Curiosidades

Sandro Giacobbe   Marco Masini Riccardo Cocciante   Paolo Vallesi  Raf

Tiziano Ferro Laura Pausini Andrea Bocelli Se Bastasse Una Canzone 

Claudio Baglioni Conciertos y relatos Noticias de Claudio Baglioni

Un amigo es una persona con la que se puede pensar en voz alta (Ralph Waldo Emerson)     

 

MARZO 2006

La revista semanal femenina italiana GRAZIA se renueva. Nuestro Claudio Baglioni se hará cargo de una de las nuevas secciones que bajo el título de STORIE ACCANTO - EL CORREO DE CLAUDIO BAGLIONI cada semana contendrá las respuestas que Claudio dará a los fans que previamente le hayan formulado una pregunta, siempre desde su personalísimo e inteligente punto de vista.

 
Deseamos mucho éxito a Claudio en este nueva andadura, desde luego pluma (en sentido literario) no le falta.
 
El primer artículo aparecido es el siguiente:

storie accanto
la posta di Claudio Baglioni

IL BRIVIDO IRRESISTIBILE DI UN'ALTRA CHANCE"

C'è qualcosa in noi che può essere angelo o demone. Ha il potere di esaltare o deprimere, sollevarci o farci cadere. Qualcosa di cui non
possiamo ne vogliamo liberarci. Se ne sta lì, nei fondali della coscienza: talvolta stordisce di speranza, talvolta affoga di
disperazione. E' il bisogno d'infinito. Per quanto ne so gli esseri umani sono gli unici che vivono questo conflitto, drammatico e sublime
al tempo stesso, tra la capacità di pensare, immaginare e, quindi, desiderare l'infinito e una realtà nella quale tutto è finito.
Un bisogno d'infinito che colora ogni cosa. Il rapporto con noi stessi, la qualità e la durata della nostra vita: sogni, bisogni, pensieri,
emozioni. Il rapporto con gli altri: famiglia, amici, nemici, amori. Il rapporto con il lavoro, che, nella stragrande maggioranza dei casi, non
ci consente di riconoscerci e compierci. Il rapporto con i luoghi: quelli dove siamo ora, ma soprattutto quelli dove siamo stati o dove
voremmo essere; il rapporto con gli altri esseri viventi e con le cose. Esseri e cose alle quali spesso ci aggrappiamo come a funi che speriamo
ci aiuteranno ad attraversare il guado. Una sete d'infinito che ci fa oscillare tra l'ebrezza di un'energia straordinaria, quella del
desiderio di scoprire e raggiungere orizzonti nuovi, e il disagio che deriva dal fatto che questo infinito, a mano a mano che ci sembra di
avvicinarci si allontana, tanto da apparire irrangiungibile. Due condizioni che generano il desiderio di voltare pagina. Non solo e non
sempre per sfuggire alle lacerazioni che questa vita imperfetta produce, ma anche per il desiderio di guardare sotto la superficie delle cose e
oltre il punto al quale il nostro sguardo riesce ad arrivare.  Voltare pagina è come viaggiare. E, del viaggio, ha la stessa inegualiabile
carica d'attesa, il fascino insuperato della vigilia e, soprattutto, il brivido irresistibile di un'altra chance, un vivere parallelo dove tutto
è possibile, dove tutto sa di nuovo, dove niente è già stato sentito, detto e fatto e tutto può ancora cambiare. per il richiamo che hanno
sempre avuto dentro di me questo "sospetto" dell'infinito e il desiderio di voltare pagina - un po' come accade con ogni melodia, ogni testo,
ogni disco, ogni tour - che ho accolto l'invito di "Grazia" a confrontarmi con voi su questa tentazione che ci accompagna ogni giorno,
e, forse, non ci accompagna per caso.Del resto come scriveva un grande poeta cileno: "Lentamente muore chi
non capovolge il tavolo, chi è infelice sul lavoro, chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette
almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli sensati. Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi
passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante".E io - se riuscissi a superare la vergogna e  l'imbarazzo del chiosare
una penna come la sua - aggiungerei: chi non cerca e non trova il piacere di voltare pagina. A presto, Claudio

Scrivete
a Claudio Baglioni
Dalla prossima settimana troverete le sue risposte alle vostre lettere.
l'indirizzo è:
claudio.baglioni@graziaonline.it
Oppure: Claudio Baglioni - Grazia - Palazzo Mondadori 20090 - Segrate (Mi)

(Publicado en la Revista Grazia para más información: http://grazia.blog.it/index.php/2006/03/08/claudio-ti-scrivo/)
 


ENERO 2006

Por gentileza de nuestro querido y altruista amigo Raffaele, os ofrecemos un magnífico artículo aparecido en el número 173 de la revista Raro!, sobre la discografía de Claudio Baglioni en español. Además de ser muy original, didáctico y completo, va ilustrado con verdaderas joyas fotográficas, ni más ni menos que las portadas originales de los discos con una explicación sobre cada uno de ellos y con la particularidad de haber sido escrito con mucho cariño por el propio Raffaele. Vaya desde España un enorme agradecimiento a Raffa.

 

[file:///C:/Users/gele/Documents/WEB DE BIMBA/photogallery/photo00023101/r_p.htm]

Claudio Baglioni nos indica en Strada facendo que tiene un "cassetto dei ricordi" y quién no tiene una caja, un cajón, un baúl o simplemente un rincón del corazón lleno de recuerdos y de objetos olvidados pero que alguna vez fueron importante para nosotros. Busca, busca, busca en el armario... y si encuentras algo relacionado con la música que nos acompañó durante nuestra adolescencia envíanoslo, nos pondremos nostálgicos a tu costa, se nos escapará una sonrisa y tal vez una lágrima.
 
Aquí puedes ver las reliquias que Cris tenía guardadas en su cajón de los recuerdos. ¡Esto es historia! ¡Tu historia! ¡Nuestra historia!

Pincha en la  imagen que quieras ampliar

Reliquias  aportadas por Cris y Regi. Gracias