ferite di ogni estranea
verità risparmiandoci l'ultimo errore
possibile...
Così il passato muore nel presente
e ci incontriamo un'altra volta qui
nell'infinito spazio di un istante
come due interpreti di un altro film
vedi caro amore mio
anche sotto la pioggia
un altro vento stende
la sua biancheria
ed asciuga le colpe e le lacrime
anche quando senza orchestra
il battito solfeggia
e l'ultimo rimasto
Ancora ci appartiene
e se lo voglio e se lo vuoi
ci aspetteremo qui...
Forse è solo il bisogno di vivere
ecco perchè in questo addio
mi cadi fra le braccia
e sembra solo un gioco
della fantasia
un'altra scusa
per accorgersi di noi
Restano le briciole però
si continua a fingere lo sai lo so

 

7.IL NOSTRO RITORNO

E la luna delle solitudini
Ci sorprende abbracciati io e te
A inseguire i giorni con i sandali
E una storia che c’era e che non c’è
Dammi un sorriso di quelli tuoi
E fammi volare così...
Aldilà di quello che è già stato ormai
Del mondo e di ogni sua bugia
Bisogna crederci di più
Perché la vita passa di qui
E questo amore scivola piano
Nella follia del nostro ritorno
Ma è la notte giusta per raggiungersi
Nel silenzio che invade l’aria
Per rubare al cielo quelle sue lacrime
Chissà se si realizzerà
Quel desiderio negli occhi tuoi
Per amare e volare così…
Aldilà di quello che saremo noi
Del tempo che ci porta via
Bisogna crederci di più
Perché la vita passa di qui
E ci regala il figlio che avremo
Nella follia di questo nostro ritorno
Fino alla luce del sole
Mi lascerò innamorare
E in quell’attimo anche tu mi amerai
Perché la vita ha un altro profumo
Nella follia del nostro ritorno.

8.GLI OCCHI DELL’ARNO

L'arno di barche ubriache di sole
ti sorrideva tagliando a metà
la tua bellezza rubata da un film
quarant'anni fa...
L'arno con l'abito al tuo matrimonio
e un anno dopo quel sessantatre
io mi affacciavo alla vita in orario
e la casa in Santo spirito
com'era piccola
ma sull'Arno in braccio a te
comandavo la città
dove sarà quell'albero
che giocava in giardino con noi
La verità di un attimo
ogni giorno piu viva che mai
dove sarai anche tu
perchè non mi ricordo più
quanto mi amavi...
Ma l'Arno a due anni gridando il suo nome
prese la strada della libertà
e sotto la pioggia di un cielo di rame
abbracciò Firenze immobile
le nostre favole
le paure dentro me
quella tua felicità
dove sarà quel tavolo
che parlava in cucina con noi
che non mi ha visto crescere
perchè l'Arno ha rapito anche lui
diglielo almeno tu
a questa isterica tribù
che siamo vivi
Mentre l'Arno se ne va
dove sarà quellì'angelo
che ha salvato qualcosa di noi
e mi ha lasciato un compito
ricordare quei piccoli eroi
che hanno una lacrima in più
la stessa che lasciasti tu
sui loro nomi
Guardo Firenze dagli occhi dell'Arno

9.BRAVA

Da dove vieni e dimmi un po’ come ti chiami
Hai diciott’anni o forse no
Li avrai domani
Se vuoi abbandonare la routine
E fare successo
Devi spogliarti fino a lì
E’ questo il primo passo
Brava
Muoviti così non aver paura
Non importa se non sai ballare
Brava
Quanta libertà e la televisione ha bisogno di talenti come te
Ma devi sorridere di più
Senza Parlare
Perché noi facciamo una tv
A scopo culturale
Brava
Dondola così
Come una gallina che non vede l’ora di volare
Brava
E’ la verità
E vedo l’emozione tradire gli occhi tuoi
Con quella lacrima
Che ci fa piangere con te
Per questa favola che ormai
Ti abbiamo regalato e adesso che sei brava
A chi ti regalerai?!
E anche se io non so chi sei
La storia di una come te
E’ un viaggio nella solitudine
Un altro disarmato girotondo
Non te la prendere con me
Sei tu che ti volevi illudere
E sentirti viva…
Brava
Prendila così come un’avventura
Che ti ha fatto starnutire il cuore
Brava
Ma finisce qua
Che questa trasmissione ha bisogno di una brava più di te
Anche se brava non lo è…

 

10.MALEDETTA AMICA MIA

Sapessi quanta musica che c’è
Dentro questa voglia che mi soffoca
Ma con indifferenza mi allontano un po’ da te
Scemo si ma non ruffiano
Sapessi com’è bello stare qua
Visto dalla logica di chi non può
Già tenere le distanze dalla tua sincerità
Dalle tue vittorie e dai tuoi guai
Perché voglio liberarmi
Dall’idea che non mi vuoi
E mi tuffo nell’immenso
Della mia banalità
E va bene anche se ho perso
E chi ha vinto non si sa
E ora strappo le radici
Di un’assurda gelosia
Perché è chiaro che mi piaci
Maledetta amica mia
Che non ti accorgi di me… di me…
Sapessi come suda la città
(E fra mezz’ora è lunedì)
Si spoglia e si riveste di abitudini
Ma dentro a questo equivoco la tua fragilità
E’ una doccia fredda su di noi
E la solita bugia
Aggredisce ancora gli occhi miei
Che non vedono attraverso
Questa nuvola che va
Dietro ai soldi e dietro al sesso
Come la pubblicità
E risalgo le pendici
Di ogni nostra geometria
Perché è chiaro che mi piaci
Maledetta amica…
Che mi porti al limite
E mi fai spendere
Ma inutilmente
Tutta la vita così
Che mi fai promettere
Quello che non ti hanno dato mai.. ma si!
Prima o poi è così che mi fai…
E ora accendi quelle luci
Metti in moto e andiamo via
Nonostante che mi piaci
Maledetta amica mia
Che non ti accorgi di me, di me
Sapessi quanto amore amore c’è
In quest’amicizia che mi soffoca.

11.NEL MONDO DEI SOGNI

Questa volta vedrai spegnerò le parole
Per guardarmi attraverso i tuoi occhi
Ridi pure se vuoi
Ma in un angolo del cuore
Ho scoperto i miei mille difetti
Quante promesse ho tradito con te...
Io con te... piccola vita che sai
Le risposte ai perchè di una storia tutta mia
Ma continui a girare il tuo film
Dammi un attimo in più tutto quello che puoi
La dolcezza di avere vent'anni
Perché in fondo sei tu che mi coccoli e poi
Ti diverti a cambiare programmi
Tu che non sbagli e troppe volte m'insegni... lasciami qui...
Perché nel mondo dei sogni... nei miei...
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli fa rosa che non muore mai
Questa volta vedrai mi saprò innamorare
Del profumo di un'altra stagione
Di una stupida idea lascia pure che sia
La carezza di un'altra illusione
E dolcemente scappare con te... io con te...
Cambiando cuore e città
Dammi un cielo più blu per non credere mai
Che il respiro del vento si fermi
Perché in fondo sei tu a dipingermi e poi
Ti diverti a sbiadire i contorni
Tu che non piangi e stringi in tasca i tuoi pugni
lasciami qui... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa e vivrai nel mondo dei sogni
Dammi un attimo in più tutto quello che hai
E se dici davvero di amarmi...
E se dici davvero di amarmi
Respirandomi tu...
Prima o poi capirai che ho bisogno, ho bisogno di te
Di te che sei bella e sorridendo mi svegli
E dici di si... perché nel mondo dei sogni
apri i tuoi occhi oltre quello che sei...nei sogni
Cogli la rosa che non muore mai...

12.IL GIARDINO DELLE API

Vorrei che il tuo profumo non svanisse mai
E perdere me stesso fra i colori tuoi
Posare le mie ali senza alcun pericolo
Perché la mia regina se ne andò così
Ma il vento della vita mi ha portato qui
Da un polline lontano fino al tuo miracolo
Ti darò questo piccolo raggio di sole
Per portare il tuo cuore lassù….
Solo io solo tu voleremo liberi
Solo io solo tu oltre i fiumi e gli alberi
Poi ancora più su dove finisce l'infinito
Dell'anima….
Lasciare l'alveare e non tornare mai
Per ritrovare un senso a questi giorni miei
Succhiare un altro petalo sarà dolcissimo
Coprirò il tuo splendido corpo di miele
Respirandoti sempre di più….
Solo io solo tu voleremo liberi
Solo io solo tu oltre il dio degli uomini
Per non scendere più e amarsi per amarsi
Come non si fa mai….
E poi e poi e poi
Non vergognarsi a chiedere
Di più di più di più
Solo io solo tu
Oltre i nostri limiti
Solo io solo tu
Per riposarsi dalla vita
Vorrei che questa estate non finisse mai
Per tutte le api e i fiori persi come noi
Rimasti in un giardino a regalarsi l'anima

CI VORREBBE IL MARE

1.UOMINI

Se ne vanno gli uomini nella grande oscurità,
inseguendo lucciole lampi di felicità,
se ne vanno gli uomini con le loro malattie,
pieni dentro l’anima di ricordi e nostalgie.
Siamo stelle e polvere nell’immensità
condannati a vivere dentro di noi

Uomini e non eroi
meteore che passano
uomini prima o poi
è il gioco più difficile
e non si impara mai
si cerca e non si sa
essere uomini fra tante verità
solo uomini

Dove vanno gli uomini questi strani marinai
Senza stelle e bussole che si perdono nel mai
Maledetti uomini che si incazzano nei bar
Specialmente coi politici e poi i soldi chi ce li ha?
Siamo scimmie ed angeli sogni o realtà
Ma siamo sempre in bilico dentro di noi

Uomini e non eroi
meteore che passano
grandi silenzi bui
invadono le nostre anime
uomini nell’oblio
uomini senza un Dio
soltanto uomini fra tante verità
soltanto uomini...

2.BUGIE

Bugie
mie sorelle tenere e...
schiave e prigioniere
bugie
lucciole da vendere
e...lampi nel bicchiere
bussi al mio cuore per saperne di più
ti apro e lascio ch tu scopra cos\'è,
il velo....nascosto dentro me...
mi frughi il cielo
con la tua luna un pò pallida
con la tua anima candida,
con la tua adolescenza...
mi frughi il cielo e le mie stelle vuoi prendere...
le mie bugie comprendere
la mia ambiguità
mi vuoi salvare
vuoi credere,
capire quelle immagini,
sfogliate incomprensibili oscure anche per me...
mi vuoi strappare via le maschere,
le storie imprevedibili e in attimi impensabili...
invento e scambio con la verità...
bugie
mie sorelle tenere
e...schiave prigioniere
e quanti trucchi ancora ripeterò
finchè i tuoi occhi non sapranno cos\'è
il velo nascosto dentro me...
mi frughi il cielo
con la tua luna un pò pallida,
con la tua anima candida,
con la tua adolescenza...
mi frughi il cielo e le mie stelle vuoi prendere
le mie bugie comprendere,
la mia ambiguità...
non mi salvare ma...credimi
e gioca con le immagini
sfogliate incomprensibili oscure anche per me...
non mi strappare via le maschere,
gli intrighi miei ridicoli
che sono indispensabili
per la ricerca della verità!
Non ti fermare ma... Prendimi, giochiamo con le immagini... coi sogni incomprensibili, la nostra ambiguità... non ci fermiamo, dai... seguimi, saremo lucciole imprendibili... più veri, dolci e fragili, il luce d'ombra, lampi e oscurità...
solo noi...

 

4.MEGLIO SOLO

Meglio solo io so sbagliare anche da me
meglio solo che questo amore che non c'è
meglio solo che stare ancora insieme a te
L'usignolo che imprigionavi dentro te
prende il volo io so sbagliare anche da me
meglio solo che questo amore che non c'è
Come si prende un'abitudine
e si trasforma in solitudine
a volte già mi sento
fiammifero nel vento
è troppo questo amore che non c'è
ma meglio solo che con te
Meglio solo
la maglia nei calzoni
come un filo che ama gli aquiloni
uno scivolo che porta verso il mare
al fondo di un amore sempre c'è uno scoglio
Meglio solo
che guerra con me stesso nel lenzuolo
mi tocco il cuore e spesso cambio ruolo
No, non sono il tuo possesso
mai l'amore è sesso e adesso so
che solo resterò
Come si prende un'abitudine
e si trasforma in solitudine
a volte già mi sento
fiammifero nel vento
ma questo amore che non c'è
meglio solo che con te
Meglio solo
non sono il tuo possesso
mai l'amore è sesso
e adesso so che solo resterò

3.DISPERATO

 

5.VAI CON LUI

6.DENTRO DI TE, FUORI DAL MONDO

7.CARO BABBO

8.CI VORREBBE IL MARE

 

9.LE RAGAZZE SERIE

10.A COSA PENSI

11.DAL BUIO

 

TOZZI-MASINI

1.COME SI FA (Tozzi-Masini)

Ma come si fa a morire, raccontamelo tu.
come si fa, a godere, non ce la faccio più
e come si dorme quando il buio arriva
e non finisce mai
e quanto ti fa paura se l'idea, dal cielo cade su di noi, ma come si fa ma come si fa

Ma come si annidano i serpenti, occhio attento a dove vai, ho mille ragioni per gridare, non dimenticarlo mai, e come s'incazza la gente che dorme, le tegole rotte sulla casa che soffre, non ci danno più quel pane d'amore ma solo medaglie con un bel tricolore, che ci ridà coscienza non ci credi più
ma come si fa, raccontalo a un altro, è tutto finto e resterò bambino fino in fondo, ma dimmi come si fa, secondo te io dormo, e non mi capita più, davvero davvero, in questo mondo che eccita e non ce la da, tu dimmi come si fa.

Ma come si fa a godere d'albe nere, e di steriotipi, e come ti va di star sdraiato al sole, quando hai debiti, ma come si fa a dare di più se brilla la notte piangi con la tv, la passo da te, c'è un altro dolore, che ti torna accanto e ti disturba il rumore, che ti ridà coscienza e non ci credi più

Ma come si fa, convincimi adesso e non m'illudere anche tu, sarò con te lo stesso, ma dimmi dove si va, su questa terra a scacchi, ma io con te vincerò, davvero davvero, in questo mondo che eccita e non ce la da, tu dimmi come si fa

Ma come si fa a vivere all'ingrasso,se quelli come te non ridono lo stesso,ma come si fa a predicare l'inganno, se il figlio lassù ti perdona adesso, tu dimmi come si fa

Ma come si fa a far solo festa, se c'è qualcuno che grida tu non girar la testa, ma io con te vincerò, davvero davvero, in questo mondo che eccita e non ce la da, tu dimmi come si fa.
davvero davvero
tu dimmi come si fa
davvero davvero
ma come si fa.

 

2.ANIMA ITALIANA (Tozzi-Masini)

E non sarà domani
Né fra un’eternità
Mi sveglierò in un sogno
Di mare e brividi
Di un mare che ho bevuto
Di cuori sulla sabbia
Noi siamo ancora lì sempre di più sempre di più
A un’ancora in quel porto nasce con me e muore con te
Quel sole vagabondo
Di mare conosciamo le paure
Che hanno raccontato i poveri grandi cuori umili
Di cuore non c’è gente che abbia unito
Le diversità dei popoli anime arrendevoli
Di mare che ci da quella personalità
Nel sorridere
Nel piangere
Nel vivere…
Anni diversi lavorerò e imparerò
A ridere di rabbia non morirò finché vivrà
Quell’Anima Italiana
L’Anima Italiana…
Donne sole in un futuro di gabbie gabbie
Mamme che hanno partorito fiori
Nel velluto coraggiose si
Come acrobati nel cielo di chi?
E tornerà domani
E tornerà domani…
Quel mare la mattina
Quando vita t’innamora nell’ipotesi solo se dimentichi
La casa che hai lasciato
E dopotutto è perdonato quel disordine immagine da leggere
Ma c’è un’Ave Maria
Che il dolore porta via
Per l’eternità, e poi sarà com’eri tu
Visibile…
Anche l’amore quando da te ritornerò
Per chiederti perdono e poi con te io rivivrò
Quel mare di sapori
Che ho perso per il mondo sognando il mio ritorno
Dal mare più profondo nei cuori che ricordo
Di un’Anima Italiana

3.ARRIVEDERCI PER LEI (Tozzi-Masini)

Se solo avesi saputo di te,
se almeno potessi io,
aiutarti lo farei,
non importa se è così,
tanto io devo partire per la libertà,
lei si sveglierà dentro di te,
nell'addio di una sera,
di questa luna accesa,
cuori al massimo,
quasi immobili,
è strano ma ci riuniràdi più,
per non rompere quel giocattolo,
arrivederci per lei,
senza rancori my friend,
prendimi a pugni se vuoi,
ma siamo fratelli,
di una storia d'amore che c'è,
cantale adesso tu,
le canzoniche ho scritto per lei,
leggi le sue poesie,
ti vestirai di quegli anni innocenti,
come le strade di New York,7
lei lo capirà,
come faccio io,
è strano ma ti voglio credere,
senza accorgerti mi ritroverai,
dentro i suoi tanti perchè,
arrivederci per lei,
lascio i miei giorni nei tuoi,
ma siamo fratelli,
di una storia d'amore che c'è...,
e adessoche farai,
la guerra che non vorrei,
perdonaci amore mio,
arrivederci my friend,
arrivederci noi,
ci assomigliamo sempre,
arrivederci per lei,
arrivederci si,
perchè domani non sia mai

4.T’INNAMORERAI (Tozzi-Masini)

 

5.PERCHÈ LO FAI (Tozzi)

6.TI VORREI (Tozzi)

7.TU (Masini)

Dan Dabadan
Dabadan
Dabadan
bam
bam
bam
bam. . . .

Tu stiamo que stiamo la
c'e I'amore a cena e tu
dimmi si se ti va
il mio letto e
forte e tu
pesi poco piu
deila gommapiuma
tu perche tu non ci sei
e mi sto spogliando.
Tu quanti anni mi dai
ho un lavoro strano e
tu ma va la che lo sai
vista da vicino tu
sei piu bella che mai
baci da un minuto
tu non ne dai
non ne dai
chi ti ha fatto entrare.
Tu
chi mi brucia sei tu
e anche la mia
marcia in più
ed un po' di follia
quanto basta perche tu
come lei non sei mia
se mi fai l'amore
ti cantero
come se fossi
una canzone.

Cantero e
camminando
svegliero
chi sta
sognando piu de
me
al mondo siamo
io e te ragazza
triste.
Cantero la pioggia
perche venga
giu il vento che si
calmi un po'
il cielo perche
sia piu blu e mi
sorrida tu.

Dan Dabadan
Dabadn

Dan Dabadan
Dabad;an
Tu
non sarai mica tu
una saponetta che
scivolando non c'e
dimmi che da un'ora tu
hai bisogno di me
che ti ossigeno di piu
dimmi che non sei tu
un miraggio
ma sei tu.

Dan Dabadan
Dabadan

Dabadan
bam
bam
bam
bam
. . .

Cantero e
camminando
svegliero

 

8.GLI ALTRI SIAMO NOI (Masini)

Non sono stato mai più solo di così
e' notte ma vorrei che fosse presto lunedì
con gli altri insieme a me per fare la città
con gli altri chiusi in se che si aprono al sole
come fori quando si risvegliano si rivestono
quando escono, partono, arrivano
ci somigliano angeli avvoltoi
come specchi gli occhi nei volti
perché gli altri siamo noi.
I muri vanno giù al soffio di un'idea
Allah come Gesù in chiesa o dentro una moschea
e gli altri siamo noi ma qui sulla stessa via
vigliaccamente eroi lasciamo indietro i pezzi di altri nodi
che ci aspettano e si chiedono
perché nascono e subito muoiono
forse rondini foglie d'Africa
ci sorridono di malinconia
e tutti vittime e carnefici
tanto prima o poi gli altri siamo noi.
Quando cantano
quando piangono
gli altri siamo noi.
In questo mondo gli altri siamo noi
siamo noi siamo noi.
Quando nascono
quando muoiono
gli altri siamo noi.
Gli altri siamo noi
siamo noi siamo noi.
Noi che stiamo in comodi deserti
di appartamenti e di tranquillità
lontani dagli altri
ma tanto prima o poi gli altri siamo noi.
oh oh oh...
in questo mondo piccolo oramai
gli altri siamo noi.
si gli altri siamo noi
fra gli indios e gli indù
ragazzi in farmacie
che ormai non ce la fanno più
famiglie di operai licenziati dai robot
e zingari dell'est in riserve di periferia
siamo tutti vittime e carnefici
tanto prima o poi gli altri siamo noi.
l' Amazzonia
il Sudafrica
gli altri siamo noi.
in questo mondo gli altri siamo noi
siamo noi siamo noi.
Quando sparano
quando sperano
gli altri siamo noi
in questo mondo piccolo oramai
siano noi siamo noi
gli altri siamo noi
gli altri siamo noi
in questo mondo gli altri siamo noi
gli altri siamo noi.

9.DISPERATO (Tozzi)

 

10.CENERENTOLA INNAMORATA (Tozzi)

11.TI AMO (Masini)

Ti amo
in sogno
ti amo
in aria
ti amo
Se viene testa vuol
dire che basta:
lasciamoci.
Ti amo
io sono
ti amo
in fondo un uomo
Che non ha freddo nel cuore
nel letto comando io.

Ma tremo davanti al tuo seno

Ti odio e ti amo

E una farfalla che
muore sbattendo le
ali.
L'amore che a letto si fa
Rendimi I'altra meta
Oggi ritorno da lei
Primo Maggio
su coraggio!

lo ti amo e chiedo perdono
Ricordi chi sono
Apri la porta a un
guerriero di carta
igienica.

E dammi il tuo vino leggero
Che hai fatto
quando non c'ero
E le lenzuola di lino
Dammi il sonno di un bambino.

Che "ta" sogna
cavalli e si gira
E un po' di lavoro
Fammi abbracciare
una donna che stira
cantando.
E poi fatti un po'
prendere in giro
Prima di fare I'amore
Vesti la rabbia di
pace e sottane
sulla luce.

lo ti amo e chiedo perdono
Ricordi chi sono
Ti amo
ti amo
ti amo
ti amo
ti amo.

 

12.GLORIA (Masini)

Gloria
manchi tu nell'aria
manchi ad una mano
che lavora piano
manchi a questa bocca
che cibo piu non tocca
e sempre questa storia
che lei la chiamo Gloria.
Gloria sui tuoi fianchi
la mattina nasce il sole
entra odio ed esce amore
dal nome Gloria.
Gloria manchi tu nell'aria
manchi come il sale
mi manchi piu del sole
sciogli questa neve
che soffoca il mio petto
t'aspetto Gloria.
Gloria chiesa di campagna
acqua nel deserto
lascio aperto il cuore
scappa senza far rumore
dal lavore dal tuo letto
dai gradini di un altare
ti aspetto Gloria.
Gloria per chi
attende il giorno
e invece di dormire
con la memoria torna
a un tuffo nei papaveri
in una terra libera
per chi respira nebbia
per chi respira rabbia
per me che senza Gloria
con te nuda sul divano
faccio stelle di cartone
pensando a Gloria.

13.CI VORREBBE IL MARE (Tozzi)

14.L’UOMO VOLANTE (Tozzi)

15.IO CAMMINERÒ  (Masini)

La mia donna la sua allegria
che mi riscalderà con il fuoco di un’idea
uomo solo uomo a metà
domani nei suoi occhi tutto il resto affogherà
.
E cascate d’amore noi
le nebbie del passato non ci inquineranno mai
a quest’ora ti sento mia
l’avrai di già lasciato con disprezzo e poesia.

Bianchi zingari i passi tuoi
nell’anima il silenzio da quanto tempo hai
io d’amore ti vestirò
ma non dovrai tremare dove io ti porterò.

Io camminerò, tu mi seguirai
angeli braccati noi ci sarà un cielo ed
io lavorerò tu mi aspetterai
e una sera impazzirò quando mi dirai
che un figlio avrai, avrò…

Sciogli i dubbi e i capelli tuoi
perché sei così bella se non sai quello che vuoi
io d’amore ti vestirò
ma non mi domandare dove ti porterò.

Io camminerò…

16.QUALCOSA QUALCUNO (Masini)

Qualcosa, qualcuno lontano, forse vicino
sì, qualcosa, sì, qualcuno che ti chiama forse nessuno
sì, ti passerà è malattia come è venuta puoi mandarla
via,
scompaiono le efelidi di un bel ricordo adolescente qui
si ingoia un po' di amaro e dolce come serate di
provincia,
a qualcosa...a qualcuno a un profumo, devo pensare,
forse andare, forse amare.

Amare cos'è è ascoltare in silenzio la luna,
è perdere te e soffrir senza fare rumore
amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,
amare di più, è una dolce follia è anche un po' colpa
mia,
che t'amo di più.

Del passero sull'albero, che aspetta un colpo per buttarsi giù
verso la terra e il suo profumo che troppe volte sa di guerra e fumo
e intanto và e intanto cresce, l'illuso niente mai finisce.
E qualcosa e qualcuno, si avvicina col suo veleno,
nuovo antico, chiede poco, sembra un gioco
non so che fare, forse andare, forse amare

Amare cos'è, è ascoltare in silenzio la luna,
è perdere te e soffrir senza fare rumore,
amare sei tu, rallentato risveglio di un fiore,
amare di più è una dolce follia è anche un po' colpa
mia...
che ti amo di più

 

L'ITALIA E ALTRE STORIE

1.L’ITALIA

E' un paese l'Italia dove tutto va male
lo diceva mio nonno che era meridionale
lo pensavano in tanti comunisti presunti
e no...

E' un paese l'Italia che governano loro
lo diceva mio padre che c'aveva un lavoro
e credeva nei preti che chiedevano i voti
anche a Dio...

E' un paese l'Italia dove un muro divide a metà
la ricchezza più assurda dalla solita merda
coppie gay dalle coppie normali
è un paese l'Italia che rimane fra i pali
come Zoff...

E' un paese l'Italia di ragazze stuprate
dalle carezze di un branco cresciuto
dentro gabbie dorate
perchè è un paese l'Italia dove tutto finisce così
nelle lacrime a rate che paghiamo in eterno
per le mani bucate dei partiti del giorno
che hanno dato all'Italia
per volare nel cielo d'Europa
una misera scopa.

E' un paese l'Italia dove l'anima muore da ultrà
nelle notti estasiate, nelle vite svuotate
dalla fame dei nuovi padroni
è un paese l'Italia che c'ha rotto i coglioni!

Ma è un paese l'Italia che si tuffa nel mare
è una vecchia canzone che vogliamo tornare a cantare
perchè se l'ignoranza non è madre di niente
e ogni cosa rimane com'è
nei tuoi sogni innocenti c'è ancora l'odore
di un'Italia che aspetta la sua storia d'amore.

2.NO PROFESSORE

A cosa serve tutta questa educazione?
Se domani tanto non mi basterà
Per portare con orgoglio questo nome
Oltre la stazione della mia maturità

Prendilo tu questo diploma
La precarietà è il vero problema
Fuori dal porto di ogni sapere

No professore! Non mi puoi lasciare qui
Nel miserere e nell'aria
E guardami guardami
Non sono niente io
Ma tu professore, tu
Tu non vuoi capire!
Tu non vuoi vedere, cambiare, ascoltare!

E forse adesso pensi
Che non voglia farmi il culo
Ma è la tua scuola che è rimasta ferma come te
Ed eccola qua sopra il giornale
La vita che oggi ha chi vuole
L'agnello di turno da sacrificare

No professore! Non mi puoi lasciare qui
Nel miserere di questa storia!
E guardati guardati
Sai tutto e niente tu
E ormai professore, io
Ti dovrò bocciare
Ti dovrò guarire, cambiare, salvare!

Dimenticare in una foto gialla di malinconia
Per prendere il largo in questo mare
E non finire su quel giornale
In questo bagno a farmi l'amore
Ma tu professore

Tu non vuoi guarire, cambiare, ascoltare!
No tu professore
Tu non vuoi capire, volere, volare!
Tu non sai insegnare!
Tu non sai insegnare!

3.L’ULTIMO GIRO DI GIOSTRA

Le storie d'amore finiscono sempre
A volte per noia a volte per niente
Si spengono senza una vera ragione
Come una candela l'amnesia di un lampione

Le storie d'amore finiscono e basta
Come è ormai successo da un anno alla nostra
Chissà come accade che ci si rassegni
A questo svanire di corpi e di sogni

Io riuscivo a vivere e a sopravvivere
Con venti gocce per dormire
Io sapevo fingere anche a me stesso per domare il desiderio di morire

E adesso ripassi come una cometa
Che sembra arrivare da un altro pianeta
Vorresti parlarmi ma è solo una scusa
L'enorme bugia di una piccola rosa
Ma forse hai ragione come hai sempre avuto
Perché non è mai troppo il male voluto
C'è solo il tempo di vivere quello che resta
Un ultimo giro di giostra

Le storie finite hanno un brivido eterno
Però come i fiumi non fanno ritorno
E corrono verso la pace del mare
Dove un'altra storia le saprà perdonare

Io ti ho dato l'anima
E fra ogni lacrima ti ho dato il tempo di esser donna
Io riuscivo a credere alla tua fretta di essere mamma

E adesso ripassi con l'erba tagliata
Di chi è stata a letto su un altro pianeta
Ma devi pagarmi per farti scopare
Con te non ha senso se manca l'amore
Abbiamo già fatto milioni di sbagli
Ma un vento ci spinge già verso gli scogli
Fermarsi sarebbe la cosa più giusta
Ma questo dettaglio lo so non ti basta
E forse hai ragione come hai sempre avuto
Perché non è mai troppo il male voluto
C'è solo il tempo di vivere quello che resta
Un ultimo giro di giostra

Le storie d'amore come la nostra
Finiscono quando si ferma la giostra

 

4.GLI ANNI CHE NON HAI

Vedrai vedrai
Come arriveranno in fretta
Perché il tempo corre e non si ferma mai
Gli anni che non hai
Gli anni che non hai

Nel tuo piccolo salotto chiaro
E legno di noce
Nel tuo piccolo fagotto
Di respiro e di voce
Nel sorriso di coraggio e sorpreso
Per quello che fai
Tu preziosa e smorfiosa sarai
Nascosta negli anni che non hai

Arriveranno quando non li aspetti più
Ma nel frattempo già si vede che sei tu
Dall'ombra stesa del tuo corpo sul selciato
Che all'improvviso il sole con il gesso han disegnato

Vedrai vedrai
Quante volte per dispetto
Vorrai dire non ci vengo e poi ci andrai
Per gli anni che non hai
Per gli anni che non hai

Che sono un debole guinzaglio di catene e di luce
Un martello di piumino che non spezza mai la noce
Di un amore senza legge che ti sfugge
Anche quando ce l'hai
Tu scontrosa e mimosa sarai
Regina degli anni che non hai

Arriveranno come il vento si alza su
E apparirà anche l'altra gamba delle gru
Sarai già in strada a raccontarlo a un nuovo amore
Che le parole tue d'attesa dentro i fili del telefono
Si sentono ancora
Ancora

5.COM’È  BELLA LA VITA

C'è una strada che sa di bucato e ragù
Com'è bella la vita
Alzo gli occhi e il cielo è una striscia di blu
Leggermente sbiadita
E pedalo e pedalo e non casco perché
Ho le mani di seta
Mi sorregge la mamma che è fiera di me
Eh si, com'è bella la vita

Spunti di brufoli e bassi
E una voce ingrassata
Macchine e spinelli
Ma com'è bella vita
[è quella farfalla]
Com'è bella la vita
[vola ma non parla]

Eppure amore, amore mio
E' una cosa da nulla
Una breve storiella
E' una stella piccina piccina picciò oh oh
Amore ma com'è bella però
[ecco è quella farfalla]
Com'è bella la vita
[vola ma non parla]
Eh si

C'è una casa fra gli alberi e la ferrovia
Ma com'è grande la vita
E la sedia del babbo che adesso è la mia
Com'è triste la mia
Ma ha colpire d'esterno il mio cuore sei tu
E una figlia incazzata
Che da quando ci siamo lasciati non mi parla più
Com'è amara la vita
[è quella farfalla]
Com'è amara la vita
[vola ma non parla]

E allora amore, amore mio
E' una cosa da nulla
Un'assurda storiella
E' una stella piccina piccina picciò oh oh
Amore ma com'è bella però
[Amore mio]
Amore ma com'è bella

C'è una luce alla fine del tunnel ed è forse laggiù
Che si trova l'uscita
Ma qualcuno mi stringe la mano e mi chiama
Sei tu
Ricomincia la vita

Com'è bella la vita
[Ecco è quella farfalla]
Com'è bella la vita
[Vola ma non parla]
Eh si, com'è bella la vita

6.LONTANO DAI TUOI ANGELI

Ho ancora il vizio di barare con la vita e col destino
E la paura di dormire che c'avevo da bambino
Soldi e debiti o colpe e meriti
Ma anche il colore dei tuoi occhi e la mia stanza dei balocchi
Ho ancora i dischi che ascoltavi al nostro vecchio pianoforte
Il desiderio di parlarti e di scoprire le mie carte
Ho tante maschere ma devo ammettere
Non ti assomiglio in questa cosa
Anche se è tardi ormai ti chiedo scusa

Ho la stessa voglia di giocare
Che avevo già a tre anni
E un'altra casa che non sai
E un altro cane e un'altra età
Ma l'inverno è già alle porte

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come il sole
Che s'appoggia all'orizzonte immenso e blu
Ed io mi sento perso qui

Ho ancora dentro il cuore il ritmo delicato dei tuoi passi
E le parole che mi hai detto prima che ti addormentassi
Ormai le critiche non mi feriscono
Ma devo a te questa fortuna
A te che abiti la Luna

A cosa pensi in quella foto con me in braccio sulla spaggia
Ascolti ancora divertita la canzone della pioggia
O è più credibile che ormai sia polvere
E tu non possa più pensarmi
E a questa idea non riesco a rassegnarmi

E tu, ogni giorno tu
Mi manchi come l'aria
Nei silenzi di ogni mia preghiera
Tu, che non piangi più
E resti sempre giovane
Al centro di ogni sogno

Io ci provo a vivere
A cambiare e a credere
In qualcosa che assomigli a quella tua semplicità
E ti cerco nella scia
Che ogni donna semina
Ma mi perdo in storie ormai sfocate di ogni verità
Sono uno spettacolo
Tragico e ridicolo
E avrei voglia di scambiare la tua vita con la mia
Di tornare a correre
Dietro alle lucertole
E quegli anni incancellabili che ancora io mi porto dentro

Se potessi almeno rivederti
(anche per un momento)
Se credessi a quell'idea
Che tu, ogni giorno tu
Ancora mi proteggi
Mentre invece so che invece non puoi farlo più
Ed io mi sento perso qui
Lontano dai tuoi angeli

 

7.FORTUNA

Sarà l'odore della primavera
E forse chi lo sa
Tutto cambierà

Fortuna è da una vita che ti inseguo
Ma non ti becco mai
Il cuore è una valigia con lo spago
E forse anch'io dovrei
Fermarmi come un albero, una torre
Se c'è chi dice che
A volte stai alle spalle di chi corre
E non davanti ai suoi
Binocoli di stress

Lascia che sia la mia città
A ridere di noi
Fortuna dammi quel tesoro
L'amico che non ho
sul mio diario
L'alta marea di un'altra età
Che non so più dov'è
Fortuna non lasciarmi solo
Ma portami con te

Fortuna sei debole e crudele
E forse anche io dovrei
Fregarmene di più e trattarti male
Se c'è chi dice che
E' questo che una donna spesso vuole
Che non dice mai
A uno come me

Lascia che sia la gente al bar
A ridere di noi
Fortuna dammi un po' d'amore
Di vino e di poesia
Di cose vere
La vecchia idea di libertà
Che non so più cos'è
Fortuna non lasciarmi solo
Ma portami con te
Con te

Sarà l'odore della primavera
E forse chi lo sa
Tutto cambierà

8.BEATO TE

La testa in una scatola
I libri nello zaino
Ti arrampichi sul tram
Di un lunedì
E il mondo è quel giocattolo
Che non è più per me

Beato te
Che hai solo 15 anni ed il pollice verde
Di chi non sa
Cosa vuol dire vivere
Beato te
Che credi ancora agli amici che hai
E sei per tutti l'immagine di un libro aperto

Vorrei, col tuo permesso, illuderti così
Che avrai quel che meriti un giorno
E che ogni traguardo raggiungerai
Sarebbe bello lo so
Ma presto o tardi però
Magari in mezzo ad un tramonto
Ti accorgerai che siamo foglie al vento
Gente di passaggio, marinai
Beato te
Che non lo sai

Stamani ho visto un petalo
Cadere sopra il tavolo
Nell'attimo di un ciak
E' già finito il nostro film
E tutto si dimentica
E non si sa perché

Beato te
Che hai ancora tutta la vita davanti
E puoi così
Sprecare giorni e lacrime
Beato te
Che hai in quel sorriso la gioia che avevo
E che vuoi metterci il cuore in quel preservativo

Vorrei, col tuo permesso, illuderti che andrà così
Che avrai tutto il mondo ai tuoi piedi
Ma che per un figlio te ne fregherai
Sarebbe bello lo so
Ma presto o tardi però
Vivendo dentro ai suoi disegni
Saprai che siamo fatti come i sogni
Storia senza storia nel replay
Bugie di un re
Che non si è visto mai
Gente di passaggio, marinai
Beato te
Che non lo sai

 

9.UN PÒ

Un po' di noi Per credere
Che amare sia possibile
Un po' di quel che merito
E meriti anche tu
Un po' di giorni scarichi
E un altro po' frenetici
Perché sarebbe stupido
Pretendere di più
Un po' di pane
E di caffè
Un po' di sport per sciogliere
Le rughe dell'età
Qualche fotografia
Fra i ricordi che non ho
Per toccare il fondo
Ma anche il cielo almeno un po'

Un po' di blues per piangere
La nostra solitudine
E un po' di bar all'angolo
Per ritirarsi su
E un po' di guai nell'anima
E un Dio che un po' ci illumina
Perché fra guerre inutili
S'affacci un po' di blu

Un po' di aria
Di Chernobyl
Per essere o non essere
Nel nostro DNA
Qualche mezza bugia
Se capirsi non si può
Per toccare il fondo
Ma anche il cielo almeno un po'
Per toccare il fondo
Ma anche il cielo almeno un po'

Perché sarebbe inutile
Pretendere di più
Questo amore che c'è
Fra di noi o forse no
Per toccare il fondo
Ma anche il cielo almeno un po'
Per toccare il fondo
Ma anche il cielo almeno un po'

10.BINARIO 36

tutu tutu, tutu tutu, tutu tutu

Chissà perché
Ritarda come al solito
Lasciandoti senza fiato
Così
E trascini i tuoi bagagli
Al binario 36
Il numero dei tuoi anni
Lo sai
Basterebbe dire "Ciao"
Agli obblighi, agli altari degli eroi
Ai discorsi della gente
Che non riesce a farsi i fatti suoi
All'abitudine che non la smette più
E salire su quel treno
Che i nostri giorni spettina e fa

Tu, tutu tutu, tutu tutu, tutu tutu

Chissà perché
Hai gli occhi di sasso
E non pensi più al sesso
Anche se in fondo c'è
Soltanto lui
Nel tuo cuore fatto a pezzi
Che non è venuto mai
Ma intanto tuo figlio ha gli occhi suoi
Basterebbe dire "Ciao"
Ai piatti sporchi, agli uomini così
Alle solite miserie
Che il mondo manda in onda di routine
Lasciarlo ai suoi amanti e non pensarci più
E salire su quel treno
Che il mio respiro libera e fa

Tu, tutu tutu, tutu tutu, tutu tutu

Guarda le stelle
Guarda la fotografia
Di un infinito se
Lascia che domani sia
Domani anche per te

Basterebbe dire "Ciao"
Ai lividi, alle macchie di caffè
Alle solite canzoni
Che cantano una vita che non c'è
Gettare la zavorra e non pensarci più
E salire su quel treno
Che ha il ritmo dei tuoi battiti e fa

Tu, tutu tutu, tutu tutu, tutu tutu

MARCO MASINI (ESPAÑOL)

1.DENTRO DE TI,FUERA DEL MUNDO


Historias de jóvenes de una ciudad
ángeles desocupados
pobre deudores de la verdad
qué le podemos hacer?
si el mundo gira en torno al mundo de negocio
y las finanzas son la ley
quisiera ser rey de los sueños y del ocio
la vida a tope viviré... la busco...
dentro de ti
fuera del mundo
dentro de ti
en lo profundo, la noche
dentro de ti
en un segundo
dentro de ti, amando
siendo el uno para el otro
dentro de ti.
vamos el sábado al mismo lugar
la calle es cosa nuestra
malas canciones con mal poesía
suenan en el altavoz
y el mundo gira en torno a chicas y motores
buscando siempre un nuevo "look"
vendiendo el alma, con la muerte en los talones
en este gran electro-shock... en cambio
dentro de ti
hay otro mundo
dentro de ti
en lo profundo, un sol que
dentro de ti
está naciendo, por eso
dentro de ti, me siento
vivo mientras voy muriendo
dentro de ti.
dentro de tus labios de dulcísimos  mentiras
dentro de tu alma y de su melancolía
dentro de este ser feliz que no puede ser
siendo al uno para el otro
dentro de ti.

 

2.VE CON ÉL

Ve con él
porque yo no sé
darte más que amor
ni una casa ni un trabajo sólo yo.
Vístete y ve con él
piensa sólo que tu futuro está
en su enorme clase
y gran seguridad.
Le conozco bien y sé que es
dulcísimo, atento, no como yo
y úu le harás feliz como al que más
piensa en vez de soñar
razona en vez de amar
decídete ya.
Vístete y ve con él
que mi corazón
lo comprenderá
y mañana tú me lo agradecerás.
Pero esta noche vive para mí
desnúdate, libérate, bésame, abrázame
siente mi emoción dentro de ti
y luego déjame sin darte lástima
vístete, vístete
Vístete y ve con él
aunque en realidad te quiera para mí
vístete y ve con él
aunque piense que me moriré sin ti.
No te importe si te quiero
no te importe si me muero
vístete y ve con él
ve con él.
No te importe si me vuelvo loco
vida, márchate
vístete y ve con él
ve con él.

3.DESESPERADO

Cuando yo me revelo
es que estoy hoy sin ti.
Cuando doy con el suelo
es que estoy hoy sin ti.
Cuando voy desarmado
es que estoy hoy sin ti.

Y cuando voy fatal
es cuanto vuelvo a ella
la quiero casi mal porque te quiero a ti.
Quiero verte enloquecida besándome la espalda.
Ella no tiene salida
no me da más de sí.
Cuando estoy desesperado
es que estoy hoy sin ti.
Cuando no, no sé ni lo que hago
es que estoy perdiendo pie sin ti.

Y salto fuera de mi soledad
esta noche voy, y apago la ciudad
con este cuerpo desesperado en mí... hoy sin ti.

Ahora meo el muro
meo mi veneno...
Es demasiado duro continuar sin ti.
Acelero por la vida
yo nunca piso el freno.
Si no encuentro la salida
me estrello contra ti.

Cuando estoy desesperado
es que estoy sin ti... desesperado
Es que estoy perdiendo pie sin ti...

4.LAS MUCHACHAS SERIAS

Las muchachas serias
pocas quedan ya,
si el trasero enseñan
lo mismo les da

Las muchachas serias
han quedado tres,
misteriosas ellas
y te hablan de usted.

Las muchachas serias dicen siempre no,
nunca se enamoran,
guardan su pasión.

Bébete este vaso
de felicidad
fúndete en mis brazos,
luego Dios dirá.

Amor tomado en serio,
tan falto de deseo,
que cuando llega se nos va.

Amor de cementerio
tan soso tan perfecto,
que no nos deja improvisar.

Las muchachas serias,
han quedado tres,
dos se hicieron monjas
la otra yo me la quedé.

Muero en el intento,
la última eres tú,
no pierdas el tiempo
ni tu juventud

ni tu juventud

de las muchachas serias
ahora sólo quedas tú
ahora sólo quedas tú

5.NECESITO EL MAR

Ese mar inmenso que nos acaricia,
mientras caminamos, pies desnudos, por la orilla,
ese mar inmenso necesitaría,
y ese sol intenso que al salir nos da la vida,
para los amores, flores de un verano,
necesitaría sal que cure los engaños,
de sonrisas blancas entre labios rosa,
de un millón de estrellas que en el cielo son
hermosas.

Ese mar inmenso, ese mar profundo,
ahora que me dejas como un perro vagabundo,
ese mar inmenso con sus tempestades
para ahogar mis penas de mentiras y verdades.
Ese mar inmenso sobre nuestra vida,
que dejaste a flote mi esperanza ya perdida,
tabla salvadora, tabla a la que yo me aferro
que traerá sin duda, espero, ese mar inmenso.

Ese mar inmenso donde naufraguemos,
como aquella extraña historia de delfines que
buscan una playa, mueren juntos,
nadie sabrá porqué,
como yo lo haría ahora, cariño mío, lo haré.

Ese mar inmenso, ese mar profundo,
ahora que me dejas como un perro vagabundo.
Ese mar inmenso con sus tempestades
para ahogar mis penas de mentiras y verdades.
Ese mar inmenso, ese mar de amores,
ese mar inmenso,
ese mar inmenso,
ese mar inmenso,
ese mar tan inmenso.

6.POR QUÉ LO HARÁS

Con esta lluvia del demonio ¿por qué lo harás?
con eso ojos de colgada en el mas allá,
por una dosis de veneno letal
vendes tu piel, eres capaz...

Con esos dedos de pianista ¿por qué lo harás?
si eres la estrella de mi lista, la más de más,
rompes tu vida como un globo de gas,
dime por qué, ¿por qué lo harás?

¿Por qué lo harás? no me digas que porque sí.
Razón de más, si yo vivo pensando en ti.
Y tú podrás refugiarte dentro de mí
y así te salvarás...

¿Por qué lo harás?
no lo entiendo pequeña mía.
Así, sin más, como un ángel en agonía.
¿Por qué lo harás?
¡Es tan fácil salir de flash!
Por ti, por mí, ¡por dios...!

¿Por qué, por qué lo harás?
En una calle donde nunca se asoma el día,
donde no entra ni siquiera la policía.
Yo no te dejo en este sucio Vietnam,
pequeña mía,
entre tu gente de mente vacía...

No te entiendo, bala perdida,
¿Por qué no ves que mi amor te dará la vida?
¿Por qué lo harás?
¡Es tan fácil salir de flash!
Por mí, por ti, ¡por dios...!

¿Por qué lo harás? Si tu puedes salir de ahí,
Razón de más, si yo vivo pensando en ti.
Si tú lo intentas, llámame, y yo te ayudaré,
las cosas son más fáciles si son en compañía
y volverás
a mis brazos para... ser mía.

¿Por qué lo harás?
¡Es tan fácil salir de flash...!

 

7.CENICIENTA DESCONSOLADA

Ya comprendo que es algo serio,
pero ahora no puedo hablarte,
mira, dejaré de misterios,
esta noche yo iré a buscarte.

Desde cuándo no me llamabas,
sabes bien que somos amigos,
no es verdad que no me importaras,
me pensé que te habías ido.

No te puedo escuchar apenas,
tengo que poner mil oídos,
dices al final de la cena
que tú estás esperando un hijo.

Él te ha dicho: ”Lo siento mucho”,
y después te ha dejado sola,
no le puedes probar que es suyo,
y no sabes qué hacer ahora.

Era hermoso sentirse amada,
y dejar transcurrir las horas,
cenicienta desconsolada.

A tu padre como decírselo,
el orgullo de su casa,
sabes bien como vas a herirle,
ha sufrido mucho en su vida.

Con tu madre te da vergüenza
de decirle que te gustaba,
el amor que con tanta fuerza
él buscaba y tú le entregabas.

Y qué quieres que yo te diga,
un consejo de buen amigo,
piensa bien si estás decidida,
si de veras quieres un hijo.

De un amor de una sola noche,
de un amor que no se enamora,
de un amor que sólo es reproches,
de un amor que te falta ahora.

Tú estabas enamorada
junto a él viste mil auroras,
cenicienta desconsolada.

Y salimos del restaurante,
te sentías tan engañada,
y la luna como un gigante
nos siguió hasta la madrugada.

Y en la puerta del sanatorio
son terribles las decisiones,
entre el cielo y el purgatorio,
tú decides cual te conviene.

Y regresas sobre tus pasos,
yo en el fondo lo presentía,
nace el alba, ven a mis brazos,
sonriamos al nuevo día.

Con el sol yo te llevo a casa
y te ofrezco mi compañía,
sé feliz porque todo pasa,
porque ahora estás más tranquila.

Porque has vuelto a sentirte amada,
tienen tus ojos más alegría,
cenicienta desconsolada.

 

8.TE QUERRÉ

Te querré, mal que bien
mientras voy a trabajar en tren.
Te querré, bien que mal
de una forma súper-natural.
Te querré bis a bis
en las páginas de mi 'país'
te querré con la 'Q'
sólo a cambio de que seas tú.
En mis mejores ratos yo te querré
igual que el perro al gato, yo te querré
cuando la noche apague todo a mi modo
en mis sueños yo te meteré.
Te querré, te querré
aunque yo no sé ni lo que sé,
te querré, fíjate
tú no sabes cuanto te querre.
Te querré porgue tengo "canguelo" de ti
porque frente al espejo no doy más de mí
no me gusta quién soy, no me voy hoy por hoy.
Te querré en esta máquina sin piedad
este mundo de odio y banalidad
con amigos que nada te dan ni te pueden dar.
Te querré!
En esta loca noria yo te querré
en esta negra historia yo te querré
por una sola noche a solas, entre velas
la novela yo la escribiré.
Te querré, te querré,
aunque tenga que vender mi piel
te querré te querré
tú no sabes cuanto te querré.
Te querré porque yo necesito de ti
porque estoy agotado y harto de mí
no me gusta quien soy, no me voy hoy por hoy.
Te querré porque el mundo se acabará
entre el tráfico sucio de la cuidad
y el amor nunca da para más pero te querré.
te querré...
Tú no sabes cuanto te querré!
Tú no sabes cuanto te querré!

9.QUERIDO PAPÁ

Parecías alto, altísimo, cuando yo era muy pequeño,
eras mi gigante bueno, compañero de mis juegos,
mientras tú contabas lento, me escondía en el pasillo,
y como disfrutábamos cuando al fin dabas conmigo.

Eras grande, eras muy fuerte, inspirabas gran respeto,
eras mi caballo mágico, trotando por el cielo,
me metía en tus zapatos, intentando no caerme,
me sentía el rey del mundo, dando pasos de gigante.

Era bello, era bellísimo,
lo recuerdo y te lo digo,
eras un perfecto ejemplo,
eras mi mejor amigo.

Pero un día, poco a poco, sin saber cual fue el motivo,
regresabas tarde a casa, y mamá sufría contigo.
Luego yo me despertaba asustado por tus gritos,
te notaba muy nervioso, nunca hablabas ya conmigo.
Otras veces me pegabas, tus palabras eran duras,
y mi vida se llenaba de temores y de dudas.

Era duro, era durísimo,
yo te odiaba y te lo digo,
eras mi ídolo caído
mi tortura, mi enemigo.

Para mi llevar tu sangre era casi una condena,
pero al fin era la misma que corría por mis venas,
y ahora, padre, te lo escribo, como cuando era pequeño,
como cuando me llevabas de la mano por tus sueños.

Ahora estoy muy confundido,
lloro mientras te lo escribo,
la esperanza no he perdido,
padre, vuelve a ser mi amigo.

Era bello; era bellísimo,
lo comprendo y te lo escribo,
cuantas veces tengo que morirme
para estar de nuevo vivo.

 

TE ENAMORARÁS

1.VAFFANCULO

Si me miro en el espejo
con el tiempo que ha pasado
sólo soy algo mas viejo,
menos pobre, más cansado.

Éstas son las confesiones
de un cantante conocido,
con muy pocas ocasiones
de tratar de ser yo mismo.

Me alejé de los estudios,
a vivir mis ilusiones,
sin pensar que era el disgusto
y la cruz de mis mayores.

Yo era uno de esos hijos
soñadores indolentes,
que desoyen los consejos y
responden entre dientes...

Vaffanculo, Vaffanculo

Mas la música es perversa
es un nido de serpientes,
pocos llegan a la meta,
muchos son los que se pierden.

Luego están esos que saben
de negocio de canciones,
los que dicen, "Tú no vales,
tú no tienes condiciones."
Masini.. Vaffanculo

Vaffanculo, Vaffanculo

No te importe saber si he sufrido,
si la vida no da más de si.
Sin la música estoy tan jodido
que no sale el amor que hay en mí.

Nadie sabe los que es cierto
en un mundo de mentiras,
si lo veo todo negro
no hay canción que lo resista.

Somos todos conformistas
travestidos de rebeldes,
Somos lobos de entrevistas
contra pobre inocentes.

Que te cuentan sus amores
en sus cartas imprudentes,
porque sueñan en colores,
porque creen en los cantantes.

Pero un día se despiertan,
y al mirar una revista
con tu foto en la portada,
piensan - éste es un cuentista.

Mira.. Vaffanculo

Vaffanculo. Vaffanculo

Yo dimito de falso falso profeta,
de profeta de mi club de fans,
yo no soy ni salida ni meta,
cada uno la suya tendrá.

yo ni escucho el rumor de sus gritos,
trataré de librarles de mí,
de este loco que cantan sus discos
el deseo de amor que hay en mí.

Pero basta... estoy harto,
no soy justo... Vaffanculo.

Esta tarde he descubierto
al mirarme en el espejo
que soy mucho más sincero
que la máscara que llevo.

Y al final desesperado,
cara a cara me repito:
mi enemigo disfrazado,
¿dónde has estado escondido?

Vaffanculo, Vaffanculo
Vaffanculo, Vaffanculo

 

2.TE ENAMORARÁS


Te enamorarás
aunque no de mí.
Tú estarás allí
y sucederá... lo sé, así.

De la libertad
y de la amistad
sé que pasarás,
cuando te enamores, ya... verás.

Puedo verlo sin creerlo,
como un póster de James Dean,
siento miedo sin tenerlo,
escondido en mi blue-jean.

Es tan grande como el cielo
es tan fuerte como un dios,
el amor mas verdadero,
el amor que no soy yo.

Te enamorarás
de un bastardo que
dirá mentiras
y te reirás de mí.

¿Quién te defenderá
del miedo de la noche
y de esta vida que no da
más que reproches?

Te enamorarás lo sé
pero no de mí,
con profundidad,
como nunca imaginé de ti.

Ya te veo con tus llantos
cuando allí te falte yo,
lavas, planchas, friegas platos
y la vida dice no.

Un retraso de seis días
sin saber ni como fue,
me verás en tu recuerdo
tú que pasas hoy de mí.

Te enamorarás.. de mí,
pero no estaré... allí,
te enamorarás
y será muy tarde ya.

Y el cielo llorará,
le faltará una estrella,
vete con tu felicidad...
eres tan bella.

Te enamorarás,
te enamorarás,
te enamorarás,
no de mí, mas te enamorarás.

3.CANTAN LOS NIÑOS


Cantan hoy los niños que no saben lo que hacer,
esperando que su vida sea un tren a odas partes,
con su juventud intacta, su esperanza y su alegría.

Cantan hoy los niños, dentro de un blue-jean,
llenos de emociones, como un viejo film,
con esa impaciencia de marcharse un día
que tuvimos todos disfrutando en compañía.

Cantan hoy los niños al salir de las escuelas,
y se sienten diferentes porque el alma se les vuela,
yo les miro en mi silencio de nostalgias escondidas.

Cantan hoy los niños, y la vida va...
levantando ríos de felicidad,
dentro del diluvio que tiene cada cual.

Cantan hoy los niños de este arca sin maldad
que el amor nos da.

Y me ahogo al pensar en esta tierna edad,
mi sueño era la música bañada en libertad,
tu cantabas también así cariño mío,
mi hiciste ser un títere
aquella tarde que buscaba inútilmente
en las notas de un concierto,
a veces lloro triste mentiras...

Cantan hoy los niños como hombres de mar,
con su adolescencia lista por llegar,
cantan hoy los niños, mas nosotros no,
tienen otra música, otros sueños, otro yo.

Cantarán los niños en las tardes del dos mil,
y se sienten diferentes porque su alma quiere huir
en el tren que busca el mar y se disfraza de alegría.

Cantarán los niños y la vida irá...
dulce tiempo inmerso en la eternidad,
volverán a verse en fotografías,
dentro del silencio de nostalgias escondidas.

Cantan hoy los niños y la vida seguirá.

4.MIEDO DE AMARSE

Me despierto a las cuatro empapado en sudores,
frente al sol de la tele que estalla en colores,
tan cansado de mi que me acuesto vestido,
porque no sé sufrir y el dolor me ha vencido,
porque se ella es imbecil yo soy un idiota,
pues se va con cualquiera, no sabe que quiere,
siento celos y rabia, mis nervios explotan,

es tan solo una excusa, hay que ver como duele,
y la calle se vuele la ley del embudo,
muy estrecho de un lado y muy ancho del otro,
nadie puede ayudarme, lo tengo muy crudo,
nada puedo perder, yo ya estoy medio loco.

Por miedo de amarte,
por miedo de amarte.

Es la vida un camino de duras lecciones,
es la trampa de los vendedores de humo,
han caído conmigo mil generaciones,
este mundo no mira a la cara a ninguno,
hay quien paga su gula y no importa que come,
hay quien tira la piedra y esconde la mano,
hay historias de sexo encubiertas de amores,
pero existe también la amistad, ¡¡qué milagro!!
La ovejas perdidas en la discoteca,
mientras bailan, su alma no sabe que hace,
en el baño es posible que alguno se meta,
por tan solo el deseo y el miedo de amarse.

Por miedo de amarse.

No, hay que decir que no, y no morir aquí,
es esta nuestra edad, de días vanos y violentos,
no, hay que salir deprisa de tanta libertad
la tanta hipocresía, mirando siempre hacia adelante.

Solamente sin miedo de amarse.

Pero basta, ya basta de tanto lamento,
soy mayor para estar encerrado en la jaula,
deseamos lo de otros sin dar nada en cambio,
pero basta de estar ocultando la rabia,
como un sueño la noche se esconde en el alba,
es la historia de siempre al nacer la mañana,
comenzar otra vida, enterrar nuestra culpa,
y encontrar cada día el valor que te falta.

Sin miedo de amase, sin miedo de amarse.

No, hay que decir que no,
paro no abandonarse a la infelicidad,
en esta vida nada fácil.

No, no encuentro la verdad,
no es fácil renacer
pues tiene cada cual
un gran vacío por llenarse
que es tan solo su miedo de amarse,
que es tan solo su miedo de amarse.

 

5.DIOS SE FUE

Qué es lo que hago en esta iglesia
yo que no creo en tu Jesús,
con un vacío que me pesa,
ahora que ya no estás tu.

Tú casi hablabas como un cura,
a fariseos que no creen,
que lejos queda la amargura.
Ernesto, no te he vuelto a ver.

Dios se fue,
Dios no existe, lo sé,
Dios no está,
yo no creo y tú no me convencerás.

Era un discurso sin finalizar,
mientras yo me perdía, sin ver el futuro,
Se rezaba en la iglesia y la comunidad
era un rayo de luz que nacía brillando en lo oscuro.

Ahora, Dios se fue,
necesito de Él,
Dios no está,
mi oración es solamente blasfemar.

El mundo con indiferencia,
viene a tomar solo un café,
y con su tonta negligencia,
muere la gente fuerte como Él.

Porque Dios se fue,
yo estoy solo sin Él,
te digo que Dios no está,
y que tu voz ya nunca me responderá.

Lo he buscado hasta el fondo de mi voluntad,
mas la fe en un regalo de Dios para el mundo,
el domingo lo supe, tú estabas allá,
era como una luz que nacías brillando en lo oscuro.

Pero Dios no está,
no, Dios no está.

Qué es lo que hago en esta iglesia
llena de gente como tú,
que quieren aun creer en su presencia
mientras mi voz en su silencio escuchas tú.

Mira... Dios se fue.

6.LA LIBERTAD

Con mi ropa sucia en una silla
y mi cama con muy mal aspecto,
con tu foto que me humilla,
vivo en un desorden imperfecto.

Con la barba ya de siete días,
la colada se va amontonando,
no tengo camisas,
seguiré engordando,
un desastre en el espejo, mas...

Viva la libertad,
de tomarte la vida así, tal como viene,
dejándote llevar,
porque un hombre sin nadie mejor se defiende.
viva la libertad,
las mujeres te absorben mas pronto o mas tarde,
todo esta visto ya,
he aprendido a emplear como escudo, la libertad.

Tras la tempestad viene la calma,
la ventana esta llena de idilios,
siento ganas de cruzarla,
ver una película de niños.

Mira, dictador cariño mío,
yo sin ti continuare lo mismo,
seguiré viviendo
aun sin tu permiso
hoy, mañana y siempre se vera.

Viva la libertad,
yo quisiera ser mas egoísta que un gato,
pero con la humildad
de aceptarme tal cual, porque nadie es perfecto,
viva la libertad,
cada día que pasa se vuelve mas dura,
y si no te dan se convierte en locura,
pero esto es la libertad.

Un domingo más, que mal, por estar sin ti,
demasiada libertad para estar aquí,
es tu amor el último, pero no el final,
es un simple accidente que rompe mi libertad.

Nada que comentar,
acabado el verano de nuestros pecados,
solos en este bar,
envidiando el valor de los enamorados,
que nos sucederá,
jugaremos un juego de amores cruzados,
o no se encontraran
y habrá sido de idiotas perderse en la libertad.

Si, sería de idiotas, sería un final fatal,
que dos enamorados prefieran la libertad.

7.QUIERO VOLAR

Hoy sin piedad
va muriendo algo dentro de mi,
entre amigos y extraños de un bar,
es igual que un dolor que te vuelve skin-head,
es la historia de un sábado... sábado,
mientras que siento vómitos... vómitos sobre el asfalto,
quiero volar hacia ti,
quiero volar hacia ti.

Esta ciudad
de autopistas y calles sombrías,
de esqueletos en el luna-park,
y de un cielo plagado de estrellas vacías,
un silencio en la música... música,
una obsesión, la ultima... ultima, sin condiciones,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar, y volar, y volar, y volar, y volar hacia a ti.

Invisible amor mío, cabello de trigo,
te siento muy lejos, muy lejos de mi,
dentro de una botella mi alma encerrada
a merced de las olas no puede volar hacia a ti,
quiero volar hacia a ti.
quiero volar hacia a ti.
quiero volar, y volar, y volar, y volar, y volar hacia a ti.

No, hoy sin piedad,
va muriendo algo de ti y de mi,
es la vida una fuga de Bach,
y un silencio que grita y da todo de si,
quiero ser como un pájaro... pájaro,
o convertirme en Ícaro... Ícaro de un laberinto,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar, y volar, y volar, y volar, y volar hacia a ti.

Dando vueltas al sol en un corro infinito,
te acercas, mas cerca, te metes en mi,
y mis alas de cera se van derritiendo
y prefiero morir y morir, y volar hacia a ti,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar hacia a ti,
quiero volar, y volar, y volar, y volar, y volar hacia a ti.

8.ANA, VIVAMOS

En un periódico de escándalo,
en una impúdica fotografía,
desnuda y triste como un pájaro,
en jaula de oro, sin salida.

Sonando con muchas películas,
decías: “Lo conseguiré, veras”,
sin entregarte, siendo única,
la reina de tu dignidad.
Muñeca cándida y romántica
abandonada en un rincón oscuro,
solo una mas entre las víctimas
de un mundo despiadado y duro.

Ana, despierta,
habla, camina,
Ana que suenas,
quisieras morir con veinte anos.
Ana, responde,
dame la mano,
Ana, vivamos.

Porque el amor es algo mágico,
que nos perdona sin saber por que,
es la verdad de lo fantástico,
es esa luz que no se ve.

Mas lo importante esta en vivir así, tu y yo,
las cosas bellas que la vida da.
Y un sol muy grande nos dará el color
que pinte tanta oscuridad.

Ana, vuelve,
alza tu vuelo,
Ana, tu puedes,
abrir la ventana del cielo.
Dame la mano,
hazme un regalo,
Ana, vivamos.

Ana, resiste,
la vida se esconde en tu mano.
Ana, sonríe,
Ana, te amo,
Ana, vivamos.

9.PEQUEÑO GRAN CHOPIN

Te compraré el piano
si me prometes estudiar en serio,
haciendo con la mano
un gesto que era como el evangelio.
Mi padre aquella noche
me hizo sonar con el y lo tocaba,
la música es así... nos hace estremecer,
y te conviertes solo en un pequeño gran Chopin.

Y así mi adolescencia,
me la pase ensayando las lecciones,
mientras con insolencia
jugaban otros niños con balones.
Yo era muy distinto,
la vida me ofrecía otras pasiones,
la música es así... nos hace estremecer,
y mientras mas te metes, mas la ves,
la clave del porque.

Y cuando te acaricia,
la música te da las vibraciones,
del cuerpo de una chica,
cuando se agita lleno de emociones.
U del conservatorio
salimos diplomados de esperanza,
de amores de tenorio,
sintiéndonos tan fuertes como un tren,
pequeño gran Chopin.

¿Por qué no es nochebuena?
¿Por qué me cansa a veces cuando suena?
La música es así... no hace estremecer,
por eso toco aun... incluso aquí,
entusiasmándome.
Pero hoy aquel piano
es ébano y marfil desafinados,
haciendo mi trabajo
en el piano bar del viejo barrio.

Mas cuando vuelvo a casa
me pongo el frac y al ver la partitura
descubro mi secreto,
y nadie sabe que hay dentro de mi
un clásico Chopin,
pequeño gran Chopin.

Este concierto mío
es una voz lanzada al infinito,
¿quién no lo habrá entendido?
Incomprendido y solo vive en mi,
pequeño gran Chopin,
pequeño gran Chopin

 

10.VAFFANCULO (instrumental)

 

EL CIELO DE VIRGO

1.BELLA IDIOTA

Bella idiota... por tu culpa he traicionado
a la mujer que me ha querido,
me ha liado a puñetazos
contra mi mejor amigo,
y ahora que he tocado a fondo,
tu me dices sonriendo...sobra y basta.

Bella idiota...
dejas verte dando vueltas
del hotel al restaurante,
con el culo en el Ferrari
de un imbecil arrogante,
sin pensar que el millonario
hasta a os sentimientos... pone un precio
es desprecio...
por amarte demasiado tu me ignoras,
bella idiota me sonríes y me odias.

Mas si Dios ye hizo mas bella
que los cielos y los mares,
dime porque te rebelas,
que quien tratas de vengarte.
Mas si Dios te hizo tan bella
como el sol, como la luna,
por qué no escapamos juntos
de este mundo maloliente que me abruma.

Mas si Dios te hizo mas bella
que una rama de cerezo,
si amas como la carcoma
cometiendo un sacrilegio,
cada vez que te desnudas
sin sentir el hielo dentro,
cuando él paga la cuenta
nunca sientes la vergüenza del silencio.

Porque eres bella, bella, bella,
bella idiota...
y que llamaste anoche hasta a la policías,
y que me llevaron preso les pedías,
solo porque había perdido la paciencia...
la esperanza... sí, bella idiota.

Te recuerdo...
cuando con mi primer sueldo
te compré aquella pulsera,
se tu iluminó la cara,
yo te dije eres mi estrella,
los ataques repentinos
que teníamos de sexo y de ternura,
bella y dura... sí,
por amarte demasiado tu me ignoras,
bella idiota me sonríes y me odias.

Mas si Dios te hizo mas bella
que los cielos y los mares,
de que coño te rebelas,
de quien tratas de vengarte.
Mas si Dios te hizo tan bella
como el sol, como la luna,
por qué no eres mas persona,
me conformo como un perro con las sobras,
porque eres bella, bella, bella.

Me dan ganas de arrancarte
esa ropa de ramera,
y metido entre tus piernas
destrozar la noche entera,
mas de nuestro amor tan tierno,
todo entrega e inocencia...
solo quedaría entonces
un larguísimo minuto de violencia,
por eso me despido... bella idiota.

 

2.EL CIELO DE VIRGO

En las playas de Septiembre
hay la típica agonía,
los amores de recambio,
la mañana de otro día.

Aburridos como ostras,
somos gente de ciudad,
desvelados por la noche,
para luego despertar.

El cielo de las vírgenes
que inunda con su azul,
un sueño metafísico,
no ser quien eres tú.

Y en cambio somos radioactividad,
desocupados como tantos hoy,
esclavos de filosofías de bar,
de no saber quien soy... oh no...
de no saber quien soy.

Y que haremos en la vida,
tal vez nada, por qué no,
somos barcas sumergidas
somos fuego sin calor.

El cielo de las vírgenes,
que pasa sobre ti,
amase no es obligación, lo sé,
no lo hagas pirque sí.

Seremos dos románticos robots,
dos cómplices viviendo su odisea,
en vez de ese brutal electroshock
de amarse solo un día, y ya,
tu no te sientes mía.

El cielo de las vírgenes, oh yeah, oh no,
que pasa sobre ti,
la luna estroboscópica, oh yeah, oh no,
que hechiza al salir.

Es la constelación del desafío,
el cielo que nos trata de cubrir,
cantemos al amor, cariño mío,
mañana no estarás aquí,
mañana no estarás.

El cielo de las vírgenes, oh yeah, oh no,
que inunda con su azul,
un sueño metafísico, oh yeah, oh no,
no ser quien eres tú.

El cielo de las vírgenes, oh yeah, oh no,
que pasa sobre ti,
la luna estroboscópica, oh yeah, oh no,
que hechiza al salir.

3.FRANKENSTEIN

Ya desde pequeño eras el feo del colegio,
para mí eras Paco, para el resto Frankenstein,
te toma el pelo, medio en broma, medio en serio,
con la crueldad de un niño como los demás

Pelo de panocha, con mil pecas en la cara,
a los diecisiete ya medias dos con tres,
con un corrector dental, metálico, de plata,
torpe larguirucho con millones de porqués.

Tú me defendías como lo hace un buen hermano,
con tus manos grandes que jamás quisiste usar,
tú les asustabas sin querer hacerles daño,
y ahora que la vida te ha jodido aquí estás...

Como estás, viejo Frankenstein,
en el techo, de este hospicio, triste y sórdido.
En el bar te reclaman ya,
y tú lloras, grande y gordo en soledad.

Frankenstein, tú te curarás,
lo prometo, en una barca iremos a remar,
y en el mar esas heridas cicatrizarán, verás,
y te enseñaré a nadar en esta vida...
Frankenstein.

Paco, volveremos los domingos al estadio,
luego por la noche iremos a la pizzería,
luego nuestros sueños van a ser como soñamos,
pues los dos tenemos sangre de categoría.

Quién no habrá perdido alguna vez alguna chica,
porque ha preferido, a otro más guapo que tú,
las mujeres nunca se han fijado en tu belleza,
Paco porque el alma es invisible, sabes tú.

Hoy nos meteremos como locos al estudio,
porque la ignorancias la peor de las mentiras,
viejo ganso gordo, mas enorme que un armario,
con alas de cisne que querrá volar un día.

Frankenstein, ya despiértate,
no me dejes aquí solo como epílogo,
Paco aún , no te rindas tú,
di que te cabreas, que resistes, sé mi símbolo.

Frankenstein, tú te curarás,
te vendré a buscar con dos putas magníficas,
y tirar en una noche el dinero de los dos,
para darle cuatro golpes a la vida...
Frankenstein.

4.EL MORBO DEL BEAUTIFUL

Respira algo de hidrógeno si tú te sientes mal,
no es un alucinógeno, lo dan en el hospital,
sumérgete en el tráfico si quieres compañía,
mientras pasan la epidemia las ‘Marías’.

Los síntomas idénticos a la imbecilidad,
se bajan los azucares y se llora de alegría,
a largo plazo da impotencia y frigidez total,
y a la ciencia dice que un antimanías, no hay.
Es el morbo de ‘Beautiful’.

Se juntan, se separan, el que gana siempre al Ridge,
el resto es: chicas, dólares, y apartamentos ‘chic’,
te pierdes un capítulo y te pierdes lo mejor,
mientras tanto el padre se casó con Brooke.
Es Brooke. La bella de ‘Beautiful’.

Hoy la copa UEFA, ‘El nombre de la rosa’,
hemos visto un UFO, baja la peseta,
yo compré la tele, tú tienes el mando,
puede hundirse el mundo, y tú... sí tú,
y tú viendo ‘Beautiful’.

Que importa las bombas, que será la carestía,
la humanidad peligra, te lo dice hasta la CIA,
la enfermedad del siglo no nos interesa ya,
el problema es Ridge que vuelve junto a Brooke.
Es Brooke. La bella de ‘Beautiful’.

Los psicoanalistas buscan soluciones,
dejan los congresos por sus depresiones,
también Nostradamus nos predijo un virus
que jamás se curará, uh uh,
el morbo de ‘Beautiful’.

Blancanieves, Greta Garbo, y los sueños de Fellini,
las cuadrigas luchando de Ben-Hur,
Escarlata y Casablanca, ‘Macelino pan y vino’,
esto nunca, nunca sucedió.
Y tú viendo ‘Beautiful’.

Han instalado videos por toda la ciudad,
controlan el cerebro, se hacen con tu voluntad,
te llevan al estadio y en el video-marcador,
te castigas al mirar a Brooke y a Ridge.
Es Ridge. El guapo de ‘Beautiful’.
Es Brooke. La bella de ‘Beautiful’.
¿Y tú ?, y tú viendo ‘Beautiful’.
¿Y tú?, y tú viendo... ‘Beautiful’.

5.CACHORRO

Cachorros qué te pasó,
porque lloras también lloro yo,
que tus problemas son parte de mí,
porque tus lágrimas
nunca quisiera que fueran por mí.

Cachorros apóyate aquí,
sobre mi hombro,
que ya sé que tú,
tienes cosquillas y que solo así,
una sonrisa podré conseguir.

La luna bien puede ser
la que te haga mujer cada mes,
tal vez la espera de aquél que no está,
o la primera sorpresa
que tiene un cachorro a tu edad.

Fuera hace un viento
de mil y un demonios,
que pone de punta tus senos
con esa vulgaridad
que la vida da.

Y tú que aún necesitas
de sueños, de leche,
de luz encendida
de día y de noche,
temblando estás,
fuera estamos mal,
ven aquí... ven aquí.

Cachorro quédate aquí,
seré tu amante y tal vez esa amiga,
que cuando tú le preguntas por qué,
te sabe dar la respuesta,
un pedazo de vida, la mía.

...
Seré amante y tal vez esa amiga,
que en bicicleta te lleva a los sueños
que escapan un día.

Hacía los mares salados
de peces y olas,
a un mar que se baña de sol,
que se fue de aquí,
pero sigue en ti.

Porque tú aún necesitas
descubrir el mundo,
mi dulce cachorro
sin esa correa de la realidad,
con tu fantasía y la mía.

Y mi brazo pondré
bajo tu almohada
y si sueñas conmigo,
adormecida eras parte de mí,
miro hacia el techo
y me siento un poquito
cachorro contigo.

 

6.PRINCESA

Tú sécate las lágrimas
lo ha hecho todo él,
borracho viejo alcohólico,
abominable ser,
un padre sin escrúpulos,
un déspota ruin,
que está crucificándote
el ángel que hay en ti

Ahora aleja la sombra de tus dudas
dulce hija de un gran hijo de puta

Ocúltaselo al párroco
y a Dios, cariño mío
entierra tu desánimo
en el rincón más frío
la noche entera enciérrate
la llave trágate
por la maña espérame
que yo te llevaré

Dejaremos en este mundo infame,
las caricias que ha robado un miserable

Ven aquí, princesa, que yo te llevaré
porque habrá en este mundo de mierda
una rosa roja naciendo para tí
y domingos, y sueños que llegan
Un trabajo digno y una humilde casa
cada día un plato lleno de esperada esperanza.
Ven aquí, princesa, nos vamos a alejar
y este mundo de hambre y violencia acabará

Tenía una automática
la he tirado lejos,
debajo de una máquina,
camino de tu casa
Y un árbol ha nacido allí
que crece para tí
bajo tus ojos únicos
que miran hacia mí

Ahora dentro ya no hay odio ni venganza
solo piden que les cuiden confiando en mañana

Ven aquí, princesa, que yo te llevaré
e la estrella de un nuevo planeta
donde no esté el gordo y despiadado rey
que te ha dado y quitado la vida que hay en tí
donde el mal no te persigue y no te toca
la sonrisa volverá de nuevo a estar en tu boca

Ven aquí, princesa, que yo te llevaré
a la estrella de un nuevo planeta
que una rosa roja naciendo espera allí
y domingos y sueños de vida
ven aquí, princesa, que yo te llevaré
junto a mí

7.QUERERSE MAL

No me toques, no me mires,
o te estampo contra el muro,
no soporto a las mujeres
de cerebro casi nulo.
Esta vez no terminamos
con murmullos en la cama,
ni en la ofensa, ni en la angustia
de un orgasmo con desgana.

No, y cuando digo no, es...

Si, es verdad, te la he pegado
y con tu mejor amiga,
pero tu ya te has vengado
con aquel maldito idiota.
Es verdad que estamos hartos,
damos vueltas de peonza,
en las noches de pastillas
para adormecerse al alba.

No, que no, a todo esto digo no,
y no, a toda costa digo no.

Quererse mal es morir de amor,
es mirarse al espejo en un cuarto por horas.
Quererse mal es un mal sueno obsceno,
el grito final, es la orgía sin freno,
es una guadaña que todo la arrasa ante ti, así...

Y a todo esto digo no,
y no, y a toda costa digo no.

Tu que compras las revistas
de princesas, de magnates,
te desnudas y te vistes
hasta para ir al retrete.
Eres como fue tu madre,
casi siempre en contra mía,
como hacia con tu padre,
como lo mato la arpía.

No, que no, y a toda costa digo no,
que no, y cuando digo no, es no.

Y quererse mal es un largo camino,
un pozo sin fondo, un bastardo destino,
el gusto cobarde de hacer que se acabe
la historia que apenas comienza a crearse,
tomar a los otros de contrafigura de ti, de mi.

Y cuando digo no, es no, que no, que no, que no.

Y quererse mal es lo que nos separa,
se aprende en la escuela, lo enseñan en casa,
es miedo al amor, esa es nuestra cultura,
querer ser mejores, sinceros, profundos
y en cambio la luna se escapa del mundo, de ti, de mi.

Y a todo esto digo no,
que no, y a toda costa digo... no.

8.HAZTE DURO


Chiquillo que sonríes cuando yo sonrío,
en esos mil caminos de la vida
se astuto elige la salida,
que este cerca de Dios, cariño mío.

Escríbele en el agua bellas poesías,
ama a los animales y a las flores,
y roba al cielo todos sus colores,
y ponte rojo tras una mentira.

Hazte duro,
asómate prudente
como un hilo de hierba,
y escucha al viento
lo que te dirá,
seguro de tu gran fragilidad.

Ingenuamente hazte duro,
da siempre todo
a quien jamás daría nada,
haz de tu corazón tu salvavidas
si te roza un soplo de infelicidad,
hazte duro y tomate la vida como va.

Cuando tengas miedo de la oscuridad,
toma la luna y cuélgala de un hilo,
crece, mas permanece un poco niño,
y con el mundo entero jugaras.

Se astuto, y suena lo imposible,
busca un amor pequeño y de gigante,
que sea mucho mas fuerte que la muerte,
cuando tu lo tengas junto a ti.

Hazte duro,
no comas como yo
de un fruto agrio, y amargo,
que yo mordía
y luego lo escupía,
hundiéndome en el mar de mi agonía.

Que sea grande y mira al fondo
de aquellos ojos que no comprendían nunca,
que se callaban todo como tu.

Y si un ida se te marchar como un río,
hazte duro,
y no las dejes ir, pequeño mío,
hazte duro,
y no las dejes ir, pequeño mío.

9.CERO

Cero, ninguna novedad, 
y de trabajo hago barra en este bar, 
con un abrigo pesado y ligero, 
con un futuro inseguro de perros. 

Cero chica, cero sueldo, 
cero amigos, cero cielo, 
cero amores, cero empeños, 
cero estrellas, cero sueños. 

Era antes de ser yo 
el nueve mil novecientos treinta y dos, 
tenía casa, recibos, parientes, 
tenía un cuerpo mas no estaba dentro. 

Y me he vuelto trasparente, 
no soy blanco, no soy negro, 
me han devuelto al remitente, 
finalmente cero, cero. 

Cero, y quién no es algo más, Cero, cero, cero, cero, 
si hasta el amor te llega a desencantar, cero, cero, cero, cero... 
y tú muchacha con bella sonrisa 
y una compresa en lugar de corazón. 

Tú mandabas en la cama, 
tú me hiciste prisionero 
en el arco de tus piernas, 
para ti contaba cero. ¡Cero! 

¡No me van los perdedores, 
quiero un hombre más seguro, 
triunfador y omnipotente 
de los que han jugado duro! 

Sí, todos número uno ¡Sí! 
y está bien así, 
todos centro del mundo 
y ninguno que ayude a ninguno, 
mas yo soy amigo de un tren ¡Sí! 
que pasó por aquí, 
y me trajo un buen día 
el perfume del mar con un traje de cero. ¡Cero! 

Cero, son los malos días ¡Cero! 
que no quisera verlos ni en fotografía, 
en este mundo de buenos bocatas, 
como maíz de mazorcas humanas. 
¡Cero! 
Sólo somos unos niños 
en piscinas de placenta, 
últimos de los primeros 
porque el mundo no nos cuenta. 

Sí, todos número uno, ¡Sí! 
no pienses en mí, 
el que pudo hacer uno, 
hace cien, hace miles, millones de ceros, Cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
sin unos cero. cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero... 
No necesito ni gel ni jabones, Cero, cero, cero, cero, 
sólo una vida sincera yo quiero. cero, cero, cero, cero... 
¡Cero! 
¡Una caja grande, grande, 
con una ventana al cielo, 
una ducha de aguacero 
cuando el sol calienta y cuesta cero, Cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
y cuesta cero! cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero, 
cero, cero, cero, cero...

10.TIEMPO PERDIDO

Es tiempo perdido, vida,
hablar de nosotros dos,
mejor es dejarlo en Plaza de Castilla,
donde para el treinta y dos.
Es tiempo perdido, amor,
inútil estar aquí,
con el limpiaparabrisas
atontándonos,
este maldito lunes que
lo lloras tu,
lo sufro yo,
enamorados de ocasión.

Tiempo muerto en el bar,
entre juegos de hipocresía,
confesar la mitad,
susurrando dulces poesías,
con la complicidad
de quien tomo la fotografía
del primer beso.

Es tiempo perdido, vida,
inútil tener piedad,
que luego los celos tuyos
se repetirían.
Es mejor la libertad,
mejor cortar
y hasta otro día
el primer paso quien lo da.

Tiempo muerto, lo se,
con tus manos entre las mías,
como decirse no
con el sexo en alta marea,
con deseos de ti,
de los que tu no tienes ni idea,
es el amor
o el reflejo de mi cobardía.

Tiempo muerto será
abrazamos en el portal,
mientras la eternidad
en nuestro amor ni quiere aparcar.
...
Engáñame con otra mentira
porque la vida no es...
tiempo perdido, vida.

MI AMOR ALLÍ ESTARÁ

1.MI AMOR ALLÍ ESTARÁ

Cuando tú tras de mil años no serás así de bella
y cuando yo con tantos sueños
andaré sobre otra estrella

Si es que dos enamorados
se podrán en otra vida hallar.
Mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
y no te dejará, más sola.

Cuando tú tras dos minutos
abrirás tus grandes ojos,
frente a dos desconocidos,
los ladrones de mis ojos.

Cuando yo vaya al trabajo,
llevaré en la boca tu café,
con toda la poesía,
que en un amor se ve,
con quien estés un día,
que allí el amor esté.

He puesto mis raíces
debajo de tu casa,
y mientras siga habiendo luces
no me marcharé.

Los besos que he espiado
en largas despedidas,
igual que un centinela helado
allí pasando frío,
entré en tu vida.

Cuando tú tras de mil años
morirás tras mil amores,
cuando tú que ahora duermes,
dormirás con mil temores.

Cuando tú no tengas sueños,
cuando tú me puedas desear,
mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
y no te dejará.

Es el amor, lo sabes,
el pan de cada día,
hay quien se muere de hambre
y gente que lo tiraría.

Quiero tu amor para toda la vida,
y la vida que quiero está llena
de amor junto a tí.
Quiero que seas feliz esta vida,
quiero mirarte a los ojos y ver
que te sientes mujer
que me pides un hijo al final,
ya siempre...

Mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
mi amor allí estará,
y no te dejará.

 

2.DESESPERADO

3.POR QUÉ LO HARÁS

4.TE ENAMORARÁS

 

5.BELLA IDIOTA

6.VE CON ÉL

7.CENICIENTA DESCONSOLADA

 

8.VAFFANCULO

9.PRINCESA

10.NECESITO EL MAR

 

11.TE QUERRÉ

12.LA LIBERTAD

13.FUERA DE AQUÍ

Fuera de aquí, antes de que llame a su señora
cada miércoles, sí, trabajabas con él, pero a deshoras.
Fuera de aquí, él podría casi ser tu padre
tu le esperas aquí, en el coche, con tu boca excitante.
Ve fuera de aquí, ya no quiero nada que me regales,
tú que rimas con gloria, eres mi mala historia.
y si te pierdo es el menor de los males.

Fuera de aquí, fuera de aquí,
hazlo por mi, mejor para ti, ¡no!

No soporto preciosa que tu cuerpo de diosa
se consuma en los brazos de otro,
pero no vida mia, tu naciste ya mía,
pero tienes el alma manchada y vacía.
No me conformo con lo que me das,
no te quiero si tu eres así,
y me pongo violento y lo paso fatal
y mi colera crece, te grita vete fuera de aquí.


Ve fuera de aquí,
mueve la belleza de tu cuerpo
tienes un corazón que no sabe de amor
cuando juegas y te quemas con fuego.
Quedate ahí, quedate así,
quedate ahí, quedate así, ¡no!
La mitad no me va, yo te quiero total,
no son horas de andar con rodeos,
necesito de ti, en tus brazos morir,
sofocado y cubriendo tu cuerpo de besos.
Dime que tú me deseas tambien
mienteme, dime a todo que sí,
que no es mucho pedir, nada más, otra vez,
dame el último juego de amor y luego
fuera de aquí, y luego fuera de aquí...

fuera de aquí,
pero dame eso sí, una hora, un instante,
ven a la cama pero apaga la luz,
que en penumbra mejorabas tú,
no te puedo dejar y te acepto tal cual,
no te puedes marchar porque ya te has ido
fuera de aquí,

fuera de aquí, que fuera de aquí,
te quiero fuera de aquí,
que fuera de aquí, fuera de aquí.

14.ANDO SOLO

Ando solo
sé equivocarme yo también
ando solo
por ese amor que no encontré
ando solo
mejor así que junto a ti
yo era solo
un ruiseñor dentro de ti
alzo el vuelo
sé equivocarme yo también
ando solo
por ese amor que no tendré.

...Uh...Uh...Uh.......

Como si fuera una costumbre más
que se transforma en triste soledad
a veces yo me siento
un fósforo en el viento
es demasiado amor el que no vi
mejor así que junto a ti.

Ando solo
vaquero y camiseta
como un hilo
que ama una cometa
como un tobogán que va directo al mar
al fondo de un amor sé queda un gran escollo
ando solo
en guerra yo conmigo
ando solo
mi sábana es testigo
cambio todo o no
de tí no estoy poseso
porque nuestro amor fue sexo solo
y solo me dejó.

Como si fuera una costumbre más
que se transforma en triste soledad
a veces yo me siento
un fósforo en el viento
por ese amor que no te di,
es mejor estar sin tí.

Sigo solo, no,
de tí no estoy poseso,
porque nuestro amor fué sexo solo
y solo me dejó.
No...No...No...